Tutte le piante presenti in natura possono essere affette da malattie e avversità, dovute a cause climatiche e da parassiti. Anche se ci impegniamo con cure e attenzioni quotidiane, le piante, gli alberi, i cespugli e le aiuole possono manifestare svariati sintomi che partono dalle foglie che diventano gialle e arrivano alla mancata fioritura o al disseccamento del tronco.

Molto spesso le condizioni climatiche creano il perfetto terreno fertile per i parassiti, che si  possono così moltiplicare proprio in virtù di determinate condizioni climatiche. Alcuni insetti, per esempio, come gli afidi e le cocciniglie, entrano in azione in luoghi aridi o coperti.

Le cocciniglie, per fare un altro esempio, sono presenti nelle serre e i danni che i parassiti provocano alle piante sono incalcolabili, sia dal punto di vista estetico che da quello produttivo.

Invasioni massicce di insetti sono state spesso la causa della la perdita di quintali, o peggio ancora, di tonnellate di colture. I metodi per colpire i parassiti delle piante devono quindi prevedere una strategia mirata a prevenirli o a eliminarli fin dalla loro prima comparsa.

Le cause della malattie parassitarie

Macchie gialle sulla superficie di una foglia, segno di malattia e attacco da parte di agenti patogeni.

Le malattie delle piante provocate dai parassiti possono avere diverse cause. Una delle principale è la condizione poco idonea per la piante; può essere il terreno, può essere dovuto al concime che scarseggia oppure le malattie possono dipendere da trascuratezza colturale.

Perché la malattia parassitaria si manifesti è necessario che si verifichi una situazione in grado di causare indebolimento, sofferenza e stress nella pianta.

È anche vero che, in alcuni casi, le patologie parassitarie si possono manifestare senza alcuna causa apparente. Un esempio semplice è quello della peronospora della vite, una malattia causata da un fungo che colpisce soprattutto le viti coltivate in Italia. La vite americana, invece, sembra riuscire a contrastare peronospora ed è per questo che nelle coltivazioni nostrane si tende a usare degli innesti di vite americana per proteggere le coltivazioni.

Tipologie di malattie

Una pianta di pomodoro attaccata da parassiti che hanno compromesso i suoi frutti e la salute delle foglie.

I parassiti delle piante si dividono in larve, funghi, insetti virus e batteri.

Le larve altro non sono che la prole degli insetti diventati adulti. Allo stadio della larva, alcuni insetti possono essere molto dannosi per le piante; pensiamo per esempio alle larve di processionaria, un lepidottero che depone le uova in mezzo ai rami degli arbusti.

Dopo il periodo invernale, le larve iniziano a mangiare i rami della pianta colpita fino a privarla completamente delle foglie. La malattia si chiama “processionaria” perché, durante l’attività di nutrimento, le larve si muovono in fila e tutte insieme, proprio come in una sorta di processione.

Tra i parassiti che fanno più paura alle piante ci  sono anche i funghi. Sono raggruppati in diverse  specie e tendono ad attaccare diverse tipologie di piante: quasi nessuna specie è immune. Spesso i funghi si manifestano come una malattia secondaria da insetti, che possono produrre sostanze che favoriscono la diffusione dei funghi.

Tra le malattie da funghi ricordiamo l’oidio, conosciuto anche con il nome di mal bianco, la muffa grigia, la botrite, la ruggine, la fumaggine, la ticchiolatura e l’antracnosi.

Le patologie causate da funghi sono molte volte difficili da curare, specie nel caso di malattie già in stadio avanzato. I danni provocati da malattie fungine possono essere davvero potenti ed è per questo che si cerca sempre di prevenire queste malattie.

Nella maggior parte dei casi, le malattie causate dai funghi si sviluppano in condizioni di eccessiva umidità e calore, mentre altre volte possono essere la conseguenza di sbagli di coltivazione, come l’eccesso di acqua, oppure di mancanze nella potatura.

Alcuni funghi possono penetrare nel tessuto vegetale a seguito di tagli effettuati con lame poco pulite o non disinfettate. Anche le potature effettuate con tagli poco precisi possono indebolire la pianta rendendola esposta a funghi e parassiti.

I parassiti che possono colpire le piante sono diversi.

I più diffusi sono gli afidi e le cocciniglie. Gli afidi sono anche chiamati “pidocchi”, per via del loro aspetto, con zampe piccole e dorso fluorescente. Esistono poi diverse specie di afidi; alcune hanno il dorso di un colore giallastro, altre verde, altre ancora nero. Questi insetti, proprio come le cocciniglie, che invece hanno un dorso  duro e a forma ovale, si nutrono della linfa della pianta e le sottraggono energia portandola al disseccamento.

Afidi e cocciniglie si sviluppano a seguito di carenze idriche e di ambienti secchi e aridi. Le piante possono essere attaccate anche dai coleotteri, insetti che in genere vengono chiamati “scarafaggi”. I coleotteri possono anche avere le ali e alcuni di loro divorano rami e tronchi di arbusti, alberi e piante.

Anche i virus e i batteri possono essere raggruppati tra i parassiti delle piante. I primi non si diffondono facilmente, ma solo a causa di sbagli colturali. Tra le malattie da virus ricordiamo le virosi, un gruppo di malattie causate da diversi virus che possono infettare e colpire le piante proprio come succede per gli essere umani. Le cause degli attacchi da virus vegetali sono da ricercarsi nell’uso di arnesi già infettati in precedenza. Le malattie da virus sono molte volte fatali per le piante, dato che non esiste un rimedio per curarle con trattamenti specifici. Il trattamento è quindi spesso preventivo.

Anche i batteri possono danneggiare le nostre piante. Le infezioni provocate dai batteri, possono essere causate da coltivazioni eseguite male, ma anche dai parassiti. Questi ultimi, soprattutto le specie che hanno un apparato boccale pungente, possono iniettare nella pianta diversi batteri.

Le piante maggiormente intaccate dai batteri sono gli alberi da frutto, ma anche le piante decorative e gli ortaggi. I batteri possono deformare la pianta fino al punto di provocare la comparsa di formazioni che sono considerate dei veri e propri tumori vegetali.

I sintomi che portano ai parassiti delle piante variano in base al patogeno e alla pianta colpita. Per alcuni parassiti, i sintomi possono assomigliarsi. Gli afidi e le cocciniglie, per esempio, in fase di attacco della pianta, producono una sostanza a base di zucchero che ricopre una buona parte della superficie della pianta e attira le formiche. Viene chiamata “ melata”.

Altre evidenze di parassiti e malattie delle piante possono essere le foglie che diventano gialle o la comparsa di macchie più o meno grandi,  che cambiano nella forma e nel colore, in base all’agente infettivo responsabile.

La peronospora della rosa, per esempio, causa delle macchie sulle foglie di colore viola. La fumaggine, invece, provoca la formazione di un fumo grigiastro o nerastro lungo tutta la superficie fogliare. L’odio, o mal bianco, causa la formazione di macchie o chiazze farinose e bianche.

Alcuni sintomi, inoltre, possono essere anche simili a quelli causati da altri parassiti. Le macchie biancastre simili al cotone e alla farina si possono formare anche a causa della presenza della cocciniglia cotonosa, un insetto dal dorso bianco.

Diversi sono sintomi delle virosi. In alcune piante, la malattia si manifesta con macchie gialle sulle foglie, in altre con macchie di colore rosso. Anche in questo caso: in base al batterio responsabile, i sintomi possono variare da macchie scure a foglie che diventano completamente scure.

I virus, i batteri e i funghi possono causare il cancro vegetale. L’azione di questi agenti infettivi è capace di modificare completamente il DNA delle cellule vegetali e causa una riproduzione senza controllo dei tessuti della pianta. Oltre a causare danni alla coltivazione della pianta, questa malattia provoca anche un danno estetico; rigonfiamenti e neoformazioni nei rami e nei germogli possono distruggere anche l’aspetto estetico delle piante più belle e decorative.

La prevenzione

Una foglia verde che presenta piccole macchie bianche, segno di un attacco di parassiti.

La prevenzione più importante prevede l’uso di tecniche colturali corrette. Le piante devono essere dunque innestate e potate con attrezzi sempre ben puliti e disinfettati, sia prima ma anche dopo l’uso,  cicatrizzando e coprendo sempre le ferite dei tagli.

Questi tagli non devono essere troppo grandi e soprattutto devono essere effettuate con la massima precisione. Altre strategie di prevenzione comprendono la somministrazione della giusta dose di acqua e di concime, oltre alla coltivazione della pianta in un ambiente adatto.

Se una pianta acidofila, per esempio, che ama quindi i terreni acidi, viene coltivata su un terreno calcareo, svilupperebbe in poco tempo delle patologie derivate da eccesso di calcare. L’eccesso di calcare, a sua volta, causa la clorosi ferrica, ossia la mancanza di ferro nella pianta.

La clorosi si manifesta con le foglie che diventano gialle e per questo è piuttosto facile da riconoscere. Le azioni preventive contro i funghi richiedono anche trattamenti a base di zolfo e di rame, mentre quelle contro gli insetti prevedono, se necessario, l’impiego di insetti rivali.

Sono rivali degli insetti parassiti alcune vespe e le coccinelle. La cura ai parassiti delle piante dipende dal patogeno responsabile della malattia e dalla pianta. Se sono in fase iniziale, gli afidi e le cocciniglie si possono allontanare spruzzando le foglie con acqua, lavandole con un po’ di sapone oppure rimuovendo a mano gli insetti.

Gli attacchi più consistenti richiedono invece l’uso di specifici insetticidi. Alcuni di questi sono a base di piretro, una sostanza naturale che si estrae dalle margherite. Gli insetticidi che sono a base di piretro vengono anche chiamati “piretroidi” e hanno un effetto tossico, bloccando il sistema nervoso dell’insetto.

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