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Il Geranio, conosciuto anche con il nome di Pelargonium, è una pianta che arriva dall’Africa australe e il suo nome deriva dal Pelargos, che in greco significa “cicogna”. Il suo nome, infatti, richiama questo volatile per via dei semi della pianta, che assomigliano proprio alla testa di una cicogna.

Esistono oggi più di 200 specie di Geranio, tutte o quesi originarie di Città del Capo, ad esclusione di qualche varietà che invece proviene dalla Siria o dalle isole dell’Oceano Indiano. I primi riferimenti storici del Geranio arrivano del ‘600, quando i mercanti che durante i loro viaggi facevano tappa a Capo di Buona Speranza.

A quel tempo non solo i mercanti partecipavano alle spedizioni; sulle navi c’erano anche diversi naturalisti, che avevano il compito di studiare la flora e la fauna. Ebbene, pare che durante una spedizione uno di questi naturalisti venne attirato da questa pianta dal profumo inebriante. Per questo decise di importarla in Europa.

Inizialmente la pianta del Geranio non piacque in Europa e solo i botanici ne apprezzavano bellezza e proprietà. Con il passare del tempo, però, questa pianta fu perfezionata attraverso tecniche di ibridazione e oggi è considerata una delle più comuni piante da appartamento, per via della sua bellezza e anche per la sua capacità di allontanare gli insetti.

Secondo il linguaggio dei fiori e delle piante, il significato del Geranio varia in base al suo colore, o alla sua tipologia. Per esempio, il Geranio rosso è simbolo di conforto, quello rosso scuro simboleggia la malinconia, mentre il Geranio rosa rappresenta la nascita di un nuovo affetto. E ancora, il Geranio Edera rappresenta l’amicizia, mentre quello rampicante la fedeltà.

Ma vediamo adesso come fare e quali sono tutte le cose da sapere sul Geranio, questa pianta dalla bellezza semplice ma raffinata.

Come coltivare il Geranio

Durante i lunghi mesi invernali gli appassionati di giardinaggio spesso decidono di avviare alcune coltivazioni ornamentali anche tra le mura domestiche, in modo da poter portare un po’ di natura dentro casa e al contempo non abbandonare la propria passione in attesa della primavera.

Oltre alle meravigliose piante d’appartamento, che nella maggior parte dei casi sono specie sempreverdi o succulente, è possibile decidere di coltivare anche alcune varietà che solitamente si posizionano all’esterno; tra queste il geranio rappresenta una valida alternativa, sia a livello estetico che al fine di mettere alla prova il proprio pollice verde.

l termine geranio si riferisce alle piante di Pelargonium, un genere appartenente alla famiglia delle Geraniacee e originario del Sud-Africa

Il termine geranio si riferisce alle piante di Pelargonium, un genere appartenente alla famiglia delle Geraniacee e originario del Sud-Africa; il geranio possiede ottime capacità di adattamento anche a condizioni ambientali sfavorevoli.

Per coltivare il geranio come pianta d’appartamento, infatti, è necessario acquisire alcune conoscenze di base e prestare attenzione ad alcuni aspetti della coltivazione; seguendo però le giuste indicazioni, in marito alle esigenze della pianta, si potranno ottenere meravigliose fioriture che trasformeranno lo spazio indoor in un ambiente suggestivo e naturale.

L’esposizione

I gerani hanno bisogno di un'esposizione molto soleggiata, se coltivati in esterno andranno posizionati in una zona dove ricevano almeno 6/8 ore di luce solare diretta al giorno

I gerani hanno bisogno di un’esposizione molto soleggiata, se coltivati in esterno andranno posizionati in una zona dove ricevano almeno 6/8 ore di luce solare diretta al giorno, anche se per migliorare la fioritura è opportuno che non siano esposti in pieno sole nelle ore centrali della giornata.

Coltivandoli in casa diventa indispensabile un posizionamento molto luminoso, ad esempio davanti ad una finestra che riceva abbondante luce solare; un orientamento a sud o ad ovest risulta l’ideale. Nel caso non fosse possibile garantire alla pianta tale quantità di sole si dovrebbe considerare l’utilizzo di un’illuminazione artificiale ( una lampada 40W, posizionata 30 cm al di sopra del geranio e per 14 ore al giorno, sarebbe la soluzione perfetta).

Il terriccio

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Dopo l’illuminazione, l’altro requisito indispensabile per la buona riuscita della coltivazione domestica del geranio è certamente la qualità del terriccio; è assolutamente indispensabile utilizzare un suolo di qualità, ad alto contenuto di Azoto (specialmente nella fase iniziale della coltivazione), di Potassio (che aiuterà a migliorare la colorazione dei fiori e a rinforzare la pianta) e di Ferro ( per scongiurare i tipici ingiallimenti da clorosi ferrica).

Inoltre, il terreno dovrà essere perfettamente drenante; il geranio, infatti, non tollera i ristagni idrici e la sua crescita potrebbe venire compromessa proprio da un eccesso di umidità a livello radicale. Lasciare asciugare completamente il terreno nella parte più superficiale prima di somministrare acqua alla pianta.

La concimazione

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Nel periodo della fioritura, che come abbiamo detto può avvenire anche in inverno, è consigliata una concimazione a cadenza quindicinale, da effettuare utilizzando del concime liquido miscelato con l’acqua dell’irrigazione.

La temperatura

Infine, è molto importante monitorare la temperatura della zona di coltivazione del geranio, che dovrebbe restare sempre compresa tra una massima diurna di 22 °C e una minima di circa 13 ° C; naturalmente, come accade per tutte le piante d’appartamento, dovremmo tenere il geranio lontano da correnti d’aria e da fonti d calore dirette.

Manutenzione

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Perché la pianta abbia una buona densità di foglie nonché di fiori è necessario tagliare alcuni germogli man mano che si presentano, per evitare la formazione di steli troppo lunghi.

Coltivati indoor i gerani non temono attacchi parassitari ma, nel caso di umidità eccessiva del terreno e specialmente in estate quando anche in casa la temperatura tende al alzarsi, si possono presentare alcune malattie fungine, scongiurabili monitorando il tasso di umidità a livello radicale.