Prendersi cura di una pianta ha diversi vantaggi. Si tratta di un ottimo modo di portare dentro casa, o sul terrazzo, un bel tocco naturale, che rispecchia l’arredamento e il nostro stile. Ma coltivare una pianta è anche un modo per sentirsi maggiormente in contatto con la natura ed è un’attività rilassante che allontana nervi e preoccupazioni.

Fino a qui, tutto molto bello. Ma come si coltiva una pianta? Bisogna scegliere la giusta esposizione, bisogna dosare l’acqua, fare attenzione ai vari parassiti che potrebbero infestarla, controllare che cani e gatti non la prendano di mira. Insomma, qualcosa da fare c’è, ma la buona notizia è che non tutte le piante sono uguali. Alcune, hanno davvero una manutenzione semplice e sono alla portata di tutti.

Tutti possono coltivare una pianta, anche chi ha il pollice nero. O meglio, tutti possono imparare a farlo, con un po’ di buona volontà, tanta pazienza e qualche piccolo aiuto. Ci sono infatti piante e piante; ci sono quelle più delicate, che hanno bisogno di più cure e particolari attenzioni e poi ci sono quelle più semplici da coltivare, perfette per chi vuole iniziare.

Intanto, ecco qualche suggerimento per iniziare. Quando comprate una pianta, dovete sempre conoscere qual è il vero habitat di quella pianta. Che specie è? Da dove arriva? Di quali cure ha bisogno per crescere bene? Ci sono piante, per esempio, che attivano da paesi tropicali e sono abituate ad ambienti umidi e poco luminosi. Ecco, in questo caso, forse è meglio cambiare tipologia se volete qualcosa di più semplice da gestire.

Altre piante, invece, sono davvero resistenti e si adattano bene a qualsiasi ambiente. Le succulente, per esempio, conosciute anche come le piante grasse, sono perfette in questo senso: resistono molto bene e hanno bisogno di poca acqua, solo nella stagione estiva. E poi, ricordiamo, le piante grasse ultimamente sono di gran moda e, soprattutto in estate, esplodono nei loro colori bellissimi e perfetti per arredare qualsiasi ambiente, della casa oppure del giardino.

Insomma, è tutta una questione di scelta. Fare la scelta giusta può salvare il vostro progetto e la vostra sfida di provare a superare l’attitudine da pollice nero e soprattutto può salvare anche la vostra pianta dalle vostre dimenticanza o dalla vostra inclinazione poco propensa alle piante. Ecco allora quali sono le migliori piante d’appartamento a bassa manutenzione che, all’occorrenza, sono perfette anche per aggiungere un tocco di verde anche in giardino.

1.Sanseveria

Questa è una pianta tropicale ma, udite udite, è anche una pianta succulenta. Ha bisogno di poca luce, e meglio se indiretta, e di poca acqua come tutte le piante della famiglia a cui appartiene. La Sanseveria è una pianta molto bella da vedere e in casa ha anche una sua utilità; è in grado di pulire l’aria all’interno degli ambienti chiusi (e non lo diciamo noi ma autorevoli studi) e quindi coltivarla bene ha tutti i suoi vantaggi.

In genere questa pianta si posiziona in camera da letto, un ambiente dove è bene purificare sempre l’aria, oppure anche in ufficio o nelle zone di casa dove tenete il computer e vari apparecchi elettronici.

2.  Zamioculcas zamiifolia

Anche questa è una pianta tropicale, ma è molto semplice da coltivare e ha una manutenzione davvero a prova di principiante. Non ha bisogno di molta acqua e, anzi, i suoi rizomi sono in grado di conservare l’acqua per aiutarla a sopravvivere meglio ai periodi di siccità (ma voi in ogni caso cercate di non dimenticarvi di bagnarla).

Ha bisogno di poca luce e sta bene in qualsiasi ambiente. Insomma, cosa vogliamo di più? Compratene subito un bell’esemplare e lasciate che arredi con gusto qualsiasi stanza della vostra casa!

3. Filodendro

Eccola qua, un’altra pianta tropicale perfetta per la casa. Ha una manutenzione davvero semplice, non ha bisogno di molta luce e necessita di una annaffiatura a settimana. Insomma, anche in questo caso, una pianta bella perfetta per cominciare, che vi darà tante soddisfazioni.

Si tratta di una pianta abbastanza imponente, a foglie grandi, e per questo motivo è perfetta per arredare anche il giardino o il terrazzo. Provare per credere!

4. Haworthia

Ecco un’altra bellissima pianta grassa, molto rustica e che assomiglia molto all’aloe. Perfetta per gli interni ma anche sul davanzale, così arriva la giusta quantità di sole, e senza troppe pretese: potete annaffiarla anche ogni due o tre settimane. Proprio così! E poi, diciamolo, da vedersi questa pianta è proprio bella, originale ed elegante!

5. Echeveria

Fa parte della famiglia delle Crassulacee ed è famose per essere la pianta che spunta tra le rocce, proprio così! Le piante che appartengono a questa famiglia possono generare radici molto profonde da ogni parte della pianta. Questa pianta, insomma, fa tutto da sola, è molto autonoma e non ha bisogno di particolari cure e accorgimenti per crescere bene e florida.

Ha una manutenzione davvero semplice e crescono praticamente ovunque, così tanto che nel loro habitat naturale, in Messico, c’è chi le paragona a delle erbacce proprio perché si moltiplica a vista d’occhio. E invece no, è solo molto propensa a rigenerarsi e a venire incontro alle esigenze dei meno esperti in giardinaggio!

Bassa manutenzione, grandi risultati

Circondarsi di piante che hanno una manutenzione bassa e che non necessitano di particolare cure, soprattutto se siete all’inizio e muovete i primi passi nel giardinaggio, è la scelta migliore e la stessa strategia potete facilmente applicarla al giardino. Chi l’ha detto che per dedicarvi al giardino dovete per forza di cose essere esperti botanici?

Anche in giardino potete applicare la stessa regola: scegliere piante a bassa manutenzione per semplificare il lavoro e avere comunque un bel giardino. Basta optare per un bel prato rustico e  per tante piante sempreverdi, sicuramente meno impegnative di un prato all’inglese o di un roseto. La regola generale è che le piante che richiedono bassa manutenzione sono quelle autoctone, ossia quelle che corrispondono al clima della zona in cui vengono coltivate.

Allora, vi siete convinti? A ognuno la sua pianta! E poi, per quando sarete diventati più esperti, vi aspettiamo con la rassegna delle piante più difficili da coltivare. Perché coltivare p una bellissima sfida, ogni giorno!