La scelta del terreno dove cominciare a coltivare il nostro orto è molto importante, soprattutto per avere un ottimo raccolto con uno sforzo minimo: è la terra che ci  fornisce tutto il nutrimento che serve alle piante per crescere sane e rigogliose.

Optate per la parte più soleggiata del terreno perché una buona esposizione al sole vi permetterà di avere una crescita rigogliosa . Se vi trovate nel nord Italia la migliore esposizione è a sud., mentre nel centro e nel sud Italia la migliore esposizione è a est-sud-est oppure ovest-sud-ovest. 

Alberi, muri, edifici e costruzioni potrebbero fare ombra alle vostre piantine, quindi considerate sempre che le piante avranno bisogno di almeno 5 ore di luce al giorno. Dovrete poi considerare la composizione della terra. 


Le sostanze nutritive si trovano a 30-40 cm del terreno, proprio dove si andranno a ramificare le radici delle piante. La terra deve essere morbida, ricca di nutrimento e ben drenata. Se il suolo è troppo sabbioso l’acqua drenerà troppo costringendovi a bagnare di più. In questo caso dovrete aggiungere della terra argillosa fino a giungere il risultato desiderato.

Se invece la terra appare con un aspetto argilloso, e quindi trattiene troppa acqua, dovrete aggiungere sabbia o terriccio di buona qualità. La concimazione vi aiuterà ad ammorbidire il terreno rendendolo più ossigenato e confortevole per lo sviluppo delle radici.

Preparare l’orto

Terriccio per coltivare l'orto

La prima cosa da fare è la preparazione del terreno. Il periodo più produttivo, come saprete, è la primavera, ma la preparazione del terreno deve essere fatta all’inizio dell’inverno. La terra deve essere smossa, concimata e fatta riposare per poi essere pronta in primavera.

Il terreno deve essere vangato a una profondità di circa 30 centimetri, per  eliminare tutte le radici delle piante infestanti. Dovrete eliminare anche eventuali sassi presenti nel terreno  e rendere il terreno più friabile. Se la terra ha una componente argillosa, aggiungete un po’ di sabbia e sostanze nutritive attraverso il concime. La terra infine deve essere mescolata con il concime, indispensabile per fertilizzare, fino a quando non avrete reso la superficie ben uniforme.

I lavori di primavera

piantine appena germogliate nell'orto

Questo è il momento ideale per iniziare a preparare il terreno per i trapianti. La terra, dopo il lavoro invernale, è pronta per essere coltivata. Per cominciare, dovrete vangare di nuovo il suolo ed estirpare ancora tutte le erbacce che si sono eventualmente formate. Il terreno deve essere più friabile possibile. Più lo lavorate in questa fase, meglio cresceranno le vostre piante.

La buona notizia è che, se arrivate fino a qui, il lavoro pesante è finito. Adesso potete pensare a quali sono gli ortaggi che volete coltivare e in quale quantità volete raccoglierne. Dividete la terra in zone, in modo da poter organizzare al meglio le piante, e non dimenticate di considerare la distanza che dovrà esserci tra una coltivazione e l’altra.

Semine e trapianti

Il raccolto dei ravanelli coltivati in vaso

Una volta, direbbero i nostri nonni, le piante crescevano in modo selvatico e spontaneo ovunque e l’uomo poteva raccoglierle scegliendo quelle che preferiva. Si selezionavano le piante migliori e si è iniziato a produrre il seme per poterlo coltivare privatamente nel proprio orto.

Con il tempo, però, le piante sono diventate sempre più deboli e i semi purtroppo hanno perso di qualità. Si è scoperto poi che le api avevano contribuito a creare le sementi ibride, una varietà particolarmente resistente che poteva crescere in serra per poi essere trapiantata senza il rischio di perdere la pianta. Ecco spiegato in poche parole in concetto di trapianto.

Il trapianto è quell’operazione che permette lo sviluppo delle piante durante i periodi non troppo favorevoli alla coltura e di anticipare quindi la raccolta.
Si rimuove la piantina, con tutta la sua terra, dal vaso utilizzando una piccola paletta, si pratica un buco nella terra della stessa larghezza del vaso ma di circa 5 cm più profondo e si inserisce la pianta direttamente nel terreno.

Le piantine trapiantate hanno bisogno di acqua, ma non loro nello specifico. È la terra che ha bisogno di acqua, quindi annaffiate con attenzione intorno alla piante, senza vaporizzarla o inondarla d’acqua. In questo modo proteggerete le foglie e le aiuterete ad evitare malattie e attacchi da parte di parassiti e batteri.

Il raccolto

Melanzana nell'orto prima di essere raccolta

La raccolta degli ortaggi che sono cresciuto, dopo tutto il lavoro fatto fino a quel momento, è il momento più soddisfacente in assoluto. Qui potrete finalmente toccare con mano i frutti del vostro lavoro e tornarvene qua in casa con un bel cesto pieno di verdure fresche, biologiche e coltivate a km 0.

Ci sono però dei piccoli accorgimenti da mettere in pratica durante il raccolto.

Per prima cosa, usate delle forbici, o meglio ancora un coltello da potatura per tagliare i lembi di tutti gli ortaggi che non si possono staccare manualmente. In questo modo eviterete di strappare il rampo della pianta con tutti gli altri frutti che sono ancora arrivati a maturazione.

La raccolta, poi, deve essere fatta sempre prima di bagnare, per evitare di camminare sul fango e di creare confusione nel vostro orto. Inoltre, tenete sempre a portata di mano il cesto dove raccogliere i vostri prodotti e cercate di lavarli sempre subito, per evitare che di portare dentro casa gli insetti che inevitabilmente vivono tra le piante.

Per la raccolta potete utilizzare delle cassette o dei cesti in vimini. Da evitare sono le buste di plastica, dal momento che non hanno una base rigida e tendono a schiacciare i prodotti al loro interno oltre a non permettere una giusta traspirazione.

I tempi del raccolto

Fate in modo che i vostri ortaggi non diventino mai troppo grandi prima di raccoglierli, altrimenti il rischio è quello di mangiare un prodotto che non solo è troppo duro, ma che ha anche ostacolato la maturazione dei frutti più piccoli. Per esempio, la pianta delle zucchine può produrre molti frutti se ogni 2 o 3 giorni ne raccoglierete qualcuno, per fare spazio e per consumare gli ortaggi poco alla volta.

La maturazione dei prodotti procede per periodi, quindi non vi scoraggiate troppo se per alcuni giorni non ci sarà nulla da raccogliere. Cercate di organizzarvi sempre bene considerando che una volta che avrete tagliato l’ortaggio dalla pianta, dovrete pulirlo, cucinarlo e consumarlo nel giro di poco tempo. Raccogliete quindi, sempre in base alla produzione che avete, soltanto quello che avete intenzione di consumare. In alternativa, raccogliete e regalata ad amici e parenti, perché il bello dell’orto è anche questo: condividere i frutti della terra con le persone care!