Tulipa, nome scientifico di quello che conosciamo comunemente come tulipano, è un genere appartenente alle Liliaceae, originario della Turchia che comprende diverse specie bulbose di altezza variabile tra i 10 e i 50 cm.

Il nome “tulipano” deriva dal turco “tullband”, che significa “turbante” o “copricapo”, ed è stato adottato a causa della forma che il fiore sembra rappresentare, ovvero quella di un cappello.

L’Olanda, il maggior produttore ed esportatore mondiale di tulipani, famosa per le sue immense distese di coloratissimi fiori, ha proposto una classificazione delle piante in base alla forma e al colore dei fiori in 13 diverse categorie.

Il tulipano è un genere bulboso perenne che regala fioriture davvero spettacolari, con le quali giardini e terrazzi possono cambiare aspetto e trasformarsi in fantastiche oasi colorate ed eleganti; inoltre è molto apprezzato anche come fiore reciso.

Se avete già piantato i bulbi, operazione che va fatta in autunno tra ottobre e dicembre, o se state pensando di avviare questa coltivazione per la prossima primavera, in questa guida troverete tutte le notizie utili per la cura e la manutenzione del tulipano.

1.

Al momento dell’acquisto dei bulbi selezionate le qualità che preferite in base alla forma del fiore, alla sua colorazione e alle dimensioni della pianta. Solitamente un bulbo grande produrrà un fiore grande e piuttosto alto.

2.

La prima cosa da fare quando si decide piantare i bulbi del tulipano è quella di selezionare la giusta zona del prato. Il tulipano necessita di un’esposizione soleggiata, ma cresce bene anche in posizione di semi ombra, soprattutto se in una zona orientata a sud sud-ovest, dove i raggi del sole scalderanno molto durante tutta la stagione estiva.

3.

In fase di piantumazione del bulbo assicurarsi che la profondità nel terreno sia di almeno 10 cm (20 in caso di varietà giganti) e la distanza tra un bulbo è l’altro di 10/25 cm (anche in questo caso a seconda delle varietà).

In caso decidiate di utilizzare i contenitori è consigliabile optare per un vaso per ogni bulbo oppure per contenitori lunghi e larghi nei quali verranno rispettate le distanze tra un fiore e l’altro.

4.

Nel caso di coltivazione a terra abbiate la cura di rimuovere tutte le pietre e le erbe infestanti durante la fase di scavo per la piantumazione, in maniera da non lasciare ostacoli alle radici del bulbo.

5.

I tulipani necessitano di un terreno molto ben drenato, per questo accertarsi di non aver selezionato una zona a ridosso di avvallamenti o altre piante che potrebbero fermare l’eliminazione dell’acqua in eccesso favorendo la creazione di ristagni che farebbero marcire i bulbi.

6.

Il substrato ideale è sabbioso, fresco e concimato con humus o letame maturo. È consigliato aggiungere una parte di fertilizzante a base di nitrato al terreno prima e dopo la fioritura.

7.

L’irrigazione deve essere costante, in maniera da mantenere il terreno sempre umido, ma mai troppo abbondante, per evitare ristagni d’acqua che non sono affatto tollerati dai tulipani.

8.

La fioritura avverrà in primavera e la sua fine sarà segnata dalla completa secchezza delle foglie. Una volta che le foglie saranno completamente gialle rimuovetele con delicatezza e lasciate il bulbo a riposo per tutta la stagione fredda.

9.

Può capitare che i tulipani vengano attaccati da parassiti o insetti stagionali o che la loro salute venga minata dalla presenza di alcune malattie fungine. Le malattie più frequenti sono la muffa “Botrytis Tulipae”, che può portare la pianta alla morte, la cosiddetta ruggine delle foglie e alcuni funghi che possono attaccare i bulbi facendoli marcire.

Gli insetti che spesso attaccano i tulipani sono i millepiedi, gli acari e alcune larve, oltre a chiocciole e lumache; da tutti questi parassiti ci si può difendere con insetticidi (meglio se naturali) e allontanandoli manualmente non appena si presentano.

10.

Dopo tre o quattro anni dalla piantumazione i bulbi inizieranno ad essere meno fiorenti, a questo punto andranno sradicati e sostituiti con bulbi nuovi.