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Se stamattina vi siete svegliati con un nuovo brufolo o con la pelle arrossata, niente panico: gli oli essenziali sono la soluzione. Cosa sono? Oli naturali ricavata dalle piante che hanno effetti benefici per la pelle e per il corpo. In genere si acquistano in erboristeria e se li avete provati almeno una volta, allora lo sapete bene: più un olio è naturale e concentrato e più costa, come è giusto che sia.

Ma la bella notizia è che potete preparare gli oli essenziali anche da soli, utilizzando le piante del vostro giardino. Ecco quali sono e come fare.

Ma prima di immergervi nel fai-da-te, tuttavia, considerate che: gli oli vegetali, essendo naturali, sono estremamente potenti e potrebbero in qualche caso non essere adatti alla propria pelle. Quindi utilizzateli con cautela, facendo prima qualche prova, per evitare reazioni e pruriti.

Per essere più sicuri, potete incorporare gli oli essenziali che ricavate dalle piante con l’olio di jojoba o con l’olio di avocado, che aiutano a diluire i prodotti botanici senza diminuirne l’efficacia. 

Gli esperti consigliano sempre di attenersi a una concentrazione omeopatica inferiore a 0,1 per cento (o in un rapporto 1:10) di olio essenziale quando si mescolano due oli naturali. E poi, eseguite sempre un test (come del resto si è soliti fare con qualsiasi altro prodotto di bellezza) sul polso per escludere qualsiasi potenziale reazione negativa.

Detto questo, veniamo al dunque. Ecco quali oli essenziali ricchi di proprietà benefiche potete preparare.

1. Olio essenziale di lavanda

Olio essenziale di lavanda

Uno degli oli essenziali più conosciuti, sia per la bellezza che per il benessere, è l’olio essenziale di lavanda. La lavanda può giovare a diversi fastidi della pelle, compresi brufoli e macchie. Questo olio ha inoltre eccezionali proprietà antinfiammatorie e antisettiche e se avete una bella pianta di lavanda in giardino, avete appena scoperto il modo per impiegarla in modo utile.

2. Olio di rosa

Olio di rosa

I fiori non illuminano solo il giardino, ma illuminano anche la pelle del viso. Soprattutto se parliamo della rosa, un fiore ricco di vitamine, di antiossidanti e di acidi grassi che leniscono la pelle, stimolano la produzione di collagene e aiutano a ridurre i segni dell’invecchiamento.

3. Tea Tree Oil

Tea Tree Oil

Questo olio essenziale è conosciuto e apprezzato per le sue qualità antibatteriche e antinfiammatorie, che aiutano a migliorare la pelle e a renderla più bella, priva di difetti. Questo non è l’unico vantaggio, però. Il Tea Tree Oil è anche benefico per i capelli perché aiuta a liberare i follicoli piliferi e nutre le radici”. Un vero toccasana tutto da provare!

4. Olio essenziale di camomilla

Olio essenziale di camomilla

L’olio di camomilla è un antinfiammatorio in grado di calmare il rossore e l’infiammazione della pelle. E in più, aiuta a conciliare il sonno e il relax. Anche questo, un vero toccasana.

5. Olio essenziale di geranio

Olio essenziale di geranio

Se avete i pori della pelle ostruiti e le imperfezioni sul vostro viso non si contano più, provate l’olio essenziale di geranio. Calma il rossore e purifica la pelle, è idratante e, a differenza di molti trattamenti per l’acne, non asciuga la pelle ma la rende nutrita e idratata.

6. Olio essenziale di limone

Olio essenziale di limone

L’olio essenziale dal profumo fresco di limone ha proprietà antisettiche e agisce come un astringente naturale che aiuta a “tonificare la pelle e ripristinare il suo pH. Se avete la pelle un po’ spenta, provate con questo!

Come preparare l’olio essenziale

Preparare a casa un olio essenziale non è un’impresa impossibile, non vi servirà un laboratorio chimico a disposizione né grandi materiali a disposizione. Ma sicuramente vi servirà:

  • un distillatore
  • un fornello a gas o elettrico
  • acqua

Scegliete adesso la pianta che preferite da cui estrarre l’olio. Quindi petali di rosa, succo di limone, fiori di lavanda o di geranio ma anche salvia, rosmarino e altre piante officinali.

Vi serviranno circa 2 kg di pianta , raccolta in quello che in botanica si chiama periodo balsamico, ossia quello in cui la pianta raggiunge la sua massima concentrazione di principi attivi.

Nei distillatori piccoli basterà anche una piccola quantità di pianta ed è fondamentale che l’essenza presente nei fiori e nelle foglie sia al massimo della sua concentrazione. In caso contrario non riuscireste ad estrarre neanche una goccia. Per esempio, se distillate la Lavanda, ma anche il rosmarino, la salvia o il timo, potrete ottenere fino a 10 ml di olio essenziale.

Gli oli essenziali si estraggono attraverso distillazione in corrente di vapore, una tecnica che sfrutta il vapore prodotto dall’acqua in ebollizione che, attraverso la pianta che si trova nel distillatore, trasporta le molecole aromatiche che si trovano nelle cellule vegetali. Le molecole sono molto leggere, hanno piccole dimensioni e quindi si possono vaporizzare facilmente. Il vapore acqueo e le molecole continuano il loro viaggio attraverso il condensatore e ritornano poi allo stato liquido.

In natura gli oli essenziali sono molto più leggeri dell’acqua e quindi galleggeranno sopra l’acqua aromatica (che non è altro che il vapore che ritorna liquido dentro il quale sono disperse tante piccole gocce di olio essenziale, responsabili del profumo della pianta distillata. I due liquidi ottenuti sono facilmente separabili tra loro attraverso un imbuto separatore.

Adesso tocca a voi!

Provate a preparare l’olio essenziale che più preferite e divertitevi a sperimentare. Del resto, la natura con noi è stata molto generosa, ci ha donato tante piante e tanti fiori dalle proprietà incredibili e… allora perché non darsi da fare per preparare qualcosa di utile e di naturale?