Le orchidee comuni, che la maggior parte di noi ha avuto in casa almeno una volta, appartengono alla famiglia delle Orchidacee, ovvero piante erbacee perenni da sempre apprezzate sia per la grande varietà che per la bellezza dei fiori, caratterizzati da stupende colorazioni e da un aspetto molto suggestivo e appariscente, nonché dal fogliame lucido e di un meraviglioso verde intenso.

Queste piante sono davvero belle ed accattivanti, ma richiedono una costante ed adeguata cura per poter crescere bene e durare nel tempo; le orchidee vengono coltivate rigorosamente in vaso e all’interno poiché si tratta di specie tropicali che non potrebbero sopravvivere se piantate nei nostri giardini.

orchidea blu, un fiore delicato ed elegante

Anche se sono note per essere piuttosto difficili da coltivare, le varietà più comuni possono dare grandi soddisfazioni se si seguono alcuni semplici ma importanti accorgimenti in fase di manutenzione.

Come tutte le specie fiorite anche le orchidee restano senza fiori per un lungo periodo, durante il quale è importante avere cura della pianta nel migliore dei modi in modo da poter godere di una nuova fioritura al momento opportuno.

orchidee

La prima cosa da tener presente è che anche quando la pianta perde completamente i suoi fiori non significa che essa sia morta o che stia soffrendo; si tratta infatti del normale ciclo di vita di ogni specie.

Purtroppo, però, capita piuttosto spesso che l’orchidea muoia e in questi casi una delle ragioni più comuni, se non la prima ragione per cui ciò accade, è che non è stata annaffiata nel modo opportuno.

Ai fini di una corretta irrigazione delle orchidee è di primaria importanza che la pianta abbia sempre a disposizione il giusto tasso di umidità sia dell’aria che del terreno nel quale viene coltivata.

Qui di seguito vi mostreremo un semplice trucco che vi garantirà una coltivazione di successo sia in termini di acqua che di esigenze nutrizionali della vostra orchidea.

Quanto è importante l’annaffiatura?

La risposta è semplice: tanto, tantissimo. Per quanto riguarda l’Orchidea, anche se questo può applicarsi a quasi tutte le altre piante, esiste un limite sottile tra annaffiare troppo e annaffiare troppo poco. Entrambi i comportamenti sono sbagliati e possono fortemente compromettere la salute della pianta.

In generale possiamo affermare che nella stagione più umida (quella delle piogge) bisogna annaffiare l’ Orchidea dalle due alle quattro volte alla settimana, valutandone di volta in volta lo stato di salute.

Ma non solo. In questo periodo poi è importante effettuare ogni giorno delle vaporizzazioni con il nebulizzatore per tenere alto il livello di umidità, così come la pianta è abituata nel suo habitat naturale.

Nel periodo più secco, invece, bisogna evitare del tutto le vaporizzazioni e è  ridurre al minimo le annaffiature, a circa una volta alla settimana.

Ma sfatiamo subito un mito: non è vero che le orchidee sono impossibili da coltivare e da curare. E non è vero nemmeno che annaffiandole si rischia di ucciderle irrimediabilmente. Serve prestare solo un po’ di attenzione ed ecco perché abbiamo dedicato questo post solo all’annaffiatura dell’orchidea. Vediamo allora come procedere.

Le uniche cose di cui avrete bisogno sono:

– Una bottiglia di plastica col tappo
– Uno stampo per cubetti di ghiaccio
– Del fertilizzante organico specifico per orchidee

Cosa fare

annaffiare le orchidee

1.

Per prima cosa riempiamo la bottiglia con l’acqua del rubinetto e vi aggiungeremo il fertilizzante nella dose raccomandata dal produttore. La dose raccomandata è molto importante: né di più né di meno se non volete rischiare di compromettere la salute della piante.

2.

Fatto questo bisognerà agitare bene la bottiglia in modo che il prodotto si sciolga completamente nell’acqua, riempire lo stampo dei cubetti con la miscela ottenuta e riporlo nel congelatore. Questo è un piccolo trucchetto molto semplice e facile da mettere in pratica con gli stampi per il ghiaccio, ma se non li avete potete utilizzare qualsiasi altro stampo dalle dimensioni simili.

3.

Per evitare confusione è consigliato apporre un’etichetta, sia sulla bottiglia che sullo stampo, poiché il liquido creato sarà quasi certamente incolore. Cerchiamo di evitare di confondere il ghiaccio o l’acqua con la soluzione per le orchidee, giusto? Quindi, non siate pigri, applicate una bella etichetta e non ci pensate più!

4.

Una volta alla settimana metteremo uno dei cubetti realizzati nel vaso delle orchidee; quando questo si scioglierà apporterà alla pianta il giusto tasso umidità e le sostanze nutrienti di cui necessita da una settimana all’altra.