Dedicarsi al giardinaggio è un’attività che può darci davvero tante soddisfazioni. Perché possiamo occuparci della terra, stare a contatto con la natura e osservare il piccolo grande miracolo che vede crescere una pianta dopo tante cure e attenzioni. Ma fare giardinaggio significa anche occuparsi della terra e assicurarsi che riceva il giusto nutrimento.

Ed è per questo cha vale la pena imparare a preparare da soli il compost. Come? Utilizzando semplicemente gli scarti alimentari del cibo umido che abbiamo in casa. A costo zero, in modo biologico e del tutto compatibile con l’ambiente.

La Natura, del resto, ci insegna che niente deve essere sprecato. Ogni risorsa è fonte di energia per altri esseri viventi. Ed è proprio questo il concetto che sta alla base del fare compostaggio.

Se osserviamo cosa succede in qualsiasi ambiente della natura possiamo capire che quello che muore diventa fonte di vita per altri esseri viventi. Un animale, terminato il proprio ciclo di vita, viene trasformato dai batteri e poi riutilizzato da qualche altro essere vivente. Si viene così a creare così un ecosistema perfetto, dove ogni parte è connessa.

Per questo motivo, imparare a recuperare gli scarti del cibo con il compost domestico è un ottimo inizio. Il compost fai fa te è la risposta perfetta alla domanda: come faccio a smaltire i rifiuti di cibo per evitare sprechi?

In commercio esistono compost e fertilizzanti di ogni sorta, prodotto certamente validi e di qualità, ma niente può essere paragonato all’autoproduzione del compost. Il compost altro non è che il risultato della bio-ossidazione di materiale organico, come gli scarti della cucina o i rifiuti prodotti dal giardinaggio stesso e questo significa che, con un po’ di buona volontà, il compost possiamo anche produrlo da soli.

Preparare il compost in versione fai da te è un’operazione che non solo riduce la spazzatura nelle discariche, ma migliora anche la vita dentro casa.Questo perché il compost altro non è che materiale organico che può essere aggiunto al suolo per aiutare le piante a crescere. Insomma, se niente si crea, niente si distrugge ma tutti si trasforma, la regola vale anche per il compost.

Ma da dove cominciare per preparare il compost? Non è un’operazione impossibile. Basta solo seguire pochi e semplici passaggi e il gioco è fatto. Ecco allora come fare e da dove partire, quali sono le informazioni che dovete sapere prima di cominciare e come fare una volta che il vostro compost sarà finalmente pronto.

Partiamo dal principio e da una semplice domanda: perché fare il compost?

La risposta è semplice: è uno dei modi più efficaci per ridurre al minimo la quantità di immondizia prodotta dentro casa. Circa il 30% di ciò che buttiamo via, del resto, sono gli avanzi di cibo e il cosiddetto rifiuto umido. Fare il compost è un’operazione importante anche nell’ottica del riscaldamento globale, perché impatta meno sull’ambiente, ma è anche il modo più biologico che esista per preparare un buon fertilizzante per l’orto e per le piante.

Da dove partire

compost fai da te

Per prima cosa, scegliete uno spazio all’aperto, diciamo che avrete bisogno di almeno due metri quadrati di spazio e un contenitore chiuso per evitare i cattivi odori che a loro volta attirerebbero insetti e animali.

A questo punto, potete aggiungere al vostro compost da iniziare qualsiasi cosa, purché si tratti ovviamente di materiale organico. Qualche esempio; gusci di uova, fondi di caffè, residui di verdura e frutta e foglie di tè.

Il trucco è puntare su uguali quantità di rifiuti “verdi” e “marroni” per mantenere sano il compost. I rifiuti “verdi” includono la materia umida come frutta e verdura e i rifiuti “marroni” sono la sostanza secca che può essere aggiunta come piccoli trucioli di legno, foglie secche e persino vecchi giornali. 

Mantenere un certo equilibrio è importante perché i materiali “marroni” sono ricchi di carbonio e sono capaci di alimentare tutti quegli organismi che abbattono gli scarti, mentre i materiali “verdi” forniscono azoto, fondamentale per costruire la struttura cellulare del terreno.

Il vostro compost avrà anche bisogno di ossigeno e di umidità. Senza aria, lil compost comincerà a marcire. L’umidità aiuta a scomporre tutto; cospargete il compost con acqua ogni tanto, a meno che gli scarti non siano già abbastanza umidi da soli. Con la giusta miscela, il compost dovrebbe avere un odore simile alla terra sporca.

Cosa non si può compostare

compost fai da te

Non sono compostabili tutti i prodotti lattiero-caseari o animali (anche le ossa degli animali) perché inizieranno a puzzare e ad attirare i parassiti. meglio gettare questi rifiuti a parte, quindi. Lo stesso vale per grassi, oli e rifiuti domestici. Inoltre, se avete una pianta infestata da insetti, non aggiungerla alla pila: potrebbe contaminare il tuo compost, rendendolo inutilizzabile.

Insomma, il concetto è molto semplice: il compost è fatto di scarti ma non tutti gli scarti sono idonei. Controllare le componenti del compost è molto importante perché, basta anche solo una piccola disattenzione, e il lavoro di giorni potrebbe risultare compromesso.

Quanto dura il compostaggio

materie prime per realizzare il compost

Nel giro di poche settimane, gli avanzi di cibo si trasformeranno in compost. Mescolate il vostro compost ogni settimana o due con una pala o una vanga da giardino per mescolarlo. Se non vedete progressi dopo alcune settimane, aggiungete altro materiale “verde” e assicuratevi di mantenere sempre umido il contenitore. Se il contenitore comincia a puzzare e si presenta troppo umido, aggiungete altro materiale “marrone” . Ricordatevi anche di spezzare tutti i materiali di grandi dimensioni (come i rami) per mantenere equilibrato il flusso d’aria. Il compost è pronto quando odora di terra!

Come si usa il compost

Quando il compost è pronto, utilizzatelo come fertilizzante per il giardino, per i fiori e per le piante. Ricordatevi, però, che il compost non è un sostituto del suolo, ma piuttosto funge da fertilizzante naturale per nutrire la terra e le piante. Aggiungetelo quindi un paio di volte all’anno per ottenere i migliori risultati. E seguite sempre le indicazioni in relazione alle specie che dovete piantare: a volte il fertilizzante, se non somministrato nelle giuste dosi, può fare più male che bene.

Dove fare il compost

Abbiamo detto che è necessario disporre di uno spazio aperto, è vero, ma potete creare un centro di raccolta anche dentro casa, persino in cucina se siete comodi. In ogni caso, ecco qualche linea guida per ottimizzare il lavoro e per far funzionare il compostaggio.

1. Procuratevi un cestino per il compost con un coperchio ben aderente

Sia che scegliate un bidone di plastica o una versione in acciaio inossidabile, assicuratevi sempre che il contenitore sia dotato di un coperchio. In questo modo gli odori non si disperderanno e l’ambiente di casa non risulterà compromesso

2. Fodera il cestino del compost con sacchetti biodegradabili

Anche questo è importante: non iniziate a gettare i rifiuti direttamente nel contenitore. E non utilizzate nemmeno i sacchetti di plastica, anche se per voi è più comodo riciclarli in questo modo. La plastica non è biodegradabile e potrebbe vanificare lo scopo del compostaggio. 

3. Conservate i sacchetti di compost all’interno di un congelatore

Il nostro consiglio è quello di sostituire il sacchetto regolarmente, in modo che gli avanzi di settimane non inizino contaminare lo spazio con cattivi odori. Una volta che il contenitore è pieno di compost, mettetela nel congelatore (sì, proprio così!). A patto, ovviamente, che non si tratti dello stesso congelatore dove si trova il vostro cibo. Se avete un secondo congelatore, la soluzione è ideale per il vostro compost.

Questo renderà più facile il trasporto degli scarti, eliminerà qualsiasi tipo odore, fermerà la decomposizione attiva e vi farà guadagnare anche un po’ di tempo prima dell’utilizzo del compost.

In quanto tempo si produce il compost maturo o fresco

Per ottenere un compost in parte grezzo vi serviranno circa 4 o 6 mesi: in questo caso il compost non sarà completamente maturo e conterrà una grande quantità di elementi nutritivi, in grado di apportare al suolo diversi organismi viventi. Potrete utilizzare questo tipo di compost per concimare tutti gli alberi e anche gli arbusti da frutto, ma anche tutti quegli ortaggi che hanno grandi esigenze nutritive.

Il compost prima di essere utilizzato deve essere setacciato bene. Questo perché è importante separare i pezzi più grossi, quelli che richiedono ancora un po’ di tempo di decomposizione, dal resto del materiale. Il materiale grossolano, quello che in gergo tecnico si chiama “sovvallo”, non deve essere buttato via: potete utilizzarlo per continuare il vostro processo di compostaggio.

Per ottenere un buon compost serviranno circa 8-12 mesi. Un po’ di tempo, è vero, dovrete avere un po’ di pazienza ma quello che otterrete è una terra di colore scuro, abbastanza soffice e ricca di sostanze, indispensabili per migliorare la composizione del terreno e per arricchirlo con i nutrienti necessari. Il compost può essere impiegato anche per la preparazione dei terricci per le semine e per le piante in vaso e anche per la concimazione degli ortaggi.

Dunque, non vi resta che mettervi alla prova e provare a preparare da soli il compost per il vostro orto, i vostri fiori e le vostre piante. Vedrete che sbagliando s’imparare e che, in fondo, non è poi così difficile. Buon lavoro!