Seminare il prato? Si incomincia da un buon terreno

Prima di iniziare a seminare il prato è necessario conoscere ed essere informati su alcune importanti caratteristiche del terreno. Ogni terreno è diverso per tipologia e per questo sarebbe prima utile contattare un esperto che operi una valutazione chimica del suolo e la rilevazione del ph.

Queste nozioni tecniche vi serviranno in vista di stabilire con il vostro giardiniere di fiducia se sarà necessaria l’aggiunta di sostanze organiche, indispensabili per aumentare la fertilità del vostro terreno e per consentire la corretta crescita di fiori e piante. In genere il giusto ph del terreno si aggira tra 5 e 7. Una volta sbrigate queste operazioni potete finalmente passare alla fase operativa della semina. Ecco qualche dritta su come seminare il prato in modo corretto:

  • Arate e rimescolate la terra per consentire il rimescolo e la diffusione omogenea delle sostanze nutritive del terreno. Se durante questa operazione affiorano detriti, sassi e arbusti è necessario rimuoverli. Gli attrezzi per l’aratura sono facilmente reperibili presso qualsiasi negozio di giardinaggio e, prima di procedere con l’acquisto, è sempre consigliato chiedere il parere del negoziante.
  • Prima di seminare il prato livellate la superficie utilizzando gli appositi rulli per rendere il terreno ben compatto.
  • Una volta livellata la vostra superficie dovrete scegliere la varietà di semina che preferite per il vostro manto erboso. In questo caso potete chiedere un parere al vostro giardiniere ma in genere tutte le specie appartenenti alla famiglia delle graminacee sono considerate le più idonee.
  • Distribuite le sementi lungo tutta la superficie e ricoprite poi con altro strato di terra.
  • Dopo la semina, è necessario ripetere un’altra volta l’operazione di rullatura; in questo modo i semi aderiranno meglio al terreno.
  • Da questo momento in poi l’annaffiatura dovrà essere un’operazione assidua e ripetitiva, per mantenere la terra sempre fresca. Quando invece l’erba inizierà a crescere, l’irrigazione dovrà essere meno frequente, per consentire alle radici di svilupparsi correttamente e in profondità.
  • Quando l’erba sarà cresciuta di almeno una decina di centimetri è consigliabile tagliare il prato di almeno quattro centimetri, utilizzando un comunissimo tagliaerba per il giardino. Da questo momento in poi il prato potrà essere tagliato della dimensione desiderata ogni qual volta lo si reputi opportuno.

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