Oggi il nostro post cerca di spiegarvi in modo semplice che cos’è il rinvaso di una pianta e perché è necessario. Molto spesso si pensa che sia un’operazione difficile, che deve essere fatta da esperti e giardinieri e invece no. Tutti possono rinvasare una pianta, basta fare un po’ di attenzione.

Quindi, se siete alle prime armi con il giardinaggio o vi considerati degli inguaribili pollici neri, questa guida è per voi!

Siete riusciti a prendervi cura della vostra pianta senza ucciderla, ma adesso è cresciuta ed è arrivato il momento di…rinvasare! Questo è uno dei momenti più temuti del giardinaggio, ma basta fare un po’ di attenzione e anche questo passaggio diventa semplice e veloce.

Rinvasare una pianta è molto importante perché, con il tempo, qualsiasi specie cresce e reclama altro spazio. La pianta è un po’ come un bambino, che quando cresce ha bisogno di un vestito più adatto, più grande e più comodo.

E allora vediamo come rinvasare una pianta, passo per passo e in modo semplice e alla portata di tutti.

Rinvasare non significa necessariamente cambiare il vaso di una pianta: può significare anche solo semplicemente cambiare il terreno di invasatura

Partiamo da un presupposto. Rinvasare non significa necessariamente cambiare il vaso di una pianta: può significare anche solo semplicemente cambiare il terreno di invasatura. Il terreno fresco significa nuovi nutrienti e nuova vita per la pianta!

A volte però è necessario un altro vaso. Perché nel frattempo la pianta è cresciuta ed è inevitabile che ci sia bisogno di più spazio. La grandezza del nuovo vaso è molto importante per dare alla pianta il giusto spazio vitale, ma attenzione: con un vaso più grande si è portati a annaffiare di più. E se annaffiamo troppo, oltre il dovuto, la pianta potrebbe anche morire.

E il nostro obiettivo, cari pollici neri, è quello di non uccidere nessuna pianta, giusto?

Allora procediamo con ordine. Vediamo quali sono i segnali che indicano che è arrivato il momento di rinvasare:

  • Le radici crescono attraverso il foro di drenaggio sul fondo della fioriera
  • Le radici spingono la pianta verso l’alto, fuori dalla fioriera
  • La pianta sta crescendo più lentamente del normale (e questo è molto strano)
  • La pianta è estremamente pesante e cade facilmente
  • La pianta si asciuga più velocemente del solito, richiedendo annaffiature più frequenti
  • Si accumulano minerali sulla pianta o sulla fioriera

Le piante in genere devono essere rinvasate ogni 12-18 mesi, ma alcune specie, come le piante grasse, tendono ad avere sistemi di radici più piccoli rispetto alle piante d’appartamento più comuni. Per questo motivo possono restare nello stesso vaso anche per anni.

L’inizio della primavera, prima dell’inizio della stagione di crescita, è generalmente il momento migliore per rinvasare le piante d’appartamento.

Gli strumenti per rinvasare

pianta durante il rinvaso

Ecco quello che serve per procedere nel modo corretto:

  • La pianta, ovviamente!
  • Vecchi giornali per non sporcare
  • Terriccio
  • Un annaffiatoio
  • Un flacone spray (andrà bene anche una semplice bottiglia d’acqua)
  • Forbici o potatori
  • Il nuovo vaso

Adesso potete procedere in questo modo:

1. Raccogliete tutti i materiali necessari.

2. Versate uno strato di terra fresca un po’ umida nella nuova fioriera.

3. Prendete la pianta, giratela di lato, tenetela delicatamente per i gambi e fatela scivolare fuori. Con le mani, separate le radici ed eliminate le parti morte.

4. Se la pianta è legata alle radici – con le radici che crescono in cerchi stretti attorno alla base della pianta, per intenderci – separatele al meglio ma sempre con estrema delicatezza.

5. Rimuovete circa 1/3 del vecchio mix di terra dalle radici della pianta.

7. Posizionare la pianta sopra lo strato fresco di terra nella fioriera.

8. Aggiungete altra terra intorno alla pianta finché non vedete che si è ben posizionata. Assicuratevi di non mettere troppo terreno nella fioriera, che altrimenti impedirebbe alle radici di respirare correttamente.

Lasciate un po ‘di spazio sotto il bordo della fioriera ed evitate di ammassare terreno fino in cima alla pentola: se fate così non sarete in grado di annaffiare la pianta correttamente, dal momento che l’acqua scorrerà dai lati del vaso senza mai immergersi nella terra.

9. Annaffiate bene e controllate che l’acqua fluisca correttamente. Ricordate sempre che la mancanza di acqua è un male per la pianta (a meno che non si tratti di una pianta grasse) ma che anche annaffiare troppo può diventare un problema.

10. Ecco fatto! Avete rinvaso una pianta senza danni. Pensavate fosse impossibile e invece no. Facile, vero?

In generale, per capire quando è arrivato il momento giusto per procedere con il rinvaso, tenete presente che:

  • le piante che fioriscono in inverno vanno rinvasate in estate
  • Le piante che vivono il loro periodo di riposo vegetativo si possono rinvasare in autunno o anche in primavera.
  • Le piante possono essere rinvasate quando le temperature sono miti, quindi mai in tardo inverno e solo dopo che è passato il rischio delle gelate tardive oppure in autunno.

E’ possibile travasare una pianta durante la fioritura? Sì, ma il rischio è quello di farle perdere tutti i fiori. Con il rinvaso, è inevitabile, la pianta subisce un forte stress perché deve adattarsi a un ambiente per lei nuovo.

Durante la fase di stabilizzazione è normale che perda foglie e fiori. Ecco perché è consigliato rinvasare sempre nel periodo che precede il riposo vegetativo ed è sconsigliato rinvasare durante la fioritura. Nessun rinvaso va effettuato invece in pieno inverno, quando la pianta è in riposo vegetativo, dal momento che le radici avrebbero più difficoltà ad adattarsi alla nuova dimora.

Proprio come avete letto, rinvasare una pianta non è poi così difficile. Basta armarsi di pazienza e di buona volontà e sarà come bere un bicchiere d’acqua. Ne va della salute della pianta e anche delle vostre energie, che fino ad adesso avete impiegato così bene per accudire le vostre specie preferite!