Uno dei segreti del giardinaggio perfetto è la cura che prestiamo alle nostre piante. Non solo terra, esposizione e potatura, ma anche e soprattutto annaffiatura. Molto importante è sapere che non basta annaffiare in modo sbadato e casuale per fornire le giuste cure alle nostre piante. Bisogna sapere anche quando e come bagnare le piante, in quali quantità e in quali orari del giorno, soprattutto in estate, quando le alte temperature possono mettere a dura la prova il benessere delle nostre piante.

Per quanto riguarda l’orto, poi, il discorso se possibile deve essere ancora più preciso. Se vogliamo un raccolto rigoglioso e abbondante, dobbiamo essere disposti a perdere tempo prezioso per annaffiare a dovere le coltivazioni, da soli, con il classico annaffiatoio, il più tradizionale dei metodi, oppure aiutandoci con un sistema di irrigazione.

Che non per forza dobbiamo acquistare. No, possiamo anche costruirne uno da soli, a prova di risparmio e di efficienza, soprattutto quando si tratta di bagnare il giardino o l’orto in estate. Insomma, in qualche modo bisogna pur ingegnarsi per aiutare le nostre piante a sopportare il caldo torrido dell’estate.

Un bell’impianto di irrigazione in giardino è praticamente d’obbligo, soprattutto in estate. Non solo perché avere un irrigatore in giardino ci permette di risparmiare molto tempo, ma anche perché questo è l’unico modo per dosare correttamente l’acqua, limitando gli sprechi e automatizzando i cicli d’acqua che vi serviranno per irrigare il vostro giardino ( ma anche l’orto).

Vediamo qualche vantaggio. Avere un irrigatore in giardino vi permette di:

  • mantenere il prato libero; l’irrigatore si può mimetizzare molto bene
  • bagnare il prato anche quando non ci siete con i sistemi autoamtici
  • impostare diverse tipologie di irrigazione in base alle coltivazioni (se avete un orto)
  • ridurre lo spreco d’acqua (l’ambiente ringrazia)

Ma di vantaggio ce n’è un altro, forse il più importanti in termini di economia domestica. L’irrigatore potete costruirvelo da soli, con un metodo semplice e fai da te, senza necessariamente acquistare prodotti costosi o chiedere l’intervento a pagamento di un tecnico. Ecco tutto quello che c’è da sapere.

Costruire un irrigatore fai da te con una bottiglia d’acqua

Se a casa avete delle bottiglie d’acqua, o di qualsiasi altra bevanda nella bottiglia da due litri, sarete felici di sapere che prima di intasare il secchio della plastica, potete riciclare queste bottiglie di plastica in un modo molto utile per il vostro giardino, geniale e fai da te. Come? Molto semplice: per costruire un irrigatore!

Iniziamo dall’occorrente:

  • una bottiglia di plastica (meglio se da due litri perché abbiamo bisogno di capienza)
  • un tubo da giardino
  • un cacciavite
  • nastro adesivo

Ecco il procedimento.

Per prima cosa lavate accuratamente la bottiglia in modo da non lasciare residuo al suo interno, soprattutto se utilizzate una bottiglia che conteneva qualsiasi bevanda che non fosse acqua.

Poi, muniti del cacciavite, cominciate a praticare dei fori, diciamo 12 o 14 buchi almeno, che permetteranno all’acqua di fuoriuscire nel modo corretto, proprio come se si trattasse di un irrigatore professionale.

Adesso non vi resta che unire la parte superiore della vostra bottiglia a un tubo e utilizzare il nastro adesivo per fissare il tubo alla bottiglia e per tenerlo ben saldo.

Ora collegate l’altra estremità del tubo al vostro rubinetto dell’acqua e il gioco è fatto! In poche e semplici mosse avrete realizzato un irrigatore fai da te per il giardino e per l’orto. Tutto quello che vi serve è un tubo e una bottiglia di plastica, oltre ovviamente al rubinetto che deve essere già lì, pronto per essere utilizzato in giardino.

Come usare l’irrigatore in estate

Tante volte vi abbiamo parlato dell’importanza di bagnare a dovere fiori, piante e coltivazioni di ortaggi. Queste raccomandazioni valgono doppio in estate, quando fa molto caldo e l’acqua è indispensabile per le piante e per il loro benessere.

In estate, nel periodo compreso tra giugno e settembre, si dovrebbero bagnare prato, fiori e piante al mattino presto, diciamo una o due ore da quando l’alba sorge. Queste ore sono il momento migliore; l’acqua lava via la rugiada notturna e pulisce da eventuali funghi e parassiti che trovano terreno fertile proprio dentro la condensa che si forma durante la notte.

In alternativa, se vi trovate impossibilitati a bagnare il giardino la mattina presto, optate per le ore che seguono il tramonto. Niente annaffiature durante le ore più calde del giorno, ricordatelo sempre, che sia il prato, il giardino, l’orto o la piantina di basilico.

Se consideriamo il consumo media di acqua per il giardino, durante l’estate si consumano circa 5 litri d’acqua per metro quadrato, per fare una stima approssimativa. Se c’è più caldo l’acqua utilizzata deve aumentare, per prevenire la disidratazione delle piante. Ed è anche per questo motivo, che uno strumento come l’irrigatore può diventare il vostro migliore alleato, semplice da utilizzare e perfetto per ottimizzare tempo e acqua!

Certo, un irrigatore fai da te non rappresenta certamente la nuova frontiera degli impianti automatici del giardino. In commercio ne esistono di tantissime tipologie, anche molto costose a dire la verità, che vi permettono di associare un timer integrato. In questo modo, non dovrete fare nulla, se non impostare gli orari in cui desiderate bagnare prato e giardino.

Il trucchetto della bottiglia, invece, è particolarmente utile quando, per esempio, siete fuori casa per le vacanze e chiedete a qualcuno di fiducia di bagnare per voi il giardino. In assenza di qualsiasi tipo di impianto di irrigazione, la persona di turno dovrà provvedere manualmente, munita di annaffiatoio, per bagnare ogni singola pianta.

In questo modo, invece, sarà sufficiente azionare il rubinetto per garantire un’irrigazione omogenea ed estesa a tutta l’area in questione. Che dite? Ci volete provare? Il progetto è semplice e intuitivo, facile da realizzare anche per chi non ha molta dimestichezza con questo genere di lavori.

E poi, tentare non vi costa nulla, in tutti i sensi, e siete sempre in tempo ad acquistare un irrigatore presso un negozio specializzato. Se funziona come volete, invece, avrete risparmiato dei soldi che potrete subito investire nel vostro giardino!

E se dovete bagnare l’orto?

Ancora un momento, perché è il caso di spendere qualche parola in più per l’orto. In questo caso, il segreto è capire quali sono gli orari giusti, per prevenire le malattie delle piante che stiamo coltivando e per evitare ristagni d’acqua, nemici assoluti delle coltivazioni.

Il timer non funziona troppo quando si parla di orto; meglio procedere manualmente e, se usiamo un irrigatore, è preferibile dosare la potenza del getto dell’acqua, in modo che foglie e arbusti non siano colpiti direttamente. Meglio azionare l’irrigatore la mattina presto, quando il sole non è ancora alto e i raggi non colpiscono le foglie in modo diretto.

Attenzione anche agli shock termini, che è uno dei rischi più grandi quando si mette in atto l’irrigazione artificiale. La temperatura dell’acqua deve essere il più possibile simile a quella dell’aria. Niente acqua calda quindi, ma nemmeno acqua troppo fredda, soprattutto in estate, durante le giornate più torride. Sì, è vero, a volte annaffiare l’orto può sembrare una vera e propria scocciatura, un lavoro meticoloso da svolgere con attenzione e precisione, ma quando raccoglierete i frutti del vostro lavoro, vedrete che ne sarà valsa la pena. Provare per credere!