Le piante tropicali sono tra le varietà più apprezzate per tutti gli allestimenti d’interni; si tratta di specie che, grazie al loro aspetto caratterizzato da un fogliame di grandi dimensioni, risultano sempre molto attraenti.

Decorare gli interni con le piante tropicali

Le piante tropicali sono perfette per essere coltivate in interni poiché necessitano di temperature calde e di un buon grado di umidità; ne esistono moltissime varietà che possono crescere bene nelle abitazioni e negli uffici, trasformando un ambiente artificiale e comune in un piccolo ed accattivante giardino tropicale.

In ogni spazio interno, che si tratti delle stanze di casa, piuttosto che di un qualsiasi altro edificio, le piante tropicali potranno godere di una temperatura che varia tra i 15 e i 25 ° C, il clima ideale per la loro sopravvivenza.

L’altro aspetto da non sottovalutare è relativo all’umidità; queste specie sono generalmente abituate ad un tasso di circa l’80% e solitamente l’umidità delle nostre abitazione è più bassa (tra il 30% e il 60%); per questo motivo sarà necessario vaporizzarle spesso con acqua e posizionarle lontano da fonti di calore artificiale.

Decorare gli interni con le piante tropicali

La stanza da bagno, ad esempio, se sufficientemente luminosa, può essere un luogo ideale per questi impianti; il loro bisogno di alta umidità sarà perfettamente soddisfatto in questa zona dell’abitazione.

Vediamo alcune delle specie più conosciute e più spesso utilizzate per la decorazione degli interni.

1. Howea Forsteriana

Decorare gli interni con le piante tropicali

Conosciuta come Kenzia, ha foglie pinnate lunghe oltre 2 metri e particolarmente leggere; questa pianta tropicale si adatta anche ad un’esposizione in penombra, pur preferendo posizioni più luminose, è da evitare, invece, la luce solare diretta.

La Kenzia necessita di annaffiature regolari, moderate ma frequenti, e della vaporizzazione di acqua direttamente sul fogliame, soprattutto in estate. È consigliato un terriccio ricco di sostanze organiche e mescolato ad una parte di sabbia per facilitare il drenaggio.

2. Chamaedorea elegans

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Volgarmente chiamata “palma della fortuna“, è da sempre coltivata come pianta ornamentale per l’arredo di appartamenti e uffici.

Questa specie si adatta molto bene alla crescita in vaso, dove però difficilmente riesce a fruttificare; richiede un’esposizione luminosa e una luce solare filtrata. Le annaffiature devono essere regolari e diradate in inverno, evitando sempre gli eccessi che possono causare ristagni d’acqua.

Nella stagione più calda è opportuno vaporizzare le foglie molto frequentemente e concimare la pianta mensilmente. Il terriccio deve essere ben drenato e, soprattutto durante i rinvasi, arrocchito con humus.

3. La Strelitzia

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Questo genere comprende diverse specie caratterizzate da grosse radici e grandi foglie persistenti. La varietà più coltivata come ornamentale è la Strelitzia reginae, una pianta dalle grandi foglie ovali e allungate e dai fiori molto particolari con colorazioni che variano dall’arancio al giallo al blu intenso.

Decorare gli interni con le piante tropicali

Un’altra specie molto utilizzata per la decorazioni di interni è la Strelitzia nicolai originaria dell’Africa del sud. Questa varietà è caratterizzata da grandi ed appariscenti foglie simili a quelle del banano.

Si tratta di piante generalmente facili da coltivare che richiedono ambienti caldi e soleggiati, terreno fertile, vaporizzazioni regolari e concimazioni frequenti (2 volte al mese) nella stagione estiva, mensili durante l’inverno.

4. Il Philodendron

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È un genere che comprende più di 700 piante che necessitano di un luogo molto luminoso in cui non ricevano luce solare diretta. Tra le varietà più coltivate come piante ornamentali troviamo il P. pertusum, caratterizzato da grandi foglie profondamente incise e bucate.

Queste piante necessitano di un terriccio ricco di humus e ben drenato e di un concimazioni con fertilizzante minerale liquido due volte al mese in estate e mensilmente in inverno.