Tra le piante che sicuramente è utile tenere in casa c’è l’ortica, un ortaggio che è un po’ amore e odio del mondo agricolo: i contadini infatti la temono perché ha il potere di rovinare le coltivazioni, mentre in casa è particolarmente amata in quanto ha numerosi benefici e proprietà. Ecco quindi dei consigli utili per coltivarla al meglio.

L’ortica: che cos’è e come si riconosce

Nel trafiletto introduttivo abbiamo già accennato all’ambigua fama dell’ortica, pianta dotata tuttavia di grandi proprietà curative nonché usata nell’industria tessile e gastronomica. Ma i più probabilmente conosceranno l’ortica perché è nota soprattutto per il suo tipico (e fastidioso) pizzicore che lascia se ci si imbatte presso di lei magari camminando in un bosco o per un parco.

Ortica

E non a caso il suo stesso nome deriva da questa sua sgradita caratteristica: “ortica” deriva infatti dal verbo latino urere che significa “bruciare” ed enfatizza l’effetto collaterale che proviamo sulla pelle quando la incontriamo. Insomma, un tipico nome parlante!

Tralasciando la sua (non) apprezzata fama, l’ortica è fatta di un fusto eretto non molto ramificato e, invece, particolarmente peloso e che arriva anche ad un’altezza di 250cm. Le foglie dell’ortica, vagamente simili alla forma di un cuore, hanno anch’esse dei peli orticanti. Il fiore che sboccia è invece giallo-verde, e si sviluppa in delle spighe ramose. Il periodo per vedere l’ortica in fiore è tra ottobre e giugno.

L’ortica viene definita come pianta decidua in quanto perde le foglie durante alcuni mesi dell’anno. Ed è inoltre un vegetale caratterizzato da una natura detta dioica: ci sono infatti esemplari di ortica che producono esclusivamente fiori femminili, e altri che invece ne fanno unicamente maschili. Una differenza importante, visibile anche a livello fenotipico: gli esemplari femminili hanno i fiori penduli, quelli maschili eretti.

Coltivare l’ortica: tutti i consigli utili

È perciò utile imparare a coltivare l’ortica per sfruttarne tutti i grandi benefici che la caratterizzano. Potete stare tranquilli, perché la gestione di questa pianta non è particolarmente difficile né ha bisogno di attenzioni specifiche (e, tantomeno, di conoscenze o abilità tecniche).

Per vostra fortuna – o anche per vostra sfortuna! – l’ortica è una pianta particolarmente resistente, capace di crescere e fiorire in ogni contesto. E per tutti gli ambienti si intendono proprio tutti, se pensiamo che riusciamo a trovare il vegetale anche ad altezze di oltre 2000 metri.

Ortica

Questo non implica che anche lei non necessiti di condizioni ottimali: dovrete infatti cercare e trovare un terreno che sia sufficientemente umido e che, soprattutto, contenga molto azoto. Ma anche in questo possiamo dire di essere particolarmente tranquilli, visto che grandissima parte dei giardini è costituita di un terreno con queste caratteristiche. Insomma, non vi sarà difficile trovare un giardino di questo tipo.

Ricordatevi che il periodo migliore per la semina è in primavera o all’inizio dell’autunno. Se piantate in inverno o in piena estate, difficilmente riuscirete a veder crescere l’ortica. Ma dovete tenere a mente soprattutto che l’ortica è in grado di espandersi molto velocemente, un’altra caratteristica con lato doppio, ovvero che presenta sia vantaggi sia svantaggi da tenere in considerazione.

Tra i primi, cioè tra i vantaggi c’è sicuramente il fatto che l’ortica non ha necessità di essere concimata: se il terreno non fosse sufficientemente provvisto del nutrimento necessario, vi sarà sufficiente “rimediare” con compost o letame o del fertilizzante organico.

Gli svantaggi sono invece costituiti da quel famoso potere infestante tipico dell’ortica, e che è appunto il flagello dei contadini di cui si parlava ad inizio articolo. Nonostante, infatti, le piante che crescono nelle vicinanze dell’ortica hanno la possibilità di trarre non pochi vantaggi dall’ortica stessa, il suggerimento è di tenere sempre controllato lo sviluppo di questa pianta perché se la lasciate crescere senza controlli il rischio è che vada a creare danni anche molto importanti.

Coltivare l’ortica: il raccolto

Parlando, invece, del raccolto, ci sono diverse modalità e tempistiche che cambiano in base a che uso dovrete fare dell’ortica. Qualora, per esempio, avete intenzione di sfurttare l’ortica per le sue proprietà curative, allora il periodo del raccolto è la primavera, intorno a metà aprile, ovvero non appena finiscono le tipiche piogge di Marzo (anche se, ultimamente, è difficile parlare di caratteristiche metereologiche tipiche per questo o quel mese!).

Ortica

Quando vi approcciate al raccolto, dovete selezionare le parti più tenere dell’ortica. Se, invece, vi interessano le radici, allora il periodo del raccolto si sposta in autunno. Ancora, se il vostro obiettivo è la coltivazione dell’ortica come base di prodotti curativi o alimentari (o entrambe le cose), il consiglio è di piantare le piante in un campo aperto e lontano da zone particolarmente trafficate.

Dopo il raccolto, e prima di procedere al trattamento, dovete lasciarle essiccare in un luogo caldo per eliminare tutta l’acqua e ogni sostanza che può essere irritante per l’essere umano.

Le proprietà dell’ortica

Come detto, l’ortica ha diverse proprietà, di cui sono molto importanti quelle curative. Queste ultime la rendono una pianta molto adatta in campo medico e soprattutto erboristico perché è ricchissima di fosforo, vitamina A, vitamina C, ferro, calcio, potassio con tanti effetti benefici molto apprezzati.

Dell’ortica e soprattutto delle sue foglie vengono apprezzate:

  • Proprietà rinforzanti, utili per unghie e capelli in quanto c’è una grande quantià di zinco e rame.
  • Proprietà rimineralizzanti, particolarmente indicate per coloro che soffrono di malattie reumatiche. L’ortica è infatti ricca di oligoelementi ed è utile per ridurre la produzione di prostaglandine e altre sostanze responsabili delle infiammazioni.
  • Proprietà rigeneranti, utili per le donne in menopausa per merito del calcio di cui è ricca questa pianta e che riduce per via naturale la riduzione della massa ossea.
  • Proprietà emostatiche e antidiabetiche. Chi soffre di carenza ferrea o di anemia troverà particolare giovamento dall’assunzione dell’ortica. A loro si aggiungono anche le persone con problemi di salute cardiovascolare, perché l’ortica va a ridurre la tensione nelle arterie e nei vasi sanguigni diminuendo il rischio di aneurisma e attacco cardiaco.
  • Proprietà disintossicanti per il corpo per via delle sue caratteristiche diuretiche che aiutano a regolarizzare l’attività dell’intestino.
  • Proprietà calmanti per i sintomi allergici, per via della capacità di ridurre la presenza di istamina che il corpo naturalmente produce per combattere gli allergeni.

Benefici nell’agricoltura

Quanto abbiamo detto finora è parte dei vantaggi dell’ortica per la cura della persona. Ma ci sono dei vantaggi anche legati al mondo agricolo, indi per cui il rapporto tra queste piante e gli agricoltori è, come detto inizialmente, particolarmente ambiguo. Di amore e odio.

Se da una parte, del resto, l’ortica è capace di annientare tutto il lavoro fatto per la semina, andando ad infestare il campo e riproducendosi a velocità elevatissima; dall’altra l’ortica si rivela anche un’alleata molto preziosa capace di rivelare informazioni fondamentali sullo stato di salute della terra e sulla terra stessa.

Dal momento che, infatti, è una pianta che prospera quando c’è molto fosforo e quando ci sono molti nitrati, avere un’ortica nelle vicinanze è particolarmente utile per avere indicazioni sulla fertilità del terreno. E poi l’ortica è tra le poche piante che si adatta perfettamente alla presenza di pollina, un concime organico. E, in ultimo, l’ortica stessa diviene un ottimo fertilizzante perché abbonda di zolfo, ferro e magnesio.

Il macerato d’ortica

Menzione d’onore, poi, per il macerato d’ortica. Si tratta di un fertilizzante estremamente valido, nonché antiparassitario naturale che sfrutta l’assai elevata concentrazione di acido salicilico e di acido formico tipica di queste piante.

La sua preparazione è davvero molto semplice, al punto che tutti gli amanti del giardinaggio fai-da-te riusciranno a farlo benissimo, e in soli tre passaggi:

  1. Mettetevi i guanti, e raccogliete la pianta.
  2. Non schiacciate l’ortica! Dovete riempirci un contenitore, nel quale poi versare l’acqua al punto da coprire tutte le ortiche raccolte.
  3. Lasciate che questo intruglio di acqua e ortiche riposi per circa 3 settimane e in seguito andate a filtrare il composto ottenuto, mettendolo in un recipiente con dosatore.

Il gioco è fatto! Avrete il vostro fertilizzante naturale, utile soprattutto per combattere i fastidiosi parassiti che intaccano la salute delle coltivazioni.

Insomma, avrete capito che l’ortica e tutto ciò che riguarda la sua coltivazione non sono particolarmente difficili, e richiedono esclusivamente la vostra attenzione. Serve poco, infatti, per sfruttare tutti i vantaggi di questa pianta (e ancora meno per andare a distruggere tutto il lavoro della stagione). Quindi ricordatevi la parola chiave da abbinare all’ortica: attenzione, attenzione e attenzione!