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La preparazione del terreno è uno degli step fondamentali della coltivazione; ogni specie di pianta ha esigenze ben precise in merito alla tipologia di suolo adatta alla sua crescita. Oltre alla compattezza del terriccio e al suo grado di umidità, che devono variare a seconda del genere, quello che rende un suolo idoneo allo sviluppo della pianta è la sua composizione organica.

I fertilizzanti sintetici che si trovano in commercio e che vengono preparati in laboratorio allo scopo di apportare al suolo le sostanze di cui necessita possono, a causa di svariati fattori, alterare l’equilibrio naturale delle piante che vi crescono e, nei casi più gravi, danneggiarle irrimediabilmente.

Questi concimi chimici possono risultare troppo aggressivi, danneggiare le piante a causa di un dosaggio sbagliato o dell’errato momento in cui vengono aggiunti al suolo (ad esempio il troppo calore può far reagire i suoi componenti e alterare l’equilibrio del terreno). Inoltre, soprattutto per quanto riguarda ortaggi e alberi da frutto, per assicurare la genuinità dei prodotti è assolutamente più opportuno ricorrere ad una concimazione naturale.

Per tutte queste ragioni la maggior parte dei giardinieri esperti e degli amanti del giardinaggio biologico preferisce ricorrere a metodi di fertilizzazione naturale come, ad esempio, il compostaggio domestico o l’uso dello stallatico.

Tutti i giorni produciamo una grande quantità di rifiuti organici, molti dei quali sono ideali come fertilizzanti per il nostro giardino, nonché per orti e coltivazioni indoor. Tra questi le bucce di banana si prestano molto bene allo scopo poiché sono ricche di molte delle sostanze più importanti per la maggior parte delle specie: potassio, silice, zolfo, calcio, fosforo e magnesio.

Tutti questi microelementi vengono assimilati dalla pianta attraverso il sistema radicale, ma una volta esauriti si rende necessario un loro reintegro, poiché tali sostanze non si riproducono abbastanza velocemente per essere sempre a disposizione delle piante. Farlo utilizzando le bucce di banana è un ottimo modo per evitare sprechi di denaro e, al contempo, assumere un comportamento eco-solidale.

Le bucce delle banane, che sono anche un ottimo deterrente per gli afidi, possono essere unite al compost oppure essere direttamente aggiunte nel terreno; vediamo passo dopo passo come trasformare questi preziosi scarti alimentari in prezioso fertilizzante naturale.

1.

Posizionate le bucce di banana su un vassoio da forno preventivamente ricoperto con uno strato di carta d’alluminio. Le bucce andranno rivolte con la parte fibrosa verso l’alto, in modo che non si attacchino al vassoio.

2.

Per evitare sprechi, mettete in forno le bucce quando state cucinando altro e lasciatele fino a quando non saranno ben secche, ovvero completamente annerite.

3.

Appena estratte dal forno rompetele a pezzetti e conservatele in un contenitore ermetico.

4.

Utilizzatele come fertilizzante a vostro piacimento: come pacciamatura nelle aiuole o attorno agli arbusti oppure direttamente nel terreno delle vostre piante in vaso.