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Prima di cominciare a coltivare fiori e piante è importante valutare con cura il contesto in cui opererete per realizzare il vostro angolo verde, riservando particolare attenzione al tipo di terreno.

Non tutti i terreni sono uguali. Ci sono terreni argillosi, sabbiosi, più o meno alcalini e conoscere a pieno tutte le caratteristiche del nostro terreno è molto importante per capire quale piante è consigliabile piantare, e quali no, e se è necessario intervenire sul terreno con prodotti specifichi per migliorarne la performance in relazione a quello che vogliamo coltivare.

Non esiste giardino bello e sano senza un buon terreno: è da qui che si parte! Prima di progettare aiuole e bordure e prima di scegliere le piante è importante valutare attentamente la natura del terreno, tenendo sempre presente che non si tratta di un semplice supporto inerte sul quale far crescere di tutto, ma di un vero e proprio ecosistema in cui interagiscono varie componenti. Tutti gli elementi devono convivere in modo armonico ed equilibrato.

Le tipologie di terreno

Terreno arido, una tipologia molto diffusa tra quelli più difficili da coltivare.

È raro trovare un terreno perfetto, ossia fertile, profondo, soffice, permeabile e facilmente lavorabile, ma tutti possiamo trasformare un suolo con qualche difetto in un buon substrato. Vediamo allora quali sono le caratteristiche dei principali tipi di terreno.

Il terreno argilloso

Il terreno argilloso è inconfondibile: quando è asciutto è duro come il cemento e si spacca in crepe sulla superficie. Quando è bagnato, invece, si trasforma in un ammasso di fango appiccicoso che si attacca alle mani, alle scarpe e agli attrezzi.

Un suolo di questo tipo può contenere fino al 45 per cento di argilla, composta da particelle molto piccole che tendono ad aderire tra loro. Il risultato è che l’acqua fatica a penetrare, tende a scorrere in superficie e, una volta assorbita, ristagna ostacolando il passaggio dell’aria.

Di conseguenza le radici, avendo una scarsa quantità di ossigeno a disposizione, si sviluppano a fatica e le piante crescono poco e male. In più, questo tipo di terreno in primavera si riscalda molto lentamente ed è faticoso da lavorare, anche se ci sono anche dei pregi; si mantiene fresco in profondità anche nelle giornate estive più calde ed è uno tra i più fertili.

Come correggere un terreno argilloso

Se si tratta di un terreno poco o mediamente argilloso, per migliorarlo sarà sufficiente aggiungere sostanza organica e sabbia di fiume. Se invece il suolo è molto argilloso, allora è meglio ricorrere a un tecnico, perché potrebbe essere necessario installare un sistema di tubi drenanti in profondità.

Il terreno limoso

Il terreno limoso è un tipo di suolo sono dallo scarso drenaggio e con la tendenza a diventare asfittico. È infatti costituito per oltre il 70 per cento da particelle limose che, quando il terreno è umido, hanno la tendenza a impastarsi, ostacolando la circolazione dell’acqua e dell’aria. È comunque un tipo di terreno piuttosto raro in Italia e quasi mai si presenta puro.

Per riconoscerlo è sufficiente strofinarlo tra pollice e indice: se scivola come se contenesse sapone si tratta di terreno limoso.

Come correggere un terreno limoso

Anche nel caso dei suoli limosi l’aggiunta di compost aumenta la permeabilità all’acqua e favorisce la penetrazione delle radici, apportando nel contempo la giusta quantità di nutrienti.

Il terreno acido

II terreno acido è un terreno poco fertile perché al suo interno alcuni elementi chimici come il magnesio risultano insolubili e quindi del tutto inutilizzabili dalle piante.

Ridotta è anche la disponibilità di fosforo, mentre sono solubili, a volte in quantità che si rivelano tossiche anche per la piante più resistenti, elementi come il ferro, il manganese e soprattutto l’alluminio. Un eccesso di acidità riduce anche l’attività di alcuni organismi utili (come funghi e batteri) che intervengono nella decomposizione delle sostanze organiche.

Come correggere un terreno acido

Si può aumentare il pH di un terreno acido aggiungendo calce oppure calcare, comunemente in vendita presso tutti i consorzi agrari. Queste sostanze vanno distribuite in superficie e poi interrate mediante la vangatura. Attenzione però: la correzione con calce non è definitiva, ma va ripetuta ogni due tre anni.

Il terreno calcareo (o alcalino)

Un terreno calcareo (o alcalino) crea non pochi problemi alle piante, primo tra tutti la clorosi (ossia l’ingiallimento delle foglie), provocata dal mancato assorbimento del ferro. Ci sono tuttavia piante che sono in grado di adattarsi bene a questo tipo di substrato.

Il terreno alcalino è quasi sempre un terreno di natura argillosa, caratterizzato dalla presenza di elevate quantità di calcare. E quali sono le conseguenze di questo squilibrio? L’aspetto più negativo riguarda l’indisponibilità di ferro e di zolfo, che risultano insolubili e quindi non assimilabili dalle piante. Ridotto è anche l’assorbimento del potassio, mentre aumenta la solubilità dell’humus negli strati inferiori del terreno. Il calcare rallenta inoltre l’attività di alcuni microrganismi presenti nel suolo.

Come correggere un terreno argilloso

Pochi terreni da giardino sono così alcalini da non permettere la coltivazione di piante e nella maggior parte dei casi abbondanti dosi di compost e di letame sono sufficienti ad abbassare il livello del pH. In caso contrario, bisogna intervenire con composti a base di zolfo e di ferro.

Due importanti fattori di cui dovete tenere conto sono il clima, con particolare attenzione alla piovosità, alla ventosità e alle variazioni stagionali di temperatura (minima invernale, massima estiva e giorni di gelo), e l’esposizione. Sappiamo quanto la luce sia importa-te per una pianta, ma non tutte le specie sono eliofile, cioè in grado di vivere bene in pieno sole.

Il terreno sabbioso

Il terreno sabbioso contiene sabbia per oltre il 50%, ha un suolo sciolto, ben areato e facilmente coltivabile. La terra è molto permeabile, ossia lascia passare l’acqua facilmente, ma è poco fertile perché l’acqua trascina con sé tutti gli elementi nutritivi.

Il terreno è sabbioso quando non si attacca agli attrezzi nemmeno quando è bagnato e, se strofinato sulle dite, resta granuloso e ruvido.

Come correggere un terreno sabbioso

Anche in questo caso è necessario un buon apporto di sostanze organiche per migliorare la fertilità del suolo. Il letame bovino in questo caso è l’ideale, ma in alternativa è possibile usare anche la torba bionda disidratata.

L’importanza del PH

Tastare il terreno a mani nude è molto importante per conoscerne le caratteristiche.

Un’altra caratteristica del terreno molto importante, dal momento che influisce direttamente sulla sua fertilità, è la reazione chimica, o meglio il grado di acidità, che viene misurato in pH (potenziale di idrogeno).

I valori di pH compresi tra 1 e 6,8 segnalano un terreno acido, quelli tra 7,3 e 14 un terreno alcalino, mentre un valore tra 6,8 e 7,3 indica neutralità.

La maggior parte delle piante da giardino cresce bene a pH leggermente neutro-acido (6,5-7). Per esempio, le Camelie, le Eriche e le Azalee sono tra le più comuni piante ornamentali adatte per il terreno acido.

Ci sono piante che, per crescere sane e rigogliose, hanno bisogno di un terreno acido e per questo vengono definite acidofile. Si tratta di specie sia arboree, che arbustive o erbacee, alcune delle quali sono di grande valore ornamentale; basti pensare ad azalee, rododendri, ortensie, camelie, eriche e gardenie. Se avete un debole per queste piante, ma il vostro terreno non è adatto a ospitarle, avete tre possibilità:

  • acidificare una porzione del terreno, tenendo presente che una correzione non è mai definitiva perché il suolo tende a ritornare alla situazione di partenza
  • coltivare le piante in contenitori riempiti con un terriccio specifico per acidofile, ricco di torba, facendo attenzione che l’acqua di annaffiatura non sia troppo calcarea (meglio usare quella piovana)
  • coltivare le piante in aiuole rialzate, delimitandone i lati con blocchi di torba o pietra, o con assi di legno, e riempiendole di terra acida e torba in parti uguali.

La pianta giusta per il terreno giusto

Fiori colorati per un giardino vivace e primaverile.

Se il terreno che volete correggere è molto esteso, gli interventi di miglioramento potrebbero risultare troppo costosi e impegnativi. Allora, per risparmiare tempo e soldi, potete capovolgere il problema: anziché modificare il terreno, potete utilizzare solo piante adatte a quello specifico substrato. Ecco qualche esempio prendendo come riferimento i terreni argillosi e sabbiosi.

Piante che si adattano ai terreni argillosi

  • Alberi: acero montano (Acer pseudoplatanus); acero riccio (A. platanoides); biancospini (Cra-taegus spp.); ciliegio ornamentale (Prunus pis-sardii); maggiociondolo (Laburnum anagyroi-des); noccioli (Corylus avellana, C. columa); ontano napoletano (Alnus cordata), ontano nero (A. glutinosa); orniello (Fraxinus ornus); salici (Salix caprea, S. babylonica); tiglio (Tilia spp.).
  • Arbusti e rampicanti: alloro (Laurus nobilis); Buddleja davidii; Ampelopsis spp.; berretta da prete (Euonymus europaeus); Campsis grandiflora; Chaenomeles speciosa e C. japoníca; corniolo (Corpus mas); filadelfo (Phila-delphus spp.); ginestra (Spartium junceum); glicine (Wisteria spp.); lavanda (Lavandula spp.); lillà (Syringa spp.); Pyracantha spp.; Ro-sa canina; sanguinello (Cornus sanguinea); sommacco (Cotinus coggygria); viburni (Vi-burnum spp.).
  • Erbacee perenni: acanto (Acanthus spinosus); Achillea spp.; aconito (Aconitum napellus); Aster spp.; Briza media; Calamagrostis spp.; Geranium spp.; Helenium spp.; Hemerocallis spp.; Papaver orientale; Phlox paniculata.

Piante che si adattano ai terreni sabbiosi

  • Alberi: Acacia dealbata; acero campestre (Acer campestre), acero americano (A. negundo); albero di Giuda (Cercis siliquastrum); corbezzolo (Arbutus unedo); Melia azedarach; Schinus molle; tamerici (Tamarix sp.).
  • Arbusti e rampicanti: agnocasto (Vitex agnus-castus); alaterno (Rhamnus alaternus); Bougainvillea spp.; caprifoglio (Lonicera ca-prifolium); cisti (Cistus spp.); Convolvulus cneorum; Elaeagnus angustifolia; erica arbo-rea (Erica arborea), erica da scope (E. scopa-ria); lentisco (Pistacia lentiscus); olivello spi-noso (Hippophae rhamnoides); Pernettya mu-cronata; pitosforo (Pittosporum tobira); Ra-phiolepis indica; Solanum crispum.
  • Erbacee Perenni: Artemisia ludoviciana; Ballo-ta spp.; Centranthus ruber; Eryngium spp.; Gaillardia spp.; Helichrysum spp.; Nepeta x faassenii; Origanum spp.; Portulaca grandi-flora; Thymus spp.