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La primavera, insieme all’autunno, è la stagione più indicata per la tosatura del prato, per via delle condizioni climatiche perfette per questo genere di attività. Quando il sole inizia a fare capolino, infatti, le temperature salgono quel tanto che basta per accelerare la crescita dei germogli e dell’erba. Di conseguenza, per poter mantenere il giardino in ordine, serve rasare l’erba con una certa costanza, come minimo una volta ogni 15 giorni.

Di contro, il taglio dell’erba in primavera non dev’essere mai preso sottogamba: ci sono infatti degli errori da evitare e delle buone pratiche che conviene sempre seguire. Ecco perché oggi scopriremo i migliori consigli per tosare il prato nella maniera corretta.

Tagliare il prato mantenendo la giusta altezza

Tagliare il prato in primavera

Né troppo alta, né troppo bassa. Anche se dipende dalle sementi utilizzate, in realtà per i miscugli più diffusi esistono delle misure standard che conviene sempre rispettare. Per prima cosa, l’erba eccessivamente corta tende ad indebolirsi, rendendosi soggetta a problematiche da evitare come lo sviluppo dei funghi, gli attacchi degli insetti, le variazioni termiche e la diffusione delle malerbe. Il nostro consiglio, almeno per i ceppi di tipo comune e quelli più commerciali, è di mantenere un’altezza minima intorno ai 5-6 centimetri, evitando di superare i 10 centimetri.

Tempistiche, orari e primo taglio del prato

Innanzitutto l’erba dovrebbe essere tagliata solo dopo aver raggiunto un’altezza pari ad almeno 6-7 centimetri. Se si tosa per la prima volta il giardino in primavera quando l’erba è ancora troppo corta, si rischiano parecchi danni al manto erboso, per via della presenza di germogli immaturi. Per quanto riguarda l’altezza dell’erba, tutto dipende dagli scopi che si hanno in mente: i giardini classici dovrebbero essere mantenuti ad un’altezza intorno ai 5 centimetri, mentre per i prati all’inglese e per i manti più fitti la misura giusta è pari a 2 o 3 centimetri.

Infine, quali sono gli orari migliori per rasare l’erba? Il segreto è evitare le ore più calde della giornata, sia per una questione di fatica per l’operatore, sia per salvaguardare la salute del manto erboso. I raggi solari potrebbero infatti bruciare l’erba appena tagliata. Di conseguenza, gli orari più indicati per la rasatura del prato in primavera sono le prime ore della mattina o dopo il tramonto.

Il tosaerba: scelta, manutenzione e mulching

Se si possiede un prato di dimensioni medie o grandi, con una metratura superiore ai 100 metri quadri, il consiglio è di optare per un modello senza filo. In questa guida sui tagliaerba a batteria Giorgio Fontana di Giardinopoli ci spiega tutte le caratteristiche degli apparecchi in questione, ed elenca anche una serie di recensioni di modelli con taglio mulching.

Proprio il mulching è una peculiarità preziosa, in quanto lo sfalcio verrà sminuzzato e depositato direttamente sul prato, fungendo da concime naturale. In altre parole, provvederemo al nutrimento del terreno e allo stesso tempo eviteremo la fatica legata allo smaltimento dei residui del taglio. Inoltre, occhio alla manutenzione del tosaerba, soprattutto per quanto concerne l’affilatura delle lame. I dischi poco affilati, infatti, potrebbero produrre dei tagli poco precisi e questo andrebbe ad incidere sulla salute dei filamenti d’erba.

Prima di procedere, è bene tornare al mulching, perché c’è un errore da evitare ad ogni costo: la funzione di sminuzzamento non va usata quando l’erba è troppo alta, perché in quel caso i residui sarebbero eccessivi e il manto potrebbe soffocare.

Capire cosa accade quando si taglia il prato

taglio del prato in giardino

L’erba, immediatamente dopo il taglio, ha bisogno di tempo e di energie per potersi riprendere da quello che può essere considerato a tutti gli effetti un trauma. Quando si rasa il prato in primavera, gli steli vengono recisi e hanno la necessità di avviare una corretta cicatrizzazione della ferita, per potersi mantenere in salute. Vuol dire che dopo il taglio conviene sempre evitare pratiche come il diserbo e qualsiasi trattamento chimico.

In secondo luogo, se le lame del rasaerba sono state affilate correttamente, il taglio sarà netto e avverrà senza strappi. Se lo stelo dovesse strapparsi, invece, la ferita potrebbe essere soggetta a problematiche come le infezioni subcorticali, indebolendo il manto erboso e causandone l’ingiallimento o la comparsa di macchie marroni.

Gli errori da evitare quando si rasa l’erba

Oggi abbiamo scoperto alcuni consigli utili per tosare il prato in primavera, insieme ad alcuni errori che è sempre il caso di evitare. Esistono però altre accortezze da prendere, per poter garantire al nostro giardino la presenza di un bel manto erboso, rigoglioso e in salute. In primo luogo, uno degli sbagli più comuni è rasare il prato quando l’erba è ancora bagnata: si tratta di un’operazione che indebolisce il processo di crescita, e che potrebbe produrre una compattazione dello scheletro del suolo eccessiva.

Un altro suggerimento prezioso riguarda l’utilizzo del rasaerba, dato che conviene sempre preferire le tecniche di taglio alternato, cambiando direzione rispetto alla precedente tosatura. Anche in questo caso si evita la formazione di un terreno compatto, oltre allo sviluppo di dislivelli sul manto erboso.

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