Le giornate diventano più corte, le notti si fanno più fredde e sì, l’inverno sta arrivando. L’autunno è il momento in cui fiori e piante devono essere messi al riparo dal gelo e dal freddo. Questo non vuol dire che tutto muore e che tutto finisce, ma semplicemente che c’è bisogno di qualche attenzione in più per aiutare le piante a sopravvivere alle temperature che si stanno abbassando.

Soprattutto le orchidee, fiori bellissimi ma molto delicati. Questo è il momento giusto per salvare le orchidee dall’inverno che sta arrivando! In natura ce ne sono di diverse specie, di diversi colori e chi le coltiva per passione sa benissimo che questi fiori hanno bisogno di molte cure e che tutto, perché funzioni alla perfezione, deve essere calcolato nei minimi dettagli, dalla scelta del terreno a quella dell’esposizione migliore.

La temperatura ideale per l’orchidea varia dai 10 ° a 27 ° C. Il troppo freddo, soprattutto il gelo, non va assolutamente bene per questo fiore, anche a seconda delle specie questo fiore può essere più o meno resistente. A scanso di equivoci, è meglio spostare i vasi lontano dalle finestre, e quindi dagli spifferi, e sistemarle in un luogo protetto.

Le ferite da freddo

Il primo danno che il freddo può fare alle orchidee sono le classiche ferite provocate dalle basse temperature. Cosa sono? Sono dei segni, piuttosto riconoscibili, che indicano che le foglie, il fiore e il fusto hanno preso molto freddo e che il fiore ne sta risentendo.

I sintomi che indicano un danno da freddo di solito sono visibili alcuni giorni dopo l’esposizione a temperature basse e non durante l’esposizione al freddo. Il danno da gelo si verifica quando la rugiada si congela dopo che si è condensata sulle superfici delle foglie (quando le temperature scendono sotto lo zero).

Tutto dipende poi dalla gravità dell’esposizione e dalle condizioni dell’ambiente di crescita dopo l’esposizione. Le temperature fredde continue e l’elevata umidità dopo l’esposizione al freddo possono peggiorare il danno, mentre un’intensità luminosa e temperature più calde possono rallentare la comparsa dei sintomi.

I sintomi generali delle lesioni da raffreddamento sono lesioni superficiali visibili a occhio nudo, come la doratura delle foglie o la crescita più lenta. Le foglie possono anche apparire bruciate o piene d’acqua.

La luce e l’acqua

Tutti i fiori, e le piante, hanno bisogno della giusta dose di acqua per sopravvivere, soprattutto le orchidee, così delicate e bisognose di cure. Ma questo non vuol dire abbondare con l’acqua, soprattutto durante la stagione invernale, dove in genere tutte le piante hanno bisogno di un po’ meno d’acqua rispetto a quella necessaria in estate.

Molte orchidee hanno bisogno di 14 ore di luce ogni giorno per stare bene, ma affidarsi solo alla luce del sole, durante i mesi invernali non fornisce la luce sufficiente necessaria ai germogli. Per questo motivo, per salvare le orchidee dall’inverno potrebbe essere necessaria un’illuminazione supplementare, come quella di una lampada.

Le quantità di acqua e di fertilizzante necessari per la crescita primaverile ed estiva non sono più necessari durante l’inverno e potrebbero influire negativamente sulla crescita se le dosi non vengono ridotte. Quindi, ricordate, le dosi vanno ridotte! E in caso di dubbi sulle quantità chiedete sempre al vostro botanico di fiducia prima di commettere imprudenze.

L’eccesso di acqua può accelerare la disgregazione dei substrati organici e portare marciumi alla radice. Anche un’eccedenza di fertilizzante può accumularsi nel terreno di coltura fino a quando i sali del fertilizzante bruciano le punte delle radici e delle foglie dell’orchidea. Quindi, se volete salvare le orchidee dall’inverno, ricordatevi di controllare anche il fertilizzante.

La serra

La serra può essere di grande aiuto per salvare le orchidee dall’inverno. La serra non è altro che un ambiente chiuso che garantisce la temperatura necessaria per far crescere alcuni tipi di piante, o fiori o colture. Certo, si tratta sempre di un ambiente artificiale e siamo ben consapevoli che niente potrà sostituire il contatto diretto con la natura, ma come si dice in questi casi: a mali estremi, estremi rimedi.

Potete costruire la serra anche voi, a seconda delle vostre esigenze, per minimizzare gli effetti del freddo invernale sui fiori. Quello che conta è aggiungere strati di isolamento e ridurre la perdita di calore. I materiali a doppio strato sono in grado di resistere meglio anche al peso della neve accumulata durante l’inverno (ma non lasciate mai che la neve rimanga sulla serra).

Durante i mesi freddi, per ottimizzare le condizioni di crescita invernale, un orientamento a est-ovest permetterà alla maggior quantità di luce solare di raggiungere i fiori soprattutto nei giorni più brevi dell’anno. E controllate sempre che non ci siano altri elementi, come gli alberi vicino alla serra, a fare troppa ombra.

Il tepore della casa

La serra può esservi molto utile se di orchidee ne coltivate molte, ma se ne avete soltanto una, due al massimo, e state cercando il modo migliore per salvare dall’inverno, sappiate che il posto più sicuro e accogliente per i vostri fiori è il tepore della vostra casa.

Se in genere le vostre orchidee abitano sul terrazzo, o in giardino, con l’arrivo dell’inverno non dovrete fare altro che portarle all’interno dell’abitazione e tenerle lontano dalle correnti di freddo che arrivano nelle zone vicine alle finestre. Quindi, non sistemate le orchidee vicino ai davanzali e non mettetele vicino alle grandi porte finestre del salotto perché anche nel migliore dei casi con serramenti all’avanguardia, lo spiffero è sempre dietro l’angolo.

Con questi piccoli accorgimenti, le vostre orchidee arriveranno alla primavera senza stress né danni e potranno di nuovo vivere all’aperto sul balcone o nel vostro giardino.

E se ormai il danno è fatto?

Questi sono tutti gli accorgimenti da mettere in pratica per salvare le orchidee dall’inverno, ma ovviamente non tutto si può prevedere nei minimi dettagli. Qualcosa, qualsiasi cosa, può sempre andare storto e per questo motivo è importante avere un piano B, da mettere in pratica nelle situazione di emergenza.

Nella peggiore delle ipotesi, le orchidee sono state danneggiate. Come riconoscere i segni ve lo abbiamo spiegato poco sopra e adesso l’unica cosa da fare è cercare si salvare la pianta. E che non vi venga in mente di gettare la vostra orchidea nella spazzatura perché ormai non c’è più nulla da fare. Prima proviamo a vedere che cosa si può fare.

Per prima cosa, esponete la vostra orchidea alla luce, ma non alla luce solare diretta né a temperature troppo alte. Controllate il terreno: deve essere umido e possibilmente va arricchito con un po’ di concime liquido. Non appena vedete un cenno di ripresa, aggiungete altro fertilizzante e continuate così con un programma settimanale definito.

Tutto questo, ovviamente, dipende da quanto freddo hanno preso le vostre orchidee. Se intervenite presto, è molto probabile che riuscirete a recuperare il vostro fiore, mentre se lo dimenticate per tutto l’inverno all’aperto o in giardino, purtroppo sarà molto difficile correre ai ripari.

In ogni caso, ricordatevi che non sempre il freddo è il nemico numero uno delle nostre piante e dei nostri fiori. Certo, il gelo e le temperature sotto lo zero possono essere deleterie, ma molte volte i primi freddi aiutano anche a migliore la fioritura del germoglio. Lo sapevate?

Bene, adesso non vi resta che correre ai ripari, prendere tutte le vostre orchidee e portarle in luogo sicuro per salvarle dall’inverno che sta arrivando. Presto!