L’inverno si avvicina, il caldo se ne è finalmente andato e noi ora pensiamo di doverci abituare a un terrazzo meno profumato e meno colorato. Ma, in realtà, non è per forza così che devono andare le cose. Infatti, il nostro balcone può tranquillamente rimanere pieno di profumi e aromi anche durante la stagione invernale, e questo si può fare scegliendo le piante giuste per la stagione fredda. Piante invernali che iniziano la loro fioritura in autunno e la mantengono per tutto l’inverno.

Prepariamoci, quindi, a sostituire i fiori da terrazzo della stagione primaverile – come primule, gerani, surfinie – rinnovando radicalmente il balcone o il terrazzo con delle splendide piante invernali adatte a ogni tipo di esigenza e personalità, e che permetteranno di far rimanere il luogo esterno della casa sempre verde e colorato anche nelle stagioni meno colorate di tutte. Ecco quindi un bell’elenco di 10 piante invernali perfette per il balcone o il terrazzo, resistenti al freddo e bellissime da vedere.

1. Narciso d’autunno

narcisi d'autunno per balconi e terrazze

Il Narciso è una pianta un po’ bulbosa con fiori dorati che inizia la sua fioritura all’inizio della primavera. Un fiore da balcone che però va piantato in vaso (ma anche in terra) nella stagione autunnale, quindi quando le temperature non sono ancora eccessivamente rigide, e a una profondità di circa 10 o 20 cm. Di solito, il Narciso ha bisogno di almeno 6 ore di sole al giorno, e di un terreno umido in cui però non ci sia mai del ristagno d’acqua.

La pianta va messa a terra in autunno perché il suo bulbo ha bisogno del freddo per sbocciare e fiorire in tranquillità, per cui se ben tenuto durante i mesi freddi riesce anche a rifiorire nella primavera seguente. Il Narciso è infatti una sorta di “investimento a lungo termine”: i suoi bulbi possono essere lasciati in terra per molti anni e fiorire anche tutte le primavere, senza che ci sia necessità di piantarli nuovamente o rimuoverli (a differenza, per esempio, dei più noti tulipani, che invece vanno tolti e rimessi a terra tutti gli anni).

Inoltre, il Narciso è perfetto per la coltivazione in vaso. Bisogna tenere a mente di recidere il fiore non appena sfiorisce, facendo attenzione, però, a non toccare le foglie, che rimarranno del loro colore verde per almeno altri due mesi e andranno nutrite con il concime per assicurare al bulbo tutto ciò di cui ha bisogno per fiorire la stagione successiva. Lo ricordiamo perché di solito le foglie vengono erroneamente tagliate in quanto considerate antiestetiche. Nella coltivazione a terra, invece, questo aspetto è meno importante in quanto il narciso trova le sostanze nutrienti più facilmente rispetto alla coltivazione in vaso, dove dipende totalmente dalle nostre cure.

2. Gelsomino invernale, o Gelsomino di San Giuseppe

gelsomino invernale per balcone e terrrazzo

Al genere Jasminum (famiglia delle Oleacee) appartengono oltre 200 specie per lo più originarie dell’Europa mediterranea o dell’Asia. Il Gelsomino invernale, però, si distingue dalle altre piante invernali da terrazzo o balcone perché non fiorisce già da ottobre o novembre, ma quando è completamente spoglio delle sue foglie, quindi a fine inverno e in particolare da gennaio.

Una fioritura che potremmo dire tardiva, che non deve far credere di poter iniziare la sua coltivazione in là nei mesi. Il consiglio è, infatti, quello di cominciare a far crescere la pianta sul balcone già dal mese di settembre; e questo a maggior ragione se il desiderio è quello di decorare un’intera parete o un’ampia parte di terrazzo. Il Gelsomino di San Giuseppe si coltiva infatti molto facilmente, per cui così facendo la vedremo crescere ben rigogliosa in autunno, quando ha tutto il tempo di svilupparsi bene ma non troppo – rimanendo, cioè, entro i due metri di altezza.

Il Gelsomino invernale è piuttosto resistente: non ha paura del freddo e predilige sempre posizioni al sole perché se coltivato in luoghi troppo spesso in ombra non darà luogo alla sua elegante fioritura. A proposito di quest’ultima, i suoi fiori sono di un giallo acceso ed emanano un aroma molto intenso. Dal momento che il Gelsomino di San Giuseppe cresce molto velocemente, si può usare anche come rampicante nei giardini pensili o come copertura di muri, nonché come siepe da giardino. Inoltre, è una pianta che dura molto a lungo e con cure ottimali vive per decine di anni.

3. Ciclamino

Ciclamino in vaso, ideale per stare su balconi e terrazzi durante la stagione invernale

Con i suoi colori molto vivaci e con la sua proverbiale resistenza al freddo, questa pianta è considerata la regina delle piante invernali da balcone. Il Ciclamino è assai diffuso in Italia: la sua coltivazione avviene per lo più in vaso, e la sua fioritura inizia in autunno. Si distingue per le caratteristiche foglie verdi dalla forma a cuore e per i suoi fiori con petali molto grandi e vivaci nei colori, che spaziano dal bianco al rosso vivo fino al viola.

Il Ciclamino è parte del genere Cyclamen, ed è originaria del Mediterraneo. Oltre ad essere, come detto, molto resistente alle temperature fredde, è anche molto facile da coltivare perché non necessita di grandi cure. Attenzione, però, al terreno: va lasciato sempre umido, e in modo che non si creino ristagni d’acqua o correnti d’aria troppo forti. Se si vede che la pianta fatica a fiorire, allora è il caso di aggiungere potassio al terreno.

All’inizio della primavera, che per loro è fine stagione (naturalmente per quanto riguarda la fioritura), i ciclamini rallentano progressivamente la loro attività vegetativa, che andrà come in “stand by” nella stagione estiva. Questo però non vuol dire che vanno buttati! Anzi, se si notano delle foglie o dei fiori appassiti e/o secchi, vanno tolti subito in modo da evitare che facciano marcire tutta la pianta e che favoriscano l’attacco dei parassiti. Infatti, dal momento che si tratta di una pianta bulbosa, il ciclamino rifiorirà l’autunno successivo.

4. Crisantemo

crisantemi perfetti per stare al freddo

I crisantemi appartengono a un genere piuttosto ricco di piante, a sua volta parte della famiglia delle Asteraceae. Si tratta di piante invernali da balcone che hanno origine in Europa e in Asia, e sono di solito perenni o annuali, e presentano innumerevoli varianti e ibridi. In base alla varietà, è possibile vedere dei fiori a corolla di tanti colori diversi: bianco, lilla, viola, rosa, giallo e via dicendo.

Nonostante il crisantemo sia, nella nostra cultura, il fiore che si associa al cimitero e ai morti, si tratta tuttavia di una delle piante invernali più colorate e durature, e inoltre si coltiva davvero molto facilmente. Avere un vaso di crisantemi nel balcone permette, quindi, di avere un inverno molto colorato e altrettanto profumato.

Si consideri che la coltivazione di questa pianta è molto antica, e ha origine nella Cina di più o meno 2500 anni fa. Nel XVII secolo fu importato in Europa, venendo ribattezzato Crisantemo, parola greca che significa “fiore d’oro. In Europa, il clima perfetto per mantenere bene questo fiore è quello mediterraneo, che non è né troppo caldo né troppo freddo. Si tratta infatti di una pianta che ama il fresco delle giornate autunnali, e che non ha paura del freddo. Nonostante questo, comunque, va esposta al sole, e protetta dal forte vento che altrimenti potrebbe rovinarla. Predilige un terreno morbido, ben drenato e pieno di sostanze nutritive.

5. Cavoli ornamentali

cavolo ornamentale da mettere in balcone o terrazzo per la stagione fredda, autunno o inverno

Piantine veramente graziose che si ottengono dalla Brassica oleracea (il cavolo comune), i cavoli ornamentali sono perfetti per decorare e rendere più bello il balcone o il terrazzo nel periodo autunnale e invernale, e fino all’arrivo della bella stagione. Le loro foglie possono essere frastagliate, ondulate o arricciate in base alla varietà, e sono disposte a rosetta. Quando arriva la stagione autunnale, cominciano ad assumere delle splendide sfumature di colore che passano dal bianco al viola intenso, in base alla varietà.

I cavoli ornamentali possono essere messi in vaso sul balcone o terrazzo in modo singolo: bisogna però che il vaso sia delle dimensioni giuste, ovvero che abbia almeno 30 centimetri di diametro. Grazie alle splendide foglie sfumate, i cavoli ornamentali sono ottimi anche per realizzare aiuole e bordure di un ottimo impatto visivo in autunno, inverno e inizio primavera, e si possono abbinare ai narcisi e ciclamini visti sopra.

6. Calicanto d’inverno

calicanto invernale per decorare balconi e terrazzi in inverno

Il calicanto è un arbusto di dimensioni medie, con foglie caduche, che viene dalla Cina. Nel nostro Paese si coltiva esclusivamente la specie chimonanthus praecox, ovvero un arbusto disordinato, con diversi fusti eretti e ben ramificati che creano una vegetazione molto corposa e piuttosto complessa. Il calicanto, però, si nota soprattutto per i suoi fiori che si vedono in pieno inverno, soprattutto a febbraio e marzo a seconda delle condizioni climatiche. Ma soprattutto, la cosa particolare è che i fiori sbocciano prima che il calicanto abbia iniziato a produrre le foglie.

I fiori del calicanto sbocciano dal legno vecchio, sono privi di picciolo e sono dotati di petali allungati, cerosi, colorati di bianco o di giallo. Nei giorni più freddi dei mesi invernali, quindi, avere questa pianta sul balcone farà sì che pesino di meno, che siano molto più vivaci. Insomma, una sorta di piccolo miracolo nel mezzo del freddo.

Un’altra ottima caratteristica del calicanto è la sua ottima resistenza a smog e inquinamento, che invece possono mandare in crisi altre piante invernali (o estive) da balcone). I rami del calicanto, fioriti da poco, recisi e poi portati in casa, sono inoltre perfetti da usare come centrotavola, e per alcuni giorni allieteranno colazioni, pranzi e cene con un profumo molto delicato.

Insomma, questi sono tutti i motivi per cui il calicanto è una pianta invernale molto apprezzata come arbusto decorativo, in grado di rendere belli e decorare i muri e le ringhiere. È un fiore molto rustico e resistente, che sopravvive senza nessun tipo di problema anche agli inverni dell’Italia settentrionale, visto che non teme né gelo né neve. Inoltre, si coltiva facilmente e non ha bisogno né di cure particolari né di troppa acqua. In primavera, però, va potato, appena dopo che i fiori sono appassiti.

7. Gaultheria procumbens

piante ideali per balcone e terrazzo durante l'inverno

Pianta eccezionale da tenere sui balconi e terrazzi invernali per via dei suoi splendidi fiori di un rosso intenso, e delle sue bacche che rimangono sulla pianta per tutta la durata della fredda stagione. La Gaultheria Procumbens è originaria dell’America Settentrionale, e appartiene alla famiglia delle Ericacee. Le sue foglie hanno una forma ovale e sono tendenzialmente verdi, anche se nel periodo autunnale diventano di un bel rossastro. I fiori sono molto piccoli e hanno una forma che ricorda una campana, mentre i colori più frequenti sono il bianco o il rosa. Oltre ai fiori, sono le bacche a portare tanto colore: con il loro rosso intenso, sono ottime anche per decorare i centritavola di Natale.

La Gaultheria Procumbens si coltiva facilmente – come del resto abbiamo visto per tutte queste piante – e non ha bisogno di cure particolari. Tuttavia, per essere sicuri che cresca robusta e rigogliosa, è bene rispettare le sue esigenze riguardanti sia il tipo di terreno, sia l’esposizione. Il primo deve essere soffice, acido e ben drenato, pieno di torba e sabbia. Per quanto riguarda la posizione, se messa vicino a piante come rododendri e azalee darà vita a una quantità superiore di bacche. Comunque, la Gaultheria non deve essere esposta al sole intenso, mentre ideali sono le posizioni di mezzombra. Ottime anche le sue foglie, che oltre a essere belle e decorative, si usano anche per preparare infusi e olii analgesici e antinfiammatori.

8. Viola del pensiero (o viola cornuta)

viola del pensiero resistente al freddo, ideale per l'inverno

Un’altra pianta davvero molto apprezzata tra le piante invernali da balcone. I colori delle viole del pensiero sono diversi (rosa, lilla, bianco) e ogni anno vengono prodotti nuovi ibridi che vedono anche tonalità striate e sfumate. Le viole non temono il freddo, e proprio per questo sono perfette da mettere sul terrazzo o sul balcone, oppure in terra insieme alle altre piante da giardino.

Per far sì che abbiano la miglior fioritura possibile, le piante vanno messe all’esterno in un luogo ben soleggiato, e in un terreno molto fertile, drenato e ricco. Si tratta, anche in questo caso, di piante non particolarmente esigenti, anche se è bene mescolare il terreno con del compost prodotto a casa; o, in alternativa, unire l’acqua a una piccola quantità di concime per piante da fiore ogni volta che la pianta viene bagnata – operazione che non va fatta troppo spesso, altrimenti la pianta marcisce. Se volete creare composizioni nelle fioriere, le viole del pensiero sono bellissime unite a narcisi, ciclamini e tulipani.

9. Schimmia o Skimmia

Skimmia japonica la pianta ideale per il freddo, da tenere in balcone o terrazzo in inverno

Pianta sempreverde che arriva dal Giappone e dall’Asia Centrale, la Skimmia Japonica è perfetta come fiore invernale da balcone perché cresce lentamente e produce bacche rosse che rimangono sui rami per tutto l’inverno. Si tratta di un fiore molto apprezzato per quanto riguarda la coltivazione in baso, perché oltre alle foglie di un bel verde intenso e particolarmente resistenti, stupisce per i suoi colori vivaci e per le già citate bacche ideali per le decorazioni natalizie.

La coltivazione della Schimmia è semplice e piena di soddisfazioni, ma per far sì che prosegua senza problemi bisogna seguire delle regole basilari per quanto riguarda:

  • Terreno, che deve essere leggermente acido, pieno di nutrienti e ben drenato.
  • Clima: l’esposizione al sole non deve essere eccessiva, per cui la posizione ideale è a mezzombra.
  • Irrigazioni, che variano a seconda della stagione. In autunno e inverno va bagnata poco, mentre in estate va bagnata ogni giorno a causa del terreno che in caso contrario si seccherebbe in poco tempo.

Consiglio: non tagliate i grappoli dei fiori anche se li vedete secchi e antiestetici, perché se lo fate la pianta non farà i frutti e quindi niente bacche rosse.

10. Elleboro, o Rosa di Natale

elleboro o rosa di natale, da mettere in balcone o in terrazzo in inverno perchè resiste al freddo

Concludiamo con la celebre Rosa di Natale, ottima come pianta invernale da balcone perché i suoi fiori bianchi spuntano a dicembre anche in condizioni climatiche molto rigide, persino sotto la neve e con pochi raggi solari. L’Elleboro ha l’apice della fioritura proprio nei giorni natalizi, e rimane fiorita fino alla primavera. Sono inoltre fiori che si prestano ad essere recisi e messi in acqua, e rimangono freschi come appena tagliati per diversi giorni: ecco perché si prestano bene alla realizzazione di centri tavola e altre decorazioni di Natale.

L’Elleboro è parte della famiglia delle Ranucolacee, nome di origine greca anche se la pianta trova le sue origini in Asia Minore e nel Caucaso. Per coltivarla all’aperto è fondamentale metterla in una zona ombreggiata, dove non ci siano mai raggi solari diretti. Inoltre, se toccate le radici e il rizoma, lavate subito e bene le mani perché contengono sostanze tossiche.

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