Un giardino progettato come si deve prevede un certo numero di piante; ci possono essere le specie erbacee, le piante perenni, gli arbusti, le piante acquatiche e molte altre. Per fare una scelta mirata bisogna tenere in considerazione molti aspetti.

Per esempio: non possiamo acquistare delle specie idrofite, ossia le classiche piante acquatiche, e collocarle in una posizione improvvisata. No, queste piante necessitano di uno specchio d’acqua o di un piccolo ruscello in movimento.

È anche complicato pensare di scegliere di coltivare grandi alberi che hanno una chioma ingombrante e grandi rami nel proprio giardino; anche le dimensioni hanno la loro importanza, insomma!

Tuttavia, se proprio non vogliamo rinunciare a coltivare le nostre piante preferite è possibile – entro certi limiti s’intende – realizzare un ambiente quanto più accogliente per quel tipo di pianta.

La guida di oggi è dedicata alle tipologie di piante che potete coltivare in giardino. Come scegliere le piante del giardino? Tra quali tipologie possiamo scegliere? Cerchiamo allora di dare una risposta esaustiva e di offrirvi un quadro generico degli aspetti che stanno dietro a questa scelta.

Il terreno

Tipologie di terreno: sabbioso, compatto o argilloso.

Il terreno rappresenta uno degli aspetti più importanti, il primo da prendere in considerazione per allestire un giardino. Ogni pianta ha le sue esigenze, i terreni compatti o mal drenati non vanno bene per piante che non sopportano i ristagni idrici, ma possono giovare a particolari specie che richiedono invece una forte umidità.

Per questo motivo, per la maggior parte delle persone è molto più pratico scegliere una pianta a seconda del tipo di terreno che si ha a disposizione. In alternativa, sarà necessario, almeno per alcune porzioni di giardino, provvedere ad una sostituzione o a una correzione del substrato della terra.

Il clima

La temperatura, l’umidità, le piogge e i venti; si tratta di fattori che è sempre importante prendere in considerazione quando si parla di clima. È quindi molto importante valutare il bisogno climatico della pianta scelta, ricordando sempre che molte piante, per fortuna, hanno un buon grado di adattabilità.

Esposizione

In genere si tiene conto della posizione della pianta rispetto al sole. Piante eliofile, ossia quelle piante che prediligono un esposizione totale al sole, non potranno mai essere sistemate in zone d’ombra, altrimenti avrete una scarsa crescita e una fioritura difficile. Lo stesso discorso vale per le piante sciafile, ossia le piante che prediligono l’ombra.

Un aspetto molto sottovalutato è quello della luminosità. Spesso sentiamo parlare di piante che richiedono molta luce, ma attenzione! La luminosità non è necessariamente sinonimo di sole (o meglio di esposizione al sole).

Questa famiglia di piante, che comprende anche specie molto diverse tra di loro, ha bisogno di posizioni molto illuminate (in questo caso ci riferiamo alla luminosità con valori espressi in Kelvin – K) ma allo stesso tempo non tollera il sole diretto. Tra queste piante troviamo diverse specie definite come “piante d’appartamento”: piante che crescono bene in ambienti luminosi ma non colpiti direttamente dal sole.

I giardini che vengono realizzati in posizione adiacente all’abitazione devono fare i conti anche con un esposizione al sole diretta, che viene limitata però dall’ombra dall’edificio. Per avere un quadro un po’ più chiaro delle proprie possibilità basta studiare le illuminazioni durante il giorno e paragonarle nelle diverse stagioni.

Giardini del tutto scoperti ad est possono trarre un buon vantaggio in termini di illuminazione diretta del sole nei mesi estivi. Sono però molti i fattori che possono modificare l’illuminazione diretta del sole; è possibile infatti che ci siano altre case o alberi dei vicini che possono fare ulteriore ombra.

Manutenzione

La manutenzione delle piante è fondamentale per garantire al giardino benessere e salute.

Può sembrare ridicolo o scontato ma è bene tenere presente che non tutte le piante hanno bisogno di accorgimenti continui e costanti. Alcune specie a crescita lenta, come l’Agave per esempio, non hanno bisogno di numerosi interventi colturali. E anche piante erbacee annuali, tra cui ci sono molte bulbose, possono rinnovarsi da sole, soprattutto se scegliamo varietà adatte e giuste in relazione al clima e al terreno.


Diversamente, alcune piante come le siepi o i roseti hanno bisogno di interventi periodici come le potature e le pacciamature. Alcune specie delicate di rose, poi, possono anche avere bisogno di protezioni invernali. Se siete abituati ad andare in vacanza per molto tempo nel periodo estivo e volete realizzare un prato, è importante mettere in conto la spesa necessaria per un impianto di irrigazione automatico (a meno che non vogliate realizzare un prato rustico).

Questi sono i punti chiave da tenere presente per la scelta di una pianta. Più avanti vedremo come è possibile chiudere un occhio su uno di questi punti combinando le piante tra di loro.

Veniamo adesso alle possibili funzioni o scopi che le piante possono offrire al nostro giardino e alla nostra casa, oltre alla classica decorazione da esterni.

Protezione

Anche se le radici di un albero possono tornare utili in zone scoscese e collinari e diventare una protezione naturale per gli smottamenti, è molto difficile che troveranno questo scopo in un giardino, anche se di grosse dimensioni.

Tuttavia gli alberi di medie dimensioni come i pini o come altre specie a fitta ramificazione possono diventare uno scudo naturale contro le intemperie e i venti. Collocati, per esempio, all’esterno e in una zona perimetrale del giardino, ossia in quelle posizioni dove i venti possono soffiare anche molto forte.

Gli alberi che hanno una densa ramificazione possono inoltre – se ben disposti – fare da barriera dall’esterno. Questo vale in particolar modo in giardini che si trovano in zone urbane o a stretto contatto con la strada.

Riservatezza

Molto spesso vediamo sistemi di recinzioni ricoperte dai classici teli verdi. È una scelta comoda e funzionale, ma un vero giardino che necessita di una separazione non può non avere una bella siepe a corredo. Ovviamente, non sempre questo è possibile e quindi si ricorre a recinzioni, muri o altro.

Per mantenere quindi un buon grado di riservatezza dall’esterno è possibile quindi progettare la collocazione di specie di piante adatte a questo scopo. Sono diverse le specie che possono essere utilizzate per questo scopo, come gli arbusti resistenti alle potature e dotati molto spesso di crescita lenta.

Protezione dal caldo

Una protezione naturale dal caldo estivo può essere data da tutti quegli alberi che regalano l’ombra per diverse ore al giorno. Questa funzione  non è da sottovalutare, dal momento che gli alberi possono mantenere lontano a lungo i raggi del sole. E ovviamente, non c’è niente di meglio che sedersi in giardino e godersi l’ombra fresca regalata dai pini o dagli alberi a foglie decidue (che cadono). Questi alberi, inoltre, nel periodo invernale consentono il passaggio della luce in modo da riscaldare la casa: possono avere quindi una doppia e importante funzione.

L’associazione delle specie nel giardino può portare a buoni risultati se ragioniamo in termini di resa delle piante e di come, insieme, contribuiscono all’impatto estetico.

Ecco allora alcuni consigli generici su come comportarsi per permettere la crescita in sinergia di specie che altrimenti non potrebbero essere coltivate da sole.

  • Usare l’ombra. Nel caso abbiate degli arbusti piccoli è possibile coltivare nell’ombra che si viene a creare a partire dalla chioma tutte quelle specie che hanno bisogno di una posizione semi-ombreggiata. La stessa cosa vale se si hanno a disposizione o si ha intenzione di piantare diversi alberi dalle grandi dimensioni. Questi alberi possono essere sempreverdi o decidui e produrranno molta ombra che potrete sfruttare per coltivare una vasta gamma di specie che hanno bisogno di poca illuminazione. In questo modo si può ottimizzare lo spazio e eliminare tutti quei punti vuoti del giardino. Anche i muri possono regalarci quella quantità di ombra necessaria per la crescita ottimale di alcune piante.
  • Coltivare delle piante rampicanti a volte può essere complicato soprattutto se non si hanno sostegni su cui favorire l’arrampicamento. In questi casi è possibile, proprio come già succede in natura, permettere alle rampicanti di utilizzare il tronco di un albero. Si potranno così coltivare le specie di estensione più contenuta e si potranno creare effetti estetici di grande impatto.
  • La consociazione delle specie soggette agli attacchi dei parassiti può iniziare scegliendo piante aromatiche o piante officinali da coltivare nelle vicinanze in modo da allontanare i parassiti in modo naturale. Questa associazione è molto usata anche per coltivare gli orti, soprattutto quelli biologici.

Ecco quali sono gli aspetti di carattere estetico da tenere in considerazione quando si sceglie una pianta:

  • La dimensione. È molto importante informarsi in anticipo su quelle che saranno le dimensioni massime raggiunte, in estensione e in altezza. Del resto, è difficile pensare di coltivare una sequoia in giardino, tranne nel caso in cui si abbiano le condizioni favorevoli per farla crescere.
  • Le caratteristiche che avrà una volta cresciuta. Molto spesso si opta per una pianta per le sue caratteristiche che ci attraggono da subito. Per esempio, spesso si tratta di piante allevate appositamente in una determinata forma che però allo stato naturale non assumerebbero mai.
  • La durata e la qualità della pianta. Spesso ci si reca dai vivai per scegliere le proprie piante; in questi casi è bene selezionare gli esemplari sani e quelli vigorosi, oltre a verificare prima dell’acquisto che la pianta non abbia lesioni o segni di deperimento.
  • La qualità e la durata delle fioriture. Spesso selezioniamo alcune piante che hanno dei bei fiori dal momento che abbiamo la necessità di una bella e prolungata fioritura, anche se poi si resta delusi quando vediamo che la fioritura dura soltanto pochi giorni o settimane. È importante quindi verificare che la fioritura soddisfi le aspettative prima dell’acquisto.

Passiamo ora alla tipologia di piante che possiamo scegliere per progettare il giardino.

Le piante rampicanti

Le piante rampicanti sono piante legnose e perenni che possono strisciare sul terreno espandendosi in lunghezza.

Si tratta di piante erbacee e piante legnose per la maggior parte perenni. Si possono arrampicare in verticale o, se in assenza di sostegni, possono strisciare sul terreno espandendosi in lunghezza. Esistono diverse specie di piante rampicanti e alcune si possono coltivare anche dentro casa.

Tra quelle con la fioritura più scenica abbiamo: 

  • Clematidi
  •  Bouganville
  • Bignonie
  • Hoya carnosa
  • Glicini
  • Ortensie
  • Passiflore
  • Ipomee

Tra quelle che hanno foglie di grande impatto estetico ci sono: vite del canada, Edere, Roicisso, vite americana, Cissi, Filodendri, Falsaedera e Ficus.

Gli alberi

Gli alberi da frutto devono essere posizionati in base ai gusti a in base all'impatto che avranno sul resto del giardino.

Gli alberi possono avere un forte impatto sul giardino; ci sono gli alberi sempreverdi come le conifere, mentre ce ne sono altri che perdono le foglie. Alcuni sono imponenti mentre altri invece hanno dimensioni più piccole. Possono essere posizionati in base ai gusti in qualsiasi posizione, tenendo sempre presente le dimensioni e l’impatto che avranno sul resto del giardino e dello spazio.

Molte specie sono piante che si usano per la produzione di frutti e possono essere piantate in giardino senza problemi. Tra queste ci sono: fichi, meli, peri, ulivi e altre specie.

Vengono impiegate anche per l’allestimento di siepi alcune specie di alberi a crescita lenta e con una ramificazione dritta.

Gli arbusti

Gli arbusti sono di grandezza media e sono perfetti per arredare il giardino.

Hanno un’altezza più contenuta rispetto agli alberi, sono meno imponenti e più adatti ai piccoli giardini. Esistono diversi tipi di arbusti; molti sono a foglia caduca mentre altri sono sempreverdi. Altri ancora regalano una splendida fioritura.

Tra gli arbusti più usati per la fioritura ci sono:

  • Lilla o (Lillà)
  • Kerria japonica
  • Camelie
  • Biancospini

Altri come l’Agrifoglio, l’Agazzino e i Cornioli sono particolarmente apprezzati per la bellezza delle foglie e per la produzione di bacche.

Anche questo gruppo di piante può essere usato per la produzione di siepi. Tra queste ci sono il bosso, una specie molto comune, la ginestra, il pittosporo e il cotonaster.

Le piante erbacee

Le piante erbacee possono essere biennali o perenni. Comprendono piante medicinali, aromatiche ed esemplari da fiore.

Tra quelle le piante erbacee più diffuse ci sono le piante erbacee annuali, quelle perenni e le biennali. Si tratta di un grande gruppo di piante che comprende gli esemplari da fiore, le piante aromatiche o quelle medicinali, le piante acquatiche e quelle palustri. Si differenziano dalle altre tipologie di piante perché non hanno rami legnosi.

Le piante erbacee sono tra le più diffuse e tra le più coltivate. E sono:

  • Belle di notte, 
  • Bocche di leone
  • Bergenie
  • Garofani
  • Gigli
  • Crisantemi
  • Campanelle
  • Eriche
  • Acanti

Sono erbacee anche le tante specie usate come fiori recisi e le piante  rizomatose e bulbose come gladioli, begonie, iris, dalie e tulipani.