La Passiflora è una pianta originaria delle zone tropicali del sud America che comprende più di 400 specie tra cui: rampicanti, piante dal portamento lianoso, erbacee, arbustive, perenni ed annuali; la sua particolarità è rappresentata dai fiori, i quali hanno forme uniche e bellissime colorazioni.

Si tratta di fiori davvero originali il cui aspetto, singolare e accattivante, è, in realtà, un trucco di madre natura per attirare gli insetti impollinatori che, nella vastità delle foreste tropicali, possono scegliere tra moltissime specie di fiori differenti. La Passiflora riesce, grazie alla vistosità dei suoi fiori, a “farsi notare” e a battere l’agguerrita concorrenza.

La Passiflora è una pianta originaria delle zone tropicali del sud America che comprende più di 400 specie

Tra le varie specie di Passiflora, quella comunemente coltivata in Italia è la cosiddetta Passiflora caerulea, una varietà rampicante di grande vigore e rapida crescita. Anche se originaria del Sud America questa specie è tuttavia molto resistente alle basse temperature, questo aspetto permette la sua coltivazione anche nelle aree geografiche dai climi più freddi; la pianta resiste a temperature fino ai -10 ° C e, anche se la parte aerea viene danneggiata dal gelo invernale, torna sempre a germogliare partendo dalla base della sua struttura.

La passiflora possiede anche numerose proprietà benefiche che la rendono utilissima per la produzione di tisane e infusi. Per la preparazione di rimedi erboristici vengono utilizzate le parti aeree della pianta, ovvero i fiori, gli steli, le foglie e i frutti.

Per via delle sue comprovate proprietà rilassanti, la Passiflora è conosciuta anche come erba del relax, al pari della valeriana e della melissa; gli infusi a base di Passiflora sono infatti indicati per il trattamento degli stati d’ansia e dell’insonnia.

Questa azione sedativa nei confronti del sistema nervoso centrale permette il suo impiego anche come antispasmodico, ad esempio, nella sindrome premestruale o in caso di leggere contratture muscolari. Anche i suoi frutti, conosciuti come maracuja o “frutti della passione”, possiedono importanti proprietà: sono ricchi di vitamina C e hanno un elevato potere rinfrescante.

La Passiflora è una pianta originaria delle zone tropicali del sud America che comprende più di 400 specie

La pianta, nello specifico la Passiflora caerulea, può raggiungere un’altezza considerevole, tra i 15 e i 20 metri, se può usufruire di un sostegno adeguato; per questo motivo è spesso utilizzata per allestire i pergolati.

Per coltivare con successo la Passiflora avrete bisogno di un luogo molto luminoso e di un terreno fertile, ben drenato ma sempre umido; la miscela ideale prevede una parte di terriccio, una di torba e una di sabbia.

Questa pianta non tollera i ristagni di acqua, è quindi necessario assicurarsi di non piantarla in corrispondenza di zone di depressione del terreno; optate, inoltre, per una posizione riparata delle correnti ventose e, se possibile, orientata a sud.

Per quanto riguarda la concimazione, è opportuno aggiungere del fertilizzante liquido ad alto contenuto di potassio nell’acqua dell’irrigazione, almeno una volta ogni due settimane, dalla primavera sino alla fine dell’estate, se si desidera ottenere una fioritura abbondante e protratta nel tempo sino all’autunno.

Seguendo tutte le indicazioni in merito alla coltivazione, la Passiflora vi regalerà fioriture davvero stupende e conferirà un’atmosfera tropicale e decisamente particolare alla zona nella quale deciderete di inserirla.