Arredare con le piante può essere un’attività decisamente divertente e appagante. Una semplice pianta, anche di piccole dimensioni, può davvero rivoluzionare uno spazio. Basta semplicemente prendersene cura al meglio e posizionarla in un luogo della casa consono alla sua crescita e alle sue necessità.

Riempire una casa di piante, soprattutto negli ultimi tempi, è diventata una vera e propria tendenza d’arredo, amata non solo a chi è appassionato di piante da sempre ma anche da chi al mondo delle piante e della botanica vorrebbe avvicinarsi per saperne di più. Ecco allora tutto quello che c’è da sapere in merito.

Da dove arriva quell’onda verde carica di piante ed elementi che definiscono lo stile urban jungle, trend di cui ormai ogni rivista di interior design parla? Partiamo subito dicendo che in architettura l’elemento naturale è stato sempre terreno fertile di interpretazioni e di ispirazioni. Da sempre l’uomo, che costruisce case e strutture, si è interrogato sull’importanza delle piante all’interno del contesto abitativo. L’obiettivo era quello di abbellire gli spazi, decorare gli ambienti e contribuire alla causa, a tutti gli effetti, allo stesso modo di tutti gli altri complementi d’arredo.

Da sempre, del resto, i diversi stili architettonici si sono definiti nel tempo in armonia o in antitesi alla natura. Nel corso del tempo la cura del verde ha rappresentato la manifestazione di un certo senso estetico e per molti secoli l’equilibrio sociale si è tenuto in piedi grazie allo scambio di risorse che hanno garantito l’esistenza del verde come elemento decorativo.

Gli elementi dello stile Urban Jungle

Quando parliamo di Urban Jungle parliamo di un desiderio di vitalità, di un recupero di una dimensione un po’ andata perduta a causa del gusto minimal degli anni novanta

A conti fatti, chiamarlo stile è davvero improprio. Quando parliamo di Urban Jungle parliamo di un desiderio di vitalità, di un recupero di una dimensione un po’ andata perduta a causa del gusto minimal degli anni novanta. La tendenza Jungle è l’antitesi di tutto quello che era stato considerato allora un imperativo assoluto: il rigore delle linee assolute e perfette unite alla monocromia.

L’atmosfera che si respira in questi ambienti, invece, è tutto tranne che neutra: le imperfezioni, i colori e le piante di ogni genere possono creare ambienti mutevoli che da un una parte soddisfano quell’interesse per il caos e per l’incertezza e dall’altra celebrano la necessità e la voglia di prendersi cura del verde, delle piante, della natura.

Negli anni ’80 la presenza delle piante in casa in Italia era d’obbligo e non esisteva appartamento o spazio domestico che non assecondasse questa tendenza. Con il tempo, la presenza del verde negli interni è andata scemando e le abitazioni sono anche diventate più piccole, così il tempo a nostra disposizione è diminuito. In altre parole, non abbiamo più avuto tempo di prenderci cura di un vasto assortimento di piante da interni.

Di conseguenza, anche fiorai e vivaisti, nella maggioranza dei casi, hanno cominciato a proporre proposte poco accattivanti; stelle di natale, il ciclamino, l’orchidea, la classica composizione di cactus, etc. Questo è ancora quello che in molti casi ci offrono i negozi specializzati.

Ma se puntassimo su qualcosa di diverso? Se provassimo a uscire completamente dagli schemi e a puntare su qualcosa di innovativo? Se vi piacerebbe arredare la vostra casa con più piante contemporaneamente e creare un effetto visivo un po’ caotico, ma in realtà studiato alla perfezione, allora la nostra guida di oggi fa decisamente al caso vostro. E vi piacerà sapere che a tutti c’è una soluzione, anche se non siete dei perfetti pollici verdi.

Per esempio, molte volte non si tratta di non avere il pollice verde, ma del fatto che acquistiamo le piante sbagliate. Nel frattempo, riviste specializzate e interior designer ci fanno vedere come negli ultimi tempi le piante hanno cominciato ad avere un ruolo davvero importante dentro gli spazi domestici.

Si tratta di piante rigogliose, molto spesso ingombranti, che niente hanno a che vedere con quel minimalismo tipico degli ambienti interni di qualche anno fa. In altre parole, si tratta di piante tropicali. Ecco perché si parla di Jungle, di giungla, di caos.

Come arredare secondo lo stile Urban Jungle

Quando parliamo di Urban Jungle parliamo di un desiderio di vitalità, di un recupero di una dimensione un po’ andata perduta a causa del gusto minimal degli anni novanta

La prima cosa da fare è pensare agli spazi e alla luce che abbiamo a disposizione. Solo dopo aver fatto questo possiamo scegliere le piante. Se abbiamo a disposizione solo qualche mq, quindi un contesto abitativo piuttosto piccolo, possiamo optare per una sola pianta da interno, ma di grandi dimensioni, in grado di donare eleganza e quel bel senso di intimità anche a un ambiente piccolo e spoglio.

Una delle piante più adatte e scenografiche per allestire un perfetto ambiente in stile Urban Jungle è il Ficus Lyrata, un esemplare molto di moda negli Stati Uniti, noto anche con il nome di Fiddle Leaf Fig Tree. Si tratta di una pianta da appartamento che richiede però, nota dolente, parecchie attenzioni: una buona esposizione al sole, la giusta umidità e frequenti annaffiature soprattutto in estate, oltre a un occhio di riguardo per le foglie che rischiano di bruciarsi per i raggi di sole troppo intenso o, al contrario, di cadere in caso di formazione di ristagni d’acqua.

Un’altra pianta da interni di grande impatto visivo e perfetta per arredare in stile Jungle è la Monstera Deliciosa, così come la Strelitzia Nicolai, conosciuta anche con il nome di White Birds of Paradise. Anche questa pianta richiede una buona esposizione luminosa, ma la nota positiva è che è meno esigente di quanto le sue dimensioni possano lasciare credere.

Anche la Kentia e il Ficus Elastica, piante molto resistenti purché abbiano a disponibile un po’ di luce, sono perfette per arredare secondo questo stile, insieme alla Zamioculcas e alla Sansevieria, piante che hanno bisogno di pochissima acqua e possono sopravvivere anche con poca luce. In altre parole, una volta che le avete acquistate potete anche dimenticarvene o quasi.