Le piante seguono i cicli della natura e, quando fuori cambia il tempo, deve cambiare anche la consueta routine di cura delle piante. A meno che non vogliate far fuori una pianta in poche mosse, e noi non vogliamo questo, giusto? Allora mettetevi comodi e leggete questo piccolo decalogo di cose da fare, e da non fare, per preservare la vita delle vostre piante e per farle crescere belle, forti e sane.

Per esempio, le piante da interno sono influenzate anche dai cambiamenti esterni. Lo sapevate? La primavera è probabilmente il periodo migliore dell’anno per vedere sbocciare le piante d’appartamento! Con l’inizio della primavera, le piante che sembravano dormienti per tutto l’inverno inizieranno a fiorire proprio davanti ai tuoi occhi e non vedranno l’ora che arrivino le giornate più calde lunghe, così in alto nella routine per la cura delle piante per mantenerle in salute e felici in questo momento emozionante.

Ma anche l’inverno ha i suoi ritmi, sicuramente più lenti, e anche le piante che crescono in questa stagione devono essere accudite e coccolate nel modo migliore. Insomma, il nostro obiettivo, che sia estate oppure inverno, è quello di non far fuori una pianta a colpi di inesperienza o pigrizia. Quindi, rimbocchiamoci le maniche e scopriamo insieme tutti gli aspetti a cui dare attenzione bisogna fare per (non) far fuori una pianta in poche mosse.

ACQUA

piante: il momento migliore per l'acqua è il mattino presto o la sera presto, quando le temperature sono più fresche e l'acqua ha meno probabilità di evaporare in poco tempo.

E be’, direte voi, eppure spesso questo è un aspetto sottovalutato. In primavera e in estate potreste dover irrigare le tue piante più del solito per compensare la temperatura in aumento e le ore di luce aumentate. Il momento migliore per l’acqua è il mattino presto o la sera presto, quando le temperature sono più fresche e l’acqua ha meno probabilità di evaporare in poco tempo.

Ricordiamo anche che bagnare le piante va bene, ma se non vogliamo farle fuori del tutto è bene regolarsi con le dosi. Controllate con regolarità l’impianto e controllate sempre il terreno del giardino. E se è il caso, diminuite l’apporto giornaliero di acqua.

Ci sono piante che hanno bisogno di acqua tutti i giorni, mentre altre che necessitano di un’irrigazione settimanale. Le piante grasse, poi, be’, a loro serve poca acqua, soprattutto in alcuni periodi dell’anno. E se vi lasciate prendere la mano, sappiate che far fuori una pianta grassa è veramente facile.

LUCE DEL SOLE

A mezzogiorno mettete la vostra mano in quel punto esatto; se l'istinto è quello di ritirarla, allora no, quel posto non andrà bene nemmeno per la vostra pianta

In inverno è un conto, in primavera e in estate un altro. Se la vostra pianta dentro casa si trova in un punto della casa colpito dalla luce solare diretta per un’ora o due durante l’inverno, ricordate che in estate dovrete trovare un nuovo posto al vostro vaso. Il sole in estate è più forte e le giornate più lunghe. O avete deciso di far fuori la vostra pianta bruciando tutte le sue foglie?

Come fare a capire se avete scelto l’angolo giusto per un pianta che volete tenere all’interno anche in estate? A mezzogiorno mettete la vostra mano in quel punto esatto; se l’istinto è quello di ritirarla, allora no, quel posto non andrà bene nemmeno per la vostra pianta, soprattutto se lì dovrà starci fino alla fine dell’estate. Ovviamente, per le piante grasse e per tutta la famiglia delle succulente questo discorso non vale: quelle sono piante che amano il sole diretto e prediligono il caldo secco.

TEMPERATURA

spostate le piante da tutti i dispositivi di raffreddamento che avete in casa e di tanto in tanto controllatele per vedere che non ci ia sofferenza nelle foglie

Vediamo un po’ come regolarci anche con la temperatura.

Per prima cosa, niente sbalzi termici, soprattutto se usate l’aria condizionata. Questo non vuol dire che dovete morire di caldo per amore della vostra pianta, ma nemmeno spararle addosso l’aria che esce direttamente dal bocchettone è una cosa da fare! Per essere sicuri, fate così: spostate le piante da tutti i dispositivi di raffreddamento che avete in casa e di tanto in tanto controllatele per vedere che non ci ia sofferenza nelle foglie.

POTATURA

piante d'appartamento

Non abbiate paura: tagliate regolarmente le foglie morenti o sofferenti. Bisogna essere pragmatici: sono parti della pianta che consumano sostanze nutritive e acqua e attirano fastidiosi insetti. E poi non lasciate mai che le foglie si accumulino nel vaso; anche in questo caso è alta la possibilità di accumulo di parassiti. 

CICLO DELLE STAGIONI

piante d'appartamento

Abbiamo detto che è molto importante seguire i ritmi della natura. Questo vuol dire che se una bella pianta ha passato un’estate da favola all’aperto e volete che continui a crescere così, bella e rigogliosa, allora dovrete impegnarvi a trovarle un posto dove stare per l’inverno.

A meno che non sia una pianta che regge molto bene a freddo e intemperie, durante la stagione invernale le piante devono stare dentro casa, al riparo dagli sbalzi di temperatura e in un luogo consono per ricevere comunque la giusta luce naturale. Quindi, che non vi venga in mente di portare in casa una pianta dal giardino e si sistemarla in quell’angolo al buio. Così, la farete fuori in poche, pochissime mosse.

Va bene scegliere un posto sufficientemente ombreggiato, ma considerate che una pianta ha bisogno di almeno 2-3 ore al giorno di luce naturale. Il luogo lo dovrete scegliere con molta cura, considerando che questo il segreto per far sopravvivere la pianta all’inverno; in giardino una pianta  riceve luce da tutte le direzioni, quando è in luogo chiuso no!

E anche quando in giardino vi saranno rimaste solo le piante più forti per sopravvivere a un inverno all’aperto, ricordate di ripararle sempre dal vento, quando è molto forte, e di proteggerle nel caso in cui giorni di pioggia prolungati creino dei ristagni d’acqua. I ristagni sono nemici delle piante e comportano eccessiva idratazioni, marciumi e parassiti.

RINVASARE

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Che vi piaccia o no, le piante bisogna rinvasarle se volete assicurare loro una buona sopravvivenza. Le piante in genere devono essere rinvasate ogni 12-18 mesi, anche se alcune specie, come i cactus, possono permettersi tempi molto più lenti (in genere molto dipende dalla specie). Ma chiariamo un aspetto importante: rinvasare non significa solo e soltanto mettere la pianta in una nuova piantatrice, ma vuol dire che dovrete cambiare anche il suo terreno e la miscela di sostanze nutritive necessarie alla sua crescita.

FERTILIZZARE

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Mai trascurare il fertilizzante! Mai lasciare una pianta a digiuno di sostanze nutritive! Così facendo ci sono ottime possibilità di farla fuori davvero in poco tempo. Pensate a quando siamo stanchi, soprattutto in primavera, e per dare al nostro corpo una sferzata di energia assumiamo un integratore e qualche vitamina. Ecco, con le piante funziona esattamente in questo modo: anche loro hanno bisogno del loro integratore per tirarsi un po’ su!

Il cibo ce l’hanno già, perché lo producono direttamente attraverso la fotosintesi, mentre il fertilizzante serve a dare loro il giusto apporto di vitamine e sostanze nutritive che le faranno sentire meglio e più forti. Quindi, mai saltare il giro d’aggiunta del fertilizzante, soprattutto se siete stati pigri e non avete rinvasato la vostra pianta quanto avreste dovuto farlo.

Se siete arrivati fino a qui, probabilmente vi siete fatti un piccolo esame di coscienza sulla vostro impegno e la vostra dedizione al pollice verde: quanti di questi errori avete commesso prendendovi cura delle vostre piante? Uno, due…di più? Be’, adesso, proprio non avete più scuse. Per prendersi cura di una pianta ci vogliono piccoli ma indispensabili accorgimenti che, insieme tra loro, compongo il benessere generico di tutte le piante, soprattutto di quelle più fragili e delicate. Basta poco, no?