La nostra piccola grande missione è quella di aiutare tutte le persone ad avere dimestichezza con le piante. Cerchiamo sempre di aiutarvi a scegliere le piante più giuste per voi, vi diamo preziosi consigli su come coltivarle, annaffiarle e potarle e oggi…tocca a come propagarle!

La propagazione delle piante potrebbe sembrare qualcosa di davvero scoraggiante, ma con le giuste dritte anche questa operazione può diventare semplice e alla portata di tutti. Vediamo allora come fare prendendo ad esempio due piante molto comuni: il Pothos ( Epipremnum aureum ) e il PhilodendronPhilodendron ).

Il pothos e il philodendron si assomigliano molto e sono spesso confusi l’uno con l’altro. Entrambi sono piante con foglie verdi e sono relativamente facili da curare, ideale per diventare le perfette piante d’appartamento e piante da ufficio. In più, entrambi sono indicati come due specie ideali per la pulizia dell’aria degli ambienti.

Se però osservate bene da vicino queste piante, potrete notare alcune differenze. Le foglie del filodendro tendono a essere più a forma di cuore mentre quelle del pothos hanno una forma a goccia. Gli steli del filodendro sono sottili e più flessibili, così come sottili sono le sue foglie. Gli steli del pothos sono più spessi e le loro foglie hanno una maggiore consistenza. Il filodendro tende a crescere direttamente dal terreno, mentre il pothos tende a crescere verso l’alto.

Come propagare le piante

piante indoor

Vediamo adesso come procedere per la propagazione.

Step 1: Prendete la vostra pianta, le forbici e un recipiente di vetro pieno d’acqua.

Step 2: Partite da un gambo maturo, guardando sotto la foglia e cercate una piccola radice marrone. Questa è la chiave per propagare sia il Pothos che Philodendron: basta tagliare un paio di centimetri del gambo sano appena prima di un nodo e includere il nodo all’interno del taglio.

Step 3: Rimuovete le eventuali foglie troppo vicine al nodo, in particolare quelle che potrebbero finire sott’acqua quando andrete a sistemare la piata nel vaso di vetro

Step 4: Posizionate il vaso di vetro e il taglio della pianta in un punto che riceva luce in modo moderato. Non posizionate ma la pianta in un punto dove la luce è forte, diretta o molto bassa.

Step 5: Abbiate pazienza! Controllate la crescita delle radici a partire dal nodo su base settimanale. Aggiungete acqua fresca quando necessario e sostituite l’acqua ogni settimana, o semplicemente riempite il contenitore con l’acqua fresca quando ce n’è bisogno. Se l’acqua è torbida, ricordatevi di sostituirla, non solo per l’estetica ma anche per la salute del sistema delle radici.

Se volete trapiantare il taglio dal suo contenitore di vetro in una fioriera, il consiglio è quello di attendere fino a quando la radice sarà cresciuta un po’, aspettando almeno 4 settimane. Una volta che le radici del taglio saranno crescite potrete procedere con il trapianto, posizionando la pianta alla luce come se fosse una normale pianta d’appartamento.

Se invece volete far crescere la pianta nell’acqua a tempo indeterminato, anche questo è possibile! Fai attenzione però, poiché più a lungo la parte del taglio si troverà in acqua, più difficilmente si potrà adattare al terreno in seguito e maggiore sarà il rischio di infezioni fungine.

Propagazione delle piante per talea

Propagazione delle piante per talea La propagazione delle piante è un’operazione che si esegue per ottenere nuovi esemplari. Può essere effettuata in diversi metodi. La propagazione per talea e attraverso semina sono quelli più utilizzati e anche quelli più adatti alla maggior parte delle piante, mentre la propagazione per spore è tipica solo di alcune specie, come le felci. Questi due sistemi principali presentano tra di loro alcune differenze, non solo per quanto riguarda la procedura ma anche per quel che riguarda i risultati ottenuti.
Per procedere nel modo corretto servirà una lama sterilizzata e un buon fungicida da applicare sulle parti tagliate della pianta di partenza, per evitare la diffusione di eventuali agenti patogeni. Dai fusti andrà prelevata una porzione estesa che oscilla tra i cinque ed i quindici centimetri mentre per i fusti che non sono lignificati la dimensione deve essere maggiore, tra i venti ed i venticinque centimetri. In ogni caso, tutte le porzioni della pianta madre che vengono prelevate devono essere in buona salute, dalla crescita sana e dall’aspetto rigoglioso. Le specie che danno maggiore soddisfazione, quelle dalle quali si ottengono buoni risultati sono molte, soprattutto se si tratta di piante fiorite, come il geranio, il gelsomino e la primula. Ma anche le piante succulente si prestano bene alla moltiplicazione per talea, così come molte specie di arbusti, come l’oleandro, il fico, il salice e l’acero. In particolare, il trapianto dei rami e dei fusti è ideali per i gerani e per le rose, mentre la talea di foglie è utile soprattutto nel caso delle begonie. Una volta che avrete scelto le porzioni della pianta madre, per effettuare il trapianto dovrete seguire dei passaggi ben precisi e adottare poi tutta una serie di precauzioni. Per prima cosa, sarà necessario assicurarsi che sia i contenitori che andranno ad ospitare le talee e il terriccio siano ben sterilizzati. La sterilizzazione del terreno può avvenire attraverso il calore, all’interno di un forno o in una stufa riscaldati a circa trenta gradi, oppure utilizzando direttamente dei prodotti fungicidi.

Per quanto riguarda il terriccio, dovrete considerare che ogni specie ha esigenze diverse; alcune piante, per esempio, hanno bisogno di crescere in un terreno che abbia un ph acido, mentre altre hanno bisogno di un ph neutro.

In linea generale, il terreno adatto alle talee è molto leggero, umido ma allo stesso tempo ben drenante in modo da evitare i temuti ristagni d’acqua. Per migliorare il terreno potrete aggiungere diversi elementi come la sabbia e l’argilla espansa, che lo renderanno ancora più drenante, oppure sostanze organiche come la torba e anche l’humus, perfetti per aumentarne la fertilità.