Fare giardinaggio con i bambini può rivelarsi molto utile e divertente, se sapete come fare e se riuscite a trasformare un’attività utile, e spesso necessaria, in un’occasione per stare con i bambini e per insegnare loro non solo qualche rudimento di giardinaggio ma anche quante sorprese può regalarci la natura attraverso fiori e piante, se solo impariamo a parlare e a comprendere il suo linguaggio.

E così, anche un pomeriggio di pioggia può diventare una bella occasione per saperne di più del mondo delle piante e dei fiori. E poi, grazie al giardinaggio, i più piccoli possono cominciare a prendere dimestichezza con i cicli della natura e a imparare una grande lezione: per ottenere un risultato bisogna impegnarsi, avere pazienza e non arrendersi mai!

Fare giardinaggio con i bambini: da dove iniziare

giardinaggio con i bambini: vasi fai da te con i barattoli di latta

Esistono diversi trucchetti per aiutare il vostro bambino nei suoi primi approccio con il mondo delle piante e dei fiori. Per esempio, per iniziare potreste prendere una bella scatola, che sia larga e capiente e inserire al suo interno tutto il materiale necessario per fare giardinaggio: terra, un po’ di argilla, qualche vasetto, bustine di semi e tutti gli attrezzi necessari.

Radunato tutto l’occorrente, date al vostro bambino un quaderno. Lì potrà annotare quanto sta imparando giorno per giorno e potrà prendere appunti sui metodi di coltivazione e sulle caratteristiche di ogni pianta (e si divertirà un mondo anche a corredare gli appunti con qualche disegno).

I bambini, per avere un approccio divertente e mai noioso con il giardinaggio, devono imparare subito che il giardinaggio è anche creatività e sperimentazione. Si può giocare con la terra, con l’acqua si maneggiano gli attrezzi e si sporca anche un po’ in giro. Tutto questo è normale, quindi cercate di non arrabbiarvi alla prima zolla di terra che verrà inevitabilmente rovesciata.

Insegnare l’arte della semina

pianta appena germogliata

Cosa c’è di più divertente che insegnare ai bambini perché è importante la semina? Perché è importante seminare in un certo periodo e non in un altro? Anche in questo caso, si tratta di sperimentazione e di saper raccontare nel modo giusto uno dei piccoli miracoli della vita: da un seme piccolissimo si può far nascere una pianta. Questa pianta, un giorno, farà nascere dei fiori, o dei frutti, e tutto questo è magico e incredibile, proprio come tutte le leggi stabilite dalla natura.

Anche l’attesa fa parte del progetto educativo, però, per evitare che i tempi diventino eccessivamente lunghi, potete cominciare scegliendo dei semi che germogliano in pochi giorni, così che il piccolo possa essere incentivato a registrare i progressi della pianta, senza annoiarsi.

In questo caso, le piante migliori su cui puntare sono il fagiolo, la portulaca e il nasturzo. E non a casa, sono proprio queste le piante scelte quando a scuola i più piccoli eseguono piccoli esperimenti di giardinaggio durante le ore di scienze.

Insegnate ai bambini anche a sistemare come si deve il terriccio nei piccoli vasetti e a inserire il seme alla giusta profondità: tutto ovviamente dipende dalla pianta e in ogni caso è necessario seguire le indicazioni segnate sulla busta. Annaffiate con un vaporizzatore, sempre in modo delicato, per non danneggiare la semina e non essere aggressivi nei confronti del terreno.

Per queste piccoli esperimenti, non dimenticatelo, al posto dei vasi potete sempre utilizzare anche dei materiali di riciclo, come i vasetti dello yogurt, i vasi delle conserve e i fogli del giornale arrotolati, ma anche le vaschette portauova oppure il rotolo di cartone della carta assorbente da cucina.

Quando le piantine saranno cresciute potrete travasarle in un contenitore più grande, magari insieme ad altre piante che avete cominciato a coltivare. Se decidete di utilizzare dei materiali degradabili, come la carta e il cartone, potete trapiantare anche il vasetto, rendendo più semplice la manipolazione delle piantine.

Travasi, piante e radici

mini piante grasse

Anche il travaso è un’operazione che potete prendere ad esempio per insegnare ai vostri bambini a conoscere come è fatta una pianta e come sono fatte le sue radici. In più, se per la semina avete dovuto aspettare qualche giorno, con il travaso potrete vedere subito il risultato e vostri bambini saranno molto contenti.

Per la semina potete scegliere piantine vivaci e colorate, magari che non abbiamo particolari esigenze, come le Viole,  le Primule e le Begonie se siamo in primavera e i Ciclamini, le Eriche, le Edere e i Cavoli ornamentali se siamo in inverno.

Tutto quello che dovrete fare è allestire un bel tavolo con tutti i materiali che vi saranno necessari per il rinvaso e procedere, spiegando ai bambini passo per passo che cosa state facendo e perché i vostri passaggi sono così importanti.

Adesso, però, è il momento di lasciare spazio alla fantasia dei piccoli e lasciarli liberi di creare una bella composizione floreale secondo i loro gusti. Potranno travasare le piante in un vaso più grande e colorato, dopo che gli avrete spiegato come riporre sul fondo del vaso un po’ di argilla espansa per favorire un coretto drenaggio all’interno del terreno.

Cactus e piante grasse: fantasia e tanto colore

mini piante grasse

Insegnare il giardinaggio ai bambini significa aiutarli anche a prendere familiarità con i colori delle piante e con le loro forme, che molto spesso possono essere simpatiche, strane e bizzarre. E che cosa c’è di meglio delle piante grasse per farli divertire e incuriosirli?

In natura esistono tante specie di succulente, piccole e grandi, rotonde o dalla forma squadrata. Alcune hanno colori accesi e molto allegri e ai bambini in genere piacciono moltissimo.

E poi, le piante grasse sono le piante che hanno bisogno di poche cure, quindi sono perfette per insegnare ai bambini quali sono le più semplici operazioni di manutenzione che andranno fatte, come si annaffia e in che quantità e perché è importante l’ambiente dove le piante cresceranno.

Per invogliarli a prendersi cura delle piante nel migliore dei modi potete scegliere quelle che assomigliano a creature mostruose, come i cactus dalle forme stravaganti, o le piante grasse multicolori dalla forma buffa e dai colori accesi.

I bambini, ma anche i più grandi, sono incuriositi dalla famose piante carnivore, che hanno visto nei film o in qualche cartone animato,. Si tratta di piante che sanno rispondere a uno stimolo attraverso un movimento.

È il caso per esempio della Dionaea muscipula, una pianta carnivora che chiude le sue foglie a forma di fauci se viene solleticata al centro. Oppure la Mimosa Pudica, che invece richiude le sue foglie su sé stesse se toccata. Si tratta di una strana forma di autodifesa, nei confronti dei parassiti, ma anche una forma di autodifesa che serve a limitare l’evaporazione delle foglie durante le giornate più calde o a ridurre l’esposizione nelle giornate dove c’è particolarmente vento.

Allora, che cosa ne dite? Non lasciatevi perdere l’occasione preziosa per avvicinare i bambini al mondo del giardinaggio. La primavera è alle porte e questa è un’ottima attività per passare un po’ di tempo in famiglia!