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Volete ravvivare lo spazio verde dentro casa o in giardino senza spendere chissà quanti soldi? Pensate alle piante grasse! Dalle rosette dell’Echeveria ximbricata all’Agave americana, dalle piante di aloe vera alle foglie più carnose delle succulente dai colori bellissimi, avete l’imbarazzo della scelta.

Con pochi semplici materiali e un po’ manualità potrete propagare molte nuove piante da una singola succulenta – usando foglie o talee. Ecco come fare!

propagazione delle piante grasse

Propagare dalle foglie

FASE 1: rimuovere le foglie

Rimuovete delicatamente alcune foglie dalla parte inferiore del gambo, quindi ruotatele fino a quando non si staccano. L’obiettivo è una rottura pulita, senza strappi nella foglia. 

Scartate tutte le foglie rotte: non radicheranno. Adagiate le foglie su un tovagliolo di carta o in un piattino e mettetele alla luce solare indiretta per uno o tre giorni, finché le estremità non si sono seccate e diventate callose. Resistete all’impulso di piantare le estremità delle foglie prima di asciugarle: assorbiranno troppa acqua e marciranno

FASE 2: la terra e l’acqua

Mettete un po ‘di terriccio di cactus in un piccolo vaso. Adagiate sopra le foglie essiccate e bagnatele con acqua finché il terreno non è umido. Mentre le piante grasse adulte non richiedono molta acqua, le foglie ne hanno bisogno, quindi controllate spesso e nebulizzate nuovamente non appena il terreno si asciuga. 

Continuate fino a quando delle piccole radici e una piantina si formeranno all’estremità tagliata della foglia. Ogni varietà è diversa, quindi questo procedimento potrebbe richiedere da un paio di settimane a un paio di mesi. Abbiate pazienza!

FASE 3: Il trapianto

Una volta che una piantina sana si è formata alla base della foglia, trapiantatela nel suo vaso. Riempite questo secondo vaso con terra per piante grasse e scavate un piccolo buco. 

Mettete le radici della pianta appena propagata, con la foglia ancora attaccata, all’interno del buco e coprite delicatamente con il terreno. Nebulizzate con acqua e posizionatelo in un luogo soleggiato. La foglia originale alla fine si raggrinzirà e morirà, ma lascerà il posto a una nuova succulenta da coltivare.

Propagare dalle talee

FASE 1: tagliare

Usando un paio di cesoie da potatura o forbici affilate, tagliate in modo netto i primi centimetri di una succulenta “madre”. Lasciate che la punta si asciughi per uno o tre giorni finché non diventa callosa.

FASE 2: posizionare nel vaso

Basta spingere l’estremità callosa del taglio in un vaso pieno di terra per piante succulente. Nebulizzate, sistemate la piante in pieno sole e lasciatela crescere.

FASE 3: conservare il moncone


Se la succulenta originale era piccola all’inizio, dopo aver rimosso le foglie inferiori e rimosso i pochi centimetri in alto per un taglio, potreste rimanere con solo un moncone. Non preoccupatevi! Mettetelo al sole e nebulizzate con acqua. Alla fine, nuove piantine inizieranno a crescere attorno allo stelo alla sua base.

Anche se non tutte le foglie o i tagli che raccogliete si radicano con successo, è probabile che più della metà lo farà. E voi avrete tantissime nuove piante con le quali decorare la casa, il giardino e il terrazzo.

La riproduzione dal seme

Questo è il sistema per riprodurre le piante che hanno polloni laterali o hanno talee che mettono radici con difficoltà. La semina in questo caso è utile per poter avere piante che qui sono difficilmente reperibili (basta farsi spedire i semi da paesi lontani).

Inoltre, con la semina si ottengono piante che non sono mai uguali alla pianta madre e possono diventare ibride e variegate poiché sono il risultato di una fecondazione da piante differenti.

La semina si opera preferibilmente in primavera, quando le temperature oscillano tra i 18 e i 21 °C. In questo modo è più semplice ottenere piante che possono affrontare l’inverno.

Informazioni utili

Prima di procedere, ci sono alcune nozioni utili da sapere. Per prima cosa, non tutte le succulente si propagano all stesso modo; per esempio, alcune succulente si propagano dal seme, ma la tecnica che viene maggiormente utilizzata è quella della talea, dal momento che molte piante hanno un’attività di tipo rizogeno che porta le talee ad attecchire con facilità.

Si consiglia questa operazione anche per cercare di salvare le piante che appaiono malformate o provate a causa di condizioni di luce scarse. La talee si prelevano in pieno sviluppo vegetativo, quindi in primavera, e si utilizzano sempre porzioni di piante che non sono state danneggiate da alcun tipo di malattia e non presentano alcun sbocco floreale.

Le talee delle Cactacee, poi, non devono mai essere sistemate direttamente nel terreno: prima hanno bisogno di riposare in un luogo ombreggiato e asciutto, almeno fino a quando il taglio non si sarà cicatrizzato.

Dopodiché le talee si potranno sistemare in un composto di sabbia e torba, in un contesto piuttosto umido e a una temperatura pari a 20 gradi.

Non tutte le piante grasse, poi, si propagano per talea. Molte si propagano per germogliazione laterale. È il caso dell’ Echinops o delle Mamillaria. Altre piante, come Crassula o l’Echeveria si propagano facilmente per talea partendo dalla foglia. Nella propagazione dell’Aloe, dell’Agave o dei Sempervivum di consiglia invece di separare i germogli basali attraverso le radici.

Come propagare i cactus

Un discorso a parte lo meritano i cactus, che possono riprodursi in natura in modo naturale oppure con diverse tecniche anche in base al risultato che si vuole ottenere e al tipo di riproduzione.

Iniziamo con la moltiplicazione del cactus per talea

Grusone o cuscino della suocera sono specie che si possono propagare attraverso talea o separando i polloni laterali. Questa è una tecnica che si può mettere in pratica in qualsiasi periodo dell’anno, anche se la primavera è sempre preferibile per tutta una serie di ragioni legate al clima e all’esposizione al sole.

Raccomandiamo di utilizzare, per tutta la durata dell’operazione, un buon paio di guanti per proteggersi dalle spine dei cactus. Iniziate staccando un pollone laterale dalla vostra pianta madre. Esercitate una lieve pressione, spingendo verso il basso, e fate un taglio netto usando un coltello ben disinfettato con dell’alcool.

Se il pollone ha già delle proprie radici, potete procedere subito con l’impianto. Usate un terriccio misto, che sia morbido e ben drenato, sistemate il pollone a pochi cm di profondità e fate attenzione a non rompere le radici che sono molto fragili.

Se invece il pollone è stato reciso, prima dovrete lasciarlo cicatrizzare per almeno dieci giorni, all’aria aperta e in una zona ben ombreggiata. Dopodiché potete procedere con l’impianto (ricordate di esercitare sempre una piccola pressione sul terreno).

Se è necessario, per sostenere le talee potete usare dei sostegni del materiale che preferite. E dopo l’impianto, ricordatevi di sistemare il vaso in un luogo caldo e riparato.

E voi? Avete mai provato a propagare una pianta succulenta o un cactus? Se vi va, fatecelo sapere nei commenti. Buon giardinaggio a tutti!

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