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Se avete lo spazio, il tempo e soprattutto il desiderio di costruire una serra e non sapete quali siano i passi fondamentali per riscaldarla, noi vi presentiamo qui di seguito alcuni sintetici e chiari suggerimenti da seguire per poter mantenere la temperatura della vostra serra al livello desiderato.

Incominciamo col dire che disporre di una serra e non riscaldarla non è una mossa molto intelligente: una serra riscaldata permette infatti di aumentare il numero di varietà che potete coltivare, rendendo il vostro orto perfettamente operativo anche durante i mesi invernali.

Qui di seguito vi forniamo alcuni preziosi consigli, validi sia che vi dilettiate nella coltivazione di ortaggi, sia che siate appassionati di piante e fiori ornamentali.

Le soluzioni naturali

Serra da giardino

I primi suggerimenti che vi diamo sono orientati a un riscaldamento naturale, per il quale non è richiesta l’installazione di apposite apparecchiature.

Se la vostra serra è di dimensioni modeste, ed è destinata a piante ornamentali come gardenie, azalee, gerani o garofani, vi sarà sufficiente orientarla verso Sud; in questo modo sarà il calore naturale proveniente dal sole a riscaldarla, con un enorme vantaggio: si tratta di energia completamente gratuita!

Rimanendo sempre su soluzioni a costo zero, un’altra buona idea è quella di costruire la serra a ridosso di una parete della vostra casa: d’inverno il calore della casa riscaldata attraverserà la parete, quanto basta a mantenere la temperatura della serra al di sopra degli zero gradi, evitando così spiacevoli gelate.

Mantenere la temperatura

I suggerimenti che vi abbiamo dato per aumentare il calore all’interno della serra devono essere completati da alcuni accorgimenti, utili affinché la temperatura si trattenga a lungo senza rapide dispersioni. Per essere sicuri di non aver sbagliato nulla, e che le misure che avete preso sono quelle adatte allo scopo che vi siete prefissati, ricordatevi di montare due termometri: uno di massima e uno di minima.

Un metodo economico ed efficace per isolare termicamente la vostra serra consiste nel rivestirne l’interno con uno strato di “pluriball”. Fate attenzione: noi consigliamo quello a bolle ampie, perché in questo modo filtrerà all’interno una maggiore quantità di luce.

Collocate nella serra alcune vaschette nere piene d’acqua: l’acqua serve ad assorbire il calore, che verrà poi rilasciato come umidità durante la notte.

Serra a tunnel per giardino

Le soluzioni più… drastiche

Non sempre è possibile costruire la propria serra orientandola e montandola dove vorremmo. Se le condizioni non sono favorevoli e il calore del sole in inverno non è sufficiente a mantenere la temperatura minima intorno ai 4-5 gradi, dovrete necessariamente considerare un sistema di riscaldamento ad hoc.



Una buona idea potrebbe essere quella di munirvi di un riscaldatore a paraffina: per serre di dimensioni medio-piccole ne trovate in commercio a prezzi molto contenuti, e potreste cavarvela spendendo circa 50 Euro. Il vantaggio del riscaldatore è che non richiede alcun allaccio alla vostra rete elettrica: dimenticate dunque il problema di avere a disposizione delle prese elettriche nelle vicinanze: con un pieno di meno di 5 litri dovreste essere in grado di riscaldare la serra fino a 7 giorni.

Qualora abbiate voglia di un investimento un po’ più importante, potreste allestire un sistema di riscaldamento detto “a effetto serra”: ciò che dovrete acquistare è un termoventilatore elettrico.

È importante che il termoventilatore sia poi collegato a un timer, che renderà automatica l’accensione nelle ore notturne e in quelle più fredde del giorno.

Tra i vari modelli in commercio, orientatevi sui termoventilatori oscillanti; per quanto riguarda la potenza, tutto dipende dalle dimensioni della vostra serra. Se siete lungimiranti e volete risparmiare sul lungo termine, scegliete infine un modello che appartenga a una classe di efficienza energetica alta, come ad esempio un A+++.

L’impianto fotovoltaico integrato

Non volete usare la corrente elettrica o la paraffina e preferite una fonte rinnovabile?

Una buona soluzione è costituita dai pannelli fotovoltaici: un impianto integrato, che sfrutta la copertura in vetro e il telaio della serra stessa richiede un investimento meno oneroso di quanto potreste pensare: con circa 300 euro e un pannello dalla potenza di 150W sarete infatti in grado di riscaldare una piccola serra di 15mq.

Quale serra comprare

L’obiettivo della serra è quella di scegliere il migliore strumento per permettere ai raggi del sole di passare attraverso la finestra di plastica o vetro della struttura. Risultato: l’interno si riscalda, ben oltre le temperature esterne, e le piante vivono ritrovano la condizione ideale per prosperare.

In commercio esistono diverse tipologie di serre; grandezze e materiali differenti per venire incontro alle esigenze più disparate.

Le serre in alluminio hanno un buon sistema integrato per il drenaggio dell’acqua, mentre lo sfiato sul tetto garantisce una ventilazione ottimale nelle giornate più calde. I pannelli del tetto sono fissati con clip metalliche, garantendo la durata e un uso a lungo termine.

La serra in plastica è la soluzione più economica, perché più leggera e facile da montare. Ideale se siete alle prime armi con una serra e volete sperimentarne l’uso.

Le serre in PE con telaio in acciaio sono ideali se coltivate un po’ di tutto; fiori e piante da orto. Sono dotate di finestre avvolgibili e garantiscono buona ventilazione.

Non esistono soluzioni più o meno giuste, ma solo quelle più adatte alle vostre esigenze del momento e, ovviamente, allo spazio che avete a disposizione nel giardino o nell’orto. Buona scelta e, come sempre, buona coltivazione a tutti!

 

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