Siamo sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo, di colorato e di originale per decorare il balcone. La scelta è molto vasta, e per questo motivo molto ardua, e il segreto è sperimentare, fino a quando non avrete trovato qualcosa che fa davvero al caso vostro.

E cosa può esserci di colorato, decorativo e alla portata di tutti?

Gerani, gerani, gerani! Questa pianta è perfetta se vi piacciono i colori e state cercando qualcosa di particolarmente decorativo per il balcone e per il terrazzo. Il geranio parigino, in particolare, con il suo bellissimo effetto a cascata è perfetto per questo scopo. La conoscete?

I gerani parigini, grazie alla loro ricca fioritura e alla loro coltivazione molto semplice, sono molto utilizzati per decorare il balcone. Questi fiori non temono il freddo, ma soffrono se le temperature sono inferiori allo zero.

Durante la primavera e durante l’estate sprigionano tutta la bellezza dei loro fiori ed è in questo periodo che la pianta va annaffiata con una certa regolarità, diciamo almeno una volta al giorno, o anche al mattino e alla sera nelle giornate più calde, o quando la pianta è esposta al sole per molte ore.

L’irrigazione deve essere abbondante, quindi, ma senza ristagni di acqua nei sottovasi che si protraggono per lunghi periodi, per evitare marciumi e la formazione di funghi e batteri.

Durante l’autunno e l’inverno i gerani parigini entrano in una fase di riposo e di letargo e le annaffiature devono essere sospese. E’ questo il momento in cui devono essere potati e riparati dalle intemperie, spostandoli magari in un luogo protetto.

Alcuni esperti sostengono che l’irrigazione dei gerani deve essere accurata per non bagnare le foglie che altrimenti si indebolirebbero, somministrando semplicemente l’acqua alla base della piante. E’ anche vero, d’altra parte, che  annaffiare in modo saltuario su tutta la chioma contribuiscono a eliminare tutti quei piccoli parassiti che si depositano proprio sulle foglie.

Come coltivare i gerani parigini

gerani parigini: come coltivarli

I gerani parigini possono avere fiori colorati a cinque petali che possono avere colori variabili; bianco, rosa, lilla, rosso. Ogni fiore può presentarsi semplice, doppio o anche semi doppio; la conseguenza è una gran scelta di varietà che possono essere coltivate da sole o alternate all’interno vasi, creando così effetti estetici molto belli.

La loro conformazione a cascata li rende particolarmente adatti per decorare i davanzali e i balconi, usanza molto in voga nei paesi del nord, dove sono molto coreografici anche i vasi con i gerani appesi.

Moltiplicare le piante dei gerani e amplificare l’effetto scenico è davvero molto semplice, poiché le talee attecchiscono con molta facilità. Basta prendere dei rami da interrare con una certa pressione sulla terra, meglio se durante i  mesi di marzo e aprile. Dal momento che il portamento di queste piante tende ad allungarsi, i gerani parigini temono il vento; le folate troppo forti possono rovinarli e spezzarli.

Le piante di geranio parigino si adattano molto bene al tipo di terriccio che gli viene fornito, anche se il miglior modo per una crescita rigogliosa è quello che si ottiene da un miscuglio torba, sabbia di fiume e terra di bosco. È importante che eliminare periodicamente le foglie e i fiori secchi: in questo modo si aiuta la pianta a risparmiare energie e si favorisce una fioritura continua e abbondante. 

Come e quando concimare il geranio parigino

Il geranio parigino è una pianta dalla ricca fioritura, sia in termini di fiori che riesce a produrre e sia in termini di durata. Perché queste condizioni si verifichino, però, la pianta richiede il giusto nutrimento.

 Il fertilizzante gioca un ruolo molto importante in questo senso. Deve essere somministrato alla pianta a partire dalla primavera fino a circa metà del periodo estivo. Ogni tre settimane è necessario dare alla pianta un concime specifico, arricchito con microelementi nutritivi o granulari a lento rilascio.

Nel mese di maggio è anche opportuno rinvasare. Niente di troppo difficile: basta travasare i gerani in un contenitore un po’ più grande, utilizzando del terriccio fertile, lievemente acido e ben drenato.

Durante il rinvaso è bene eliminare anche buona parte della vecchia terra e, questo in ogni caso, smuovere con una certa costanza la superficie della terra per aiutare l’assorbimento dell’acqua e del fertilizzante, oltre a permettere alle radici una migliore aerazione.

Malattie e rimedi

Siete alla ricerca di qualcosa di coloratissimo e ad effetto per decorare il balcone? Provate con i gerani parigini!

Come tutte le piante e tutti i fiori, anche il geranio parigino è soggetto all’attacco di agenti esterni e allo sviluppo delle malattie. E allora, ecco come esercitare una buona azione preventiva per mantenere la pianta sempre in salute.

Per prima cosa, è importante controllare l’esposizione al sole. I gerani hanno bisogno di luce, ma non deve essere esposti al sole in modo eccessivo e per troppo tempo. Il posto ideale è un balcone esposto al sole parzialmente, oppure una posizione a mezz’ombra.

Il geranio parigino è una pianta che riesce ad adattarsi molto bene a diverse condizioni ma se viene sistemata in una zona troppo all’ombra produrrà rami troppo lunghi, delicati e praticamente nessun fiore. Quindi, è importante, anche l’ombra non deve essere eccessiva.

Qualsiasi tipo di avversità climatica può danneggiare questa pianta, come il vento e il gelo. Ed è proprio quando la pianta è debole che si apre la strada a parassiti, afidi e cocciniglie, considerati tra i peggior nemici delle piante in generale e del geranio in particolare.

In caso di attacco, sarà necessario debellare questi parassiti con prodotti appositi ed è sempre meglio intervenire in modo tempestivo. È molto importante che i parassiti non formino le larve, che nel caso dei gerani possono scavare delle vere e proprie gallerie nel fusto della pianta e provocarne la morto. La presenza delle larve è facile da riconoscere: lo stelo diventa scuro.

In questo caso si può intervenire in modo deciso potando la pianta in modo drastico e cambiando il vaso. Attenzione anche a oidio e muffa, che si combattono, in caso di attacco, con rame e zolfo.