Considerata la pianta di Natale per eccellenza, la stella di Natale sta per fare il suo ingresso in tutte le nostre case, per accompagnarci fino al Natale e per rendere la nostra casa più bella e accogliente durante il periodo delle feste. Se dura, ovviamente, perché la stella di Natale è una di quelle piante che molte persone ogni anno non sanno se comprare o meno proprio per questo motivo: è abbastanza difficile da coltivare e mantenere sempre in ottime condizioni.

Abbiamo detto difficile, ma non impossibile però. Il primo trucco per farla durare più a lungo e tenerla dentro casa anche quando il periodo di Natale è finito è conoscerla bene e a fondo! E allora iniziamo da qui, da tutte quelle informazioni che bisogna conoscere prima di cominciare a coltivare la stella di Natale.

La stella di Natale è una delle piante d’appartamento più popolari a Natale e spesso viene regalata anche come regali natalizi, per fare felice qualcuno di appassionato al giardinaggio. Il problema è uno solo: parliamo di una pianta molto delicata, che ha bisogno di tanti accorgimenti.

Non c’è dubbio che questa pianta sia perfetta per aggiungere quella bella atmosfera di festa dentro qualsiasi casa e poggiata ovunque, anche come centrotavola colorato. Anche se il rosso è ancora il colore più comune e tradizionale, sono disponibili anche varietà bianche, rosa e marmorizzate.

Qualche curiosità sulla stella di Natale

Stella di Natale, la pianta tipicamente natalizia di origine messicana

Sapevate che la stella di Natale, in realtà, è una pianta tropicale di origine messicana? Il suo esatto nome botanico è Euphorbia pulcherrima. Noi la vediamo dentro le case e negli scaffali dei mercati e dei supermercati soltanto durante il periodo natalizio, ma in realtà questa pianta è una varietà molto comune nei giardini tropicali e a volte si trova sotto forma di siepe e di grande arbusto.

Il suo habitat naturale però, e forse è per questo che è difficile coltivarla sempre con successo, è il sottobosco della foresta dell’America Centrale, dove questa pianta è chiamata anche “flor de Nochebuena”, ossia il fiore della Vigilia di Natale, perché le sue foglie diventano rosse proprio durante questo periodo dell’anno. Ad assumere questo bel colore rosso non sono i petali della Stella di Natale, ma proprio le foglie che si trovano attorno alla vera infiorescenza della pianta, costituita invece da piccoli fiori gialli.

Il simbolo delle feste

Le foglie di questa pianta cambiano colore proprio a Natale e diventano rosse, il colore delle feste, ma in realtà la stella di Natale, questa bellissima pianta abituata a crescere nella foresta tropicale ha ben poco a che fare con il Natale, con il freddo e con il periodo dell’Avvento. E allora com’è possibile che sia diventata un simbolo così importante, anzi uno dei simboli più famosi del Natale?

Pare che il motivo sia da ricondurre a tal Paul Ecke, un imprenditore californiano che ebbe l’idea di importare queste piante negli Stati Uniti intorno al 1820, quando la tecnologia cominciava a muovere i primi passi per rendere possibile la coltivazione delle piante tropicali all’interno di grandi serre.

È proprio grazie al lavoro di questo signore che dobbiamo la presenza della stella di Natale nelle nostre case. Qualcuno in base alla tonalità delle foglie(che come vi abbiamo detto non sono solo rosse ma possono essere anche bianche, rosa e arancio) ha scelto quella di colore rosso e l’ha fatta diventare un ornamento di Natale perfetto. Il resto, poi, è storia che tutti conosciamo.

E visto che le origini della stella di Natale sono messicane, proprio dal Messico, arriva una delle leggende più famose che da sempre accompagnano la storia di questa pianta. Pare che una bambina volesse portare un dono a Gesù ma era troppo povera per acquistarne uno. All’improvviso una voce le suggerì di raccogliere alcune erbe selvatiche da terra che, non appena colte, si trasformarono in bellissimi fiori rossi a forma di stella.

Coltivare la stella di Natale

Stella di Natale bianca

La stella di Natale ha bisogno di luce e di una buona posizione, dove la luce sia filtrata ma lontano dalla fonte di calore diretta. Sì, è vero, all’inizio può essere complicato trovarle la giusta collocazione, ma con un po’ di pazienza, tutto è possibile.

Questa pianta ha bisogno di una temperatura minima di 13-15 ° C stabili, sempre lontana da fonti di calore diretto – quindi niente calorifero, niente fuoco del camino e niente che possa emanare calore vicino alla stella di Natale. Lo stesso, ovviamente, vale anche per le correnti d’aria, anche loro nemiche del fragile benessere della stella di Natale.

Le stelle di Natale hanno bisogno di concime, che le nutre e le rende più forti. Meglio utilizzare fertilizzanti liquidi a base di ferro, ma anche a base di fosforo e potassio, sempre diluiti nell’acqua. La frequenza è di una volta al mese, almeno fino a quando non sarà arrivata l’estate e potreste spostare la vostra pianta in giardino o in terrazzo. In questo periodo la concimazione si effettua ogni 15 giorni.

La cura della stella di Natale inizia quando la comprate. Sì, anche a partire dal tragitto che fate dal negozio dove l’avete acquistata alla macchina. Queste piante sono molto sensibili al freddo e ai venti, agenti atmosferici che possono danneggiare il fogliame e quindi fare cadere le sue foglie prematuramente. Anzi, a questo proposito, è bene evitare di acquistare stelle di Natale che vengono esposte all’aperto, al contatto diretto con l’aria, come mercatini o fiere. Meglio acquistarla in un negozio specializzato, all’interno di una serra o da qualsiasi altro commerciante che le custodisca in un luogo chiuso e più caldo.

Al momento dell’acquisto, chiedete sempre al negozio di avvolgere la pianta in un involucro di pianta d’appartamento, incluso nella parte superiore del fogliame, per proteggerlo. Ove possibile, potete provare ad acquistare le stelle di Natale coltivate in Gran Bretagna, famose per essere più resistenti di quelle coltivate in molti altri paesi europei. Questo potrebbe essere un ottimo punto di partenza per avere una pianta destinata a durare più a lungo!

La stella di Natale ha bisogno sì d’acqua, ma sempre con parsimonia! L’obiettivo deve essere quello di mantenere umido il compost – e lasciate sempre che la parte superiore del compost si asciughi leggermente prima di annaffiare di nuovo – dal momento che l’eccessiva idratazione le danneggerà. Usate sempre acqua tiepida per l’operazione di annaffiatura e mai l’acqua fredda, soprattutto se quella prelevata dal rubinetto. Inoltre è importante nebulizzare le piante regolarmente per aumentare l’umidità intorno all’ambiente.

Se siete fortunati e se metterete in pratica tutti gli accorgimenti necessari, avrete una bella stella di Natale che durerà per tutto l’anno, anche fino al Natale prossimo. Se invece dopo qualche settimana vedete la vostra stella di Natale rinsecchirsi, con le foglie che appassiscono a vista d’occhio, allora dovete mettere in pratica una vera e propria terapia d’urto: quando tutte le foglie saranno cadute, prendete la pianta e mettetela al buio!

No, non vi stiamo consigliando di ucciderla, ma solo di mettere in pratica l’accorgimento più importante per metterla a riposo e garantirle una buona fioritura la prossima primavera. Quando i primi germogli saranno comparsi, parliamo quindi della primavera, potete togliere la pianta dall’ambiente buio. Allora che cosa fate? Avete deciso di provarci e di dare ancora una possibilità a questa pianta bellissima? Fateci sapere com’è andata!