Arbusto piccolo, perenne, dai cespugli un po’ fitti e abbastanza compatti. Profumato, utile in cucina e semplice da coltivare. Di che cosa stiamo parlando? Ma del timo, naturalmente. Una pianta aromatica che non si fa nessun problema a crescere anche in condizioni impervie, in un terreno arido e sassoso. Insomma, se siete tipi che tendono a ucciderle, le piante, diciamo che il timo è una pianta che potete utilizzare per cercare di coltivare anche il vostro pollice verde.

Il timo fa parte della famiglia delle Lamiacee, così come l’origano, il basilico e tante altre piante officinali, in botanica lo chiamano Thymus e tutti lo apprezzano per il suo profumo ma anche per la sua estetica, per il suo essere ornamentale, bello da vedere e perfetto per abbellire il giardino io il terrazzo.

Abbiamo detto che il timo si coltiva facilmente, quindi sì, anche voi pollici neri potete cimentarvi in questa impresa, anche perché parliamo di una pianta che è davvero molto poco esigente dal punto di vista del terreno, dell’annaffiatura e del clima. Insomma, il timo cresce un po’ ovunque, anche senza troppe attenzioni. E poi, resiste al freddo. Quindi potete coltivarlo anche in montagna e oltre i 1000 metri.

timo

La semina del timo

Il timo, abbiamo detto, è una specie di arbusto perenne, e una volta piantato o seminato nell’orto resta lì, per diversi anni, senza che dobbiate seminare ogni volta. In un orto di famiglia basta anche solo una pianta di timo per soddisfare tutto il consumo domestico nell’arco di un anno. Poi certo, se volete provare diverse varietà, come il timo limone, molto gettonato, potete anche osare con qualche piantina in più.

Il timo è una pianta molto rustica, che resiste bene anche alle gelate e non ha particolari problemi a sopportare il troppo caldo e gli sbalzi di temperatura. Cresce bene in zone esposte al sole e anzi, l’esposizione al sole favorisce anche un maggior contenuto di oli essenziali nelle sue foglie.

La pianta non ha bisogno di un terreno particolarmente ricco di nutrimenti. Si accontenta di terreni poveri, preferisce un suolo drenante sì, ma non argilloso, dal momento che è facilmente soggetto alla formazione di muffe in caso di troppa umidità.

Come per tutte le altre colture, è bene perdere un po’ di tempo per curare la preparazione della porzione di terreno in cui andrete a mettere le piante di timo. Basta una vangatura abbastanza profonda, anche senza rigirare le zolle: lo scopo è di smuovere terreno. Se il terreno è argilloso basta mischiare un po’ di sabbia prima dell’impianto.

Ci sono tre modi per seminare il timo

  • Con il seme, in primavera e in semenzaio
  • Attraverso il cespo, espiantando una pianta già esistente dividendola l’arbusto in più parti, in primavera o in autunno
  • Per talea, prelevando da una pianta un ramo e facendolo radicare, per ottenere una piantina che verrà poi trapiantata. In primavera o in autunno

Dopo la semina o il trapianto ricordatevi di annaffiare spesso, con una certa regolarità, almeno fino a quando la pianta avrà sviluppato un buon apparato radicale .

La coltivazione

Sarete felici di sapere che, a livello di erbe infestanti, c’è poco lavoro da fare, dal momento che il cespuglio molto fitto scoraggia il formarsi di altre specie spontanee nello spazio vitale della pianta.

Non occorre bagnare il timo se non in caso di siccità estrema, oppure quando la piantina è molto giovane, come abbiamo detto poco fa.

Potare il timo

Il timo è una pianta piuttosto resistente, che sopporta bene i tagli e i rametti che vengono potati per il raccolto, anche se potrebbe essere necessaria una regolazione annuale per tenere a bada le dimensioni dei cespugli.

Parassiti e malattie

Il timo teme i ristagni di acqua, che possono portare alla formazione di muffe e marciumi radicali alla pianta, quindi è importante che il terreno sia drenante.

Questa pianta attira molti insetti, alcuni considerati utili all’orto come le coccinelle, ma anche quelli più sgraditi. Quindi è sempre consigliabile avere sempre un occhio di riguardo per la pianta in generale, così da verificare eventuali attacchi.

Il timo sul balcone

Sì, il timo si può coltivare anche in terrazzo o in balcone. Basta usare un vaso di buone dimensioni, che abbia un minimo di 30 cm di diametro, e una media profondità. Per il terriccio potete miscelare della terra fertile mista a torba e sabbia, insieme a uno strato di ghiaia o argilla espansa che permetta al terreno di essere drenante.

Raccolta e conservazione

erbe aromatiche

Coltivare il timo, insomma, è proprio semplice e non richiede molto impegno. In compenso, possiamo raccoglierlo praticamente durante tutto l’anno.

In cucina si usano le foglie: basta tagliare i rametti interi con una cesoia. Per preservare l’aroma e la qualità delle foglie è sempre bene tagliare il timo al momento, a meno che non preferiate essiccare le foglie.

Essiccazione

Tutte le erbe aromatiche si possono tagliare, sminuzzare ed essiccare. Basta tagliare i rametti e lasciarli appesi in un posto asciutto e arieggiato. Oppure, potete utilizzare l’essiccatore.

Le varietà di timo

Ci sono diverse varietà di timo, da quello più comune ad alcune tipologie più di nicchia, che lontanamente ricordano l’aroma del limone. In natura si trovano queste varietà.

  • Il timo comune (Thimus vulgaris), la specie più diffusa, dalle foglie molto piccole.
  • Il timo serpillo  (Thimus serpillo), che si sviluppa in orizzontale
  • Il timo limone  (Thimus citronium), conosciuta per il suo aroma e il suo profumo, che ricorda il limone

Usi in cucina

Il timo ha proprietà balsamiche e antisettiche, contiene una buona concentrazione di vitamine e dalle sue foglie si estrae anche un olio essenziale. L’infuso di timo è molto apprezzato come digestivo.

In cucina, invece, potete utilizzare il timo per insaporire la carne, minestre, frittate o altri piatti.