Piante e Fiori

Per entrare nel mondo del Bonsai: il Ficus Ginseng

Scritto da 02/12/2014 Maggio 20th, 2020 Un commento

Gli orientali definiscono l’arte del Bonsai come l’unione tra senso estetico e filosofia, tra arte e natura; il termine “bonsai”, di origine giapponese, è composto da due ideogrammi: (bon) che significa “contenitore” e (sai) che significa “educare”.

Infatti l’arte Bonsai e, più strettamente, le tecniche bonsaistiche vengono applicate ai fini di coltivare piante che rispecchino determinati canoni estetici. Dal punto di vista pratico la pianta in questione viene indirizzata ad assumere una specifica forma e dimensione rispettando, sempre e comunque, il suo equilibrio funzionale e vegetativo.

Ficus Ginseng

Se siete affascinati da questo genere di coltivazione e desiderate fare un po’ di pratica, un buon modo per iniziare è quello di farlo partendo da una specie di facile gestione come, ad esempio, il Ficus ginseng.

Il Ficus Ginseng, scientificamente chiamato Ficus retusa o Ficus microcarpa è, in natura, un albero sempreverde dalle grandi dimensioni che cresce nelle foreste pluviali. Questa specie ha uno sviluppo continuo nel tempo, per questo andrà trattata come pianta priva del cosiddetto “riposo vegetativo invernale”.

Il Ficus ginseng è un albero molto popolare tra gli appassionati di arte Bonsai; è il più semplice da mantenere e può essere coltivato sia all’interno che all’esterno, a patto che con temperature esterne inferiori a 20° sia spostato al chiuso.

Ficus Ginseng

Anche se è possibile coltivarlo in assenza di luce solare diretta, necessita un’esposizione luminosa, solo così le sue foglie avranno una colorazione sempre brillante; è quindi consigliabile posizionarlo in una zona della casa che riceva almeno alcune ore di illuminazione naturale ogni giorno, ad esempio, davanti ad una finestra con il giusto orientamento.

Questa pianta necessita un’irrigazione costante di una o, al massimo, due volte alla settimana; sarà semplice capire se non riceve abbastanza acqua perché le sue foglie da verde scuro cominceranno ad ingiallirsi. Il modo migliore per apportare alla pianta la quantità di umidità di cui ha bisogno è quello di nebulizzare l’acqua su tutta la sua superficie ogni giorno.

Per quanto riguarda il terreno questa specie di Ficus necessita di un terriccio fresco, ben permeabile e ricco di minerali; l’ideale è prepararlo mescolando al terreno universale una parte di Akadama (in giapponese “Terreno a palle rosse”), un componente argilloso che trattiene a lungo l’umidità e favorisce il giusto equilibrio tra acqua, aria e sostanze nutritive.

Ficus Ginseng

Il Ficus ginseng può perdere le foglie a causa di diversi fattori: modificazioni repentine di temperatura, umidità o luce. La potatura deve seguire una semplice regola di base: per ogni sei foglie che la pianta sviluppa bisognerà potarne tre.

Essendo un albero a crescita lenta, il rinvaso andrà effettato soltanto ogni 1-3 anni, a seconda della velocità di crescita di ciascun albero. Il trapianto deve avvenire sempre dopo l’inverno, quando le temperature iniziano a salire.