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Decidere di realizzare un orto nel proprio giardino significa avere a disposizione ortaggi sempre freschi e gustosi, nonché mettere alla prova il proprio pollice verde e alimentare la passione per il giardinaggio; inoltre, consumare prodotti coltivati con le proprie mani può dare grandi soddisfazioni e, soprattutto, metterci al riparo dal consumo di ortaggi contaminati da pesticidi dannosi per la nostra salute.

Come ben sappiamo è possibile coltivare ortaggi durante l’intero arco dell’anno; anche in inverno, infatti, possiamo coltivare diversi prodotti come ad esempio i cavoli e le verze, ma anche i broccoli, le cime di rapa, la scarola e il radicchio.

Oltre agli ortaggi appena citati, che richiedono la coltivazione proprio in inverno, è possibile, con l’ausilio di una piccola serra, piuttosto che proteggendo le colture con l’uso di appositi teli, decidere di avviare la coltivazione di moltissimi altri ortaggi, iniziando la semina in coltura protetta; nelle zone più fredde possiamo seminare in casa, ad esempio in un piccolo semenzaio, in un balcone protetto dal freddo o utilizzando contenitori chiusi da una lastra di vetro.

In inverno possiamo coltivare, con la giusta protezione, melanzane, rape e ravanelli, lattuga e cicoria; un valido consiglio di base qui è quello di mettere a dimora le piante già sviluppate, invece delle sementi, in modo da coltivare l’orto in tempi più rapidi.

coltivazione in letti rialzati per gli ortaggi

Per proteggere le colture dal freddo, nel caso non si disponga di una serra, sarà sufficiente coprite ogni piantina utilizzando, ad esempio, delle sezioni di bottiglie di plastica accuratamente tagliate della giusta misura; se optate per questa soluzione non dimenticate di praticare alcuni fori sulla bottiglia in modo da consentire un adeguato riciclo dell’aria.

Insomma, il freddo non è assolutamente nemico dell’orto; scegliendo le varietà più adatte e facendo attenzione ad alcuni aspetti, il raccolto potrà essere ricco anche nei mesi più freddi e darci moltissime soddisfazioni.

Cosa seminare a dicembre

Per fare più chiarezza, vediamo cosa possiamo seminare nel mese di dicembre: asparagi, aglio, cavolini di Bruxelles, carote, cipolle, fave, cicoria, lattuga da taglio, piselli, melanzane, prezzemolo, rape, ravanelli, spinaci e scalogno.

Cosa seminare a gennaio

Nel mese di gennaio è possibile seminare: basilico, carote, cavolo cappuccio, crescione, erba cipollina, cipolle, lattuga, melanzane, fave, peperoni, piselli, pomodori, prezzemolo, porro, rucola, radicchio, ravanelli, sedano, spinaci e zucchini.

Vediamo, ora, i tre importanti suggerimenti che saranno davvero utili per avere un orto sano e rigoglioso durante l’interno arco dell’anno.

1. Avviare la semina in acqua

Alcuni semi, come quelli delle carote, delle cipolle o del prezzemolo, richiedono più tempo di altri per germogliare; questo processo può essere accelerato seminando in acqua

Alcuni semi, come quelli delle carote, delle cipolle o del prezzemolo, richiedono più tempo di altri per germogliare; questo processo può essere accelerato seminando in acqua.

Si tratta di una semplice tecnica che ci permetterà di ottenere risultati eccellenti e di guadagnare fino ad un mese nel processo che va dalla semina al raccolto; vediamo come fare passo dopo passo.

Per prima cosa disponete sopra un vassoio o un piatto uno strato di carta da cucina, bagnatela con acqua e spargetevi sopra uno strato di semi; fatto questo mettete il contenitore in un luogo caldo affinché le semenze possano germogliare e verificate ogni giorno che i semi rimangono umidi.

Quando cominciano a spuntare le radici, ma prima che compaiano le foglie, mettete i semi in acqua mescolati con un gel speciale per la semina e lasciarli riposare per un po’.

Infine, aprite una scanalatura nel terreno, riempite un sacchetto di plastica con la miscela di semi e gel e fate un piccolo foro in un angolo; versate il contenuto nel solco, coprirlo e aspettare che le piante crescano.

2. Evitare la presenza di fastidiosi parassiti con la rotazione delle colture

Coltivando i diversi ortaggi a rotazione ogni anno, sarà molto più semplice evitare la proliferazione di parassiti legati ad una specifica coltura e, inoltre, questo accorgimento ridurre la necessità di fertilizzanti

Coltivando i diversi ortaggi a rotazione ogni anno, sarà molto più semplice evitare la proliferazione di parassiti legati ad una specifica coltura e, inoltre, questo accorgimento ridurre la necessità di fertilizzanti.

3. Non accostare troppo le piante tra loro

è indispensabile che i vari ortaggi non crescano troppo vicini gli uni agli altri, in modo che l'aria possa circolare bene, in questo modo si ridurrà al minimo il rischio di invasioni parassitarie e la proliferazione di funghi e batteri dannosi per tutte le colture

Una volta calcolata la dimensione finale dellorto che si intende realizzare, è importante stabilire la giusta distanza tra le varie specie; è indispensabile che i vari ortaggi non crescano troppo vicini gli uni agli altri, in modo che l’aria possa circolare bene, in questo modo si ridurrà al minimo il rischio di invasioni parassitarie e la proliferazione di funghi e batteri dannosi per tutte le colture.

Come coltivare i cavoletti di Bruxelles in vaso

I cavoletti di Bruxelles fanno parte della famiglia delle Brassicacee ed hanno un portamento molto simile a quello del cavolo nero; si tratta di ortaggi perfetti per essere coltivati in inverno in tutte le zone del Paese

I cavoletti di Bruxelles fanno parte della famiglia delle Brassicacee ed hanno un portamento molto simile a quello del cavolo nero; si tratta di ortaggi perfetti per essere coltivati in inverno in tutte le zone del Paese.

Questi ortaggi invernali si prestano molto bene anche alla coltivazione in vaso; per questo sarà possibile coltivarli anche sul balcone, a patto che siano riparati dalle correnti fredde e soprattutto dalle gelate.

Una pianta di cavoletti di Bruxelles coltivata in vaso produce, in media, sino a 40 cavoletti a raccolto; questa resa è calcolata per le varietà nane, le piante classiche avranno una resa molto più elevata.

Per la coltivazione in vaso sarà necessario un contenitore con una profondità di almeno 40 cm, un terriccio sempre umido, areato e leggermente alcalino, un compost maturo e una parte di stallatico.

Una pianta di cavoletti di Bruxelles in vaso, quando posta in condizioni ideali, riesce a produrre per oltre due mesi e in inverno questa pianta è in grado di resistere a temperature molto basse (fino a -10 °C).

Esistono varietà precoci capaci di produrre dalla fine dell’estate per tutto l’autunno e varietà tardive che daranno i loro frutti da metà autunno fino a metà inverno.

Per quanto riguarda la raccolta, i cavoletti di Bruxelles andranno colti partendo dalla parte inferiore della pianta, ovvero raccogliendo i cavoletti più grandi proseguendo dal basso verso l’alto.