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Realizzare un laghetto in giardino: aspetti da considerare

Scritto da 17/02/2015 Maggio 22nd, 2020 Nessun commento

Per conferire personalità e dare un tocco di originalità al giardino un’ottima idea è quella di realizzare un laghetto. Ci sono svariate alternative per inserire l’elemento acqua nel nostro spazio outdoor e creare una zona rilassante, che regalerà all’intera abitazione un’atmosfera davvero unica e naturale.

L’acqua è un elemento immancabile in natura e, inserito nel giardino sotto forma di laghetto più o meno esteso, può davvero stravolgere l’aspetto della zona esterna e creare un’atmosfera piacevolmente rilassante.

La presenza dell’acqua, tipica nei giardini del Romanticismo dove il prato era considerato un luogo dove riconnettersi con la natura e riflettere, rilassandosi, immersi in essa, è caratterizzante anche nei giardini zen, nei quali la natura selvatica viene riordinata attraverso forme geometriche, pur restando sempre lontana dall’artificiosità.

Per installare un laghetto in giardino o in un qualsiasi altro spazio, dobbiamo iniziare a pensare a una serie di aspetti importanti quali: dimensione, forma, manutenzione e cura dello stato di salute dell’acqua e delle piante.

Forma e dimensione

laghetto in giardino

Non importa quale forma o dimensione decidiate di dare al vostro progetto, uno spazio con dell’acqua dove possano crescere alcune specie di piante è un laghetto. È possibile optare per una sorta di stagno, realizzando un laghetto molto naturale dalle forme irregolari, oppure progettare un disegno che segua linee geometriche e spigoli vivi. Tutto dipende dalla vostra idea di partenza; se desiderate imitare la natura seguendo uno stile “selvatico”, oppure creare un’opera di design più moderna, magari per integrarla allo stile che già avete seguito per la vostro giardino.

laghetto in giardino

aghetto in giardino

Per quanto riguarda le dimensioni, se pensate di abbandonare l’idea di realizzare un laghetto solo perché non avete a disposizione grandi metrature, sappiate che non è necessario possedere un grande spazio. È possibile creare un piccolo laghetto utilizzando un semplice contenitore: grandi vasi, botti di legno, vasche in alluminio, ma anche secchi o bacinelle, e la lista potrebbe continuare all’infinito. Questi piccoli stagni sono l’ideale per i piccoli spazi come, ad esempio, piccole aree verdi piuttosto che terrazzi o verande.

La cura dell’acqua

laghetto in giardino

laghetto in giardino

La cura dell’acqua è fondamentale per avere un laghetto bello e ordinato, che non diventi verde e di brutto aspetto, altre che maleodorante. Progettando bene i lavori sarà possibile mantenere l’acqua limpida con davvero poca manutenzione. La cosa importante è mantenere sempre un buon rapporto tra la superficie e la profondità, per evitare bruschi cambiamenti della temperatura dell’acqua. Inoltre è opportuno inserire una giusta varietà e quantità di piante, per ottenere un buon ecosistema in cui i diversi elementi saranno sempre in equilibrio.

Manutenzione

laghetto in giardino

Anche in questo caso è importante la varietà e la quantità di piante che inseriremo nel laghetto e il suo design; curando questi due aspetti le operazioni di manutenzione si ridurranno alla cura delle piante durante la stagione di crescita, alla loro concimazione e alla sostituzione dell’acqua che evapora per mantenere sempre il giusto livello.

La salute delle piante

Bisognerà prestare particolare attenzione alle piante durante i mesi più caldi e umidi, perché in questo periodo le piante acquatiche sono più predisposte ad essere attaccate da parassiti come le lumache, i bruchi e gli afidi. Il parassita più comune è l’afide nero (Rhopalosiphum nymphaeae), un piccolo insetto che si nutre degli steli di alcune piante acquatiche come, ad esempio, la Sagittaria, l’Alisima e il Nelumbo.

laghetto in giardino

Questi parassiti non sono difficili da controllare, a patto che siano diagnosticati precocemente. Se vi accorgete che le piante del laghetto hanno subito l’attacco di parassiti la prima cosa da fare è quella di rimuovere accuratamente tutte le parti interessate, solo se il problema persiste applicare un insetticida, meglio se naturale.

Anche le malattie fungine possono attaccare le piante, specialmente nei mesi estivi più umidi. Se osservate macchie marroni o gialle su alcune foglie delle ninfee con ogni probabilità il responsabile è il fungo Ramularia Nymphaearum, se ad essere colpiti sono soltanto i bordi esterni delle foglie, che tendono a diventare mattoni e ad arricciarsi, potrebbe essere il fungo Cercospora. In tutti i casi il trattamento raccomandato è quello di rimuovere le parti infette e spruzzare le restanti con un fungicida.