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La lattuga è la verdura dell’estate. Con il suo profumo delizia il nostro orto da maggio ad agosto e poi, finito questo periodo di tempo, si torna a comprarla al supermercato perché, si sa, l’insalata non si coltiva in inverno. Giusto? No, sbagliato!

Partiamo da un principio: perché comprare l’insalata al supermercato quando possiamo coltivarcela da soli? E poi, dopo che abbiamo passato l’estate a mangiare insalata fresca, saporita e croccante nessuno ha proprio voglia di comprarla al supermercato.

E allora che si fa? Si corre ai ripari, anche se l’estate è finita e sta arrivando l’inverno. La lattuga è così facile da coltivare ed è così nutriente e così deliziosa che tutti dovrebbero provare a coltivarla, nell’orto, in giardino o anche a casa, dentro un apposito contenitore. Con una buona irrigazione regolare, la luce del sole e qualche attenzione potrete godervi la lattuga per quasi tutto l’anno.

Le varietà di lattuga

lattuga

Come sempre, o quasi, quando parliamo di verdure e ortaggi, esistono diverse varietà dello stesso prodotto. E per quanto riguarda la lattuga, in particolare, sarete stupiti nello scoprire quante sono le varietà di lattuga che possiamo coltivare.

Gli esperti di coltivazione vi diranno che potrete scegliere tra dozzine di diverse coltivar, ognuna con il suo gusto, aspetto e consistenza speciali. Ed è la verità: in natura esistono diverse tipologie di lattuga, tutte buonissime.

C’è la tipologia iceberg, che resiste bene al caldo e ha foglie spesse e più croccanti di qualsiasi altro tipo di lattuga. La lattuga iceberg è considerata la meno nutriente ma comunque si difende bene con una buona dose di fibre alimentari. 

Le foglie croccanti di lattuga romana, per esempio, sono considerate molto più nutrienti. Oltre ad essere resistenti al calore e facili da coltivare, tutte le tipologie di lattuga a foglia larga producono anche cuori bianchi e saporiti che possono sostituire il sedano. La romana è la scelta più tradizionale per preparare la Caesar salad ed è buonissima anche nella sua variante a foglie rosse. 

La lattuga cappuccina, invece, ha foglie esterne verdi morbide e tenere e cuori che vanno dal bianco al giallastro. Questa varietà è anche ricca di nutrienti e il suo gusto e la sua consistenza sono eccellenti. 

La maggior parte delle tipologie di lattuga ha abitudini di crescita molto libere: raccogliete le foglie esterne di foglie di lattuga e le piante ne produrranno di nuove per il successivo raccolto.

Le lattughe che si trovano in commercio come mix primaverile sono in genere miscele di diverse specie a foglia libera e vengono raccolte quando sono alte solo pochi centimetri. Potete trovare molte combinazioni diverse di semi se intendete anche voi ottenere il vostro personalissimo mix.

Come coltivare la lattuga

foglie di lattuga

Vediamo adesso come coltivare la lattuga e tutte le indicazioni che dovete seguire per avere successo. In fondo è semplice, basta solo un po’ di attenzione e un pizzico di pazienza.

Per prima cosa, il terreno. Il terreno ideale per piantare la lattuga deve essere ricco di humus, di azoto e molto drenato. Sistemate i semi e copriti leggermente con la terra utilizzando il rastrello. Ricordatevi di rispettare le distanze: mezzo metro tra una fila e l’altra.

Sebbene la lattuga sia considerata principalmente una coltura estiva, è possibile estendere la raccolta anche nelle altre stagioni con un’attenta pianificazione. E allora, se siete veri amanti della lattuga, provate a seguire attentamente questo programma.

1.  Iniziate a piantare le varietà che avete scelto, come la lattuga romana e l’icerberg, al coperto, in casa, dalle 4 alle 6 settimane prima dell’ultima data di giorni di gelo, facendo tre piccole semine a intervalli settimanali. Mettete le piantine in successione non appena il terreno sarà pronto. Nello stesso momento, pianificate la coltura della lattuga a foglia all’aperto a intervalli di 2 settimane: la germinazione dovrebbe avvenire in 6-12 giorni. Se avete intenzione di raccogliere solo le foglie esterne man mano che le piante crescono o volete raccogliere il raccolto per il mix primaverile potete seminare più tipologie insieme, in una sola volta. E ricordatevi di scegliere specie resistenti al freddo per la semina primaverile.

2.  Quando il clima diventa più caldo, piantate le specie resistenti al calore; se le metterete in zone ombreggiate e darete loro acqua sufficiente la lattuga crescerà sana e robusta. Potete anche coprire il letto di lattuga con un telo per fare ombra, ma lasciate le estremità (e preferibilmente i lati) sempre aperti per garantire la giusta circolazione dell’aria. 

3.  A metà estate, seminate di nuovo la vostra iceberg o la lattuga romana per il raccolto autunnale e coprite le teste che non sono maturate per prolungare il raccolto. Se vivete in una zona dove l’inverno è piuttosto rigido, trapiantate alcune teste di lattuga nei vasi e lasciatele crescere in una serra o nei pressi di una finestra soleggiata. Potete anche seminare lattughe a foglia libera resistenti al freddo come avete fatto in primavera, mantenendo il letto uniformemente umido e ombreggiato fino a quando le temperature esterne non miglioreranno. 

Consigli utili

lattuga dell'orto

Quando le piantine cominciano a fare capolino con le loro foglie, testate la distanza: se la distanza è troppo corta tra una pianta e l’altra il rischio è quello che la lattuga non avrà spazio sufficiente per crescere. 

La lattuga è composta per il 90% da acqua e ha radici molto superficiali, quindi mantenete sempre la superficie del terreno umida ma non zuppa d’acqua. Assicuratevi che il raccolto riceva la giusta quantità di acqua a settimana, dalla pioggia o dall’irrigazione. Se la lattuga non riceve abbastanza acqua le sue foglie risulteranno amare e si presenteranno eccessivamente sottili.

Dopo una giornata di pioggia o dopo l’irrigazione, applicate uno spesso strato di pacciame per conservare l’umidità e per scoraggiare la crescita delle erbacce attorno alle radici. Per favorire una crescita rapida, aiutatevi con del compost di buona qualità.

Malattie e parassiti

Quando si tratta di orto e di coltivazioni, purtroppo, i parassiti sono sempre in agguato. Nel caso della lattuga parliamo di afidi, lumache e lombrichi. i Primi sono parassiti, mentre gli altri due sono animali innocui che, però, possono danneggiare il nostro raccolto.

Molto importante da ricordare è che se le piante sono troppo affollate tra di loro si creano condizioni che possono favorire il marciume inferiore, che rende le piante di lattuga nere e maleodoranti. 

Se avete già avuto problemi con il marciume inferiore, potete provare a scegliere una varietà da coltivare in modo verticale e non in orizzontale, in diffusione.

L’umidità e i marciumi possono causare anche delle macchie grigiastre sulle foglie inferiori, quelle maggiormente vulnerabili. In questo caso vi basterà estirpare la pianta infetta per eliminare il problema.

Il raccolto

Il momento in cui la lattuga è pronta per essere raccolta è indicativo; non lasciate che i ceppi diventino enormi e allo stesso tempo non raccogliete ceppi che, a vista d’occhio, sono decisamente ancora in crescita. Il lato positivo della lattuga è che, una volta raccolta, continua a crescere.

Raccogliete la lattuga sempre al mattino, per preservare la freschezza che acquisisce durante la notte (piccolo ma utilissimo trucco). Osservate attentamente il raccolto, dal momento che le piante mature si deteriorano rapidamente; per fare una rapida verifica basta premere delicatamente sul cuore della lattuga per capire se è pronta o meno.

Usate un coltello affilato per tagliare le teste sotto le foglie più basse. La lattuga ha un sapore migliore se consumata fresca ma si conserva fino a 2 settimane in frigorifero.

Prima di consumarla, ricordatevi sempre che la lattuga, ma questo vale per tutta la verdura in generale, deve essere lavata bene. Per prima cosa, non spaventatevi se all’interno delle foglie trovate piccoli moscerini: questa è una cosa assolutamente normale e non dovete per questo gettare tutto il ceppo di insalata. Basta solo lavarla bene!

Riempite il lavandino di acqua, aggiungete un paio di cucchiai di bicarbonato e fate sciogliere bene. A questo punto iniziate a separare tutte le foglie dal ceppo di insalata e lasciate a bagno per un po’. Cambiate l’acqua una seconda volta e poi cominciate a sciacquare sotto l’acqua corrente ogni singola foglia. Il procedimento è un po’ lungo, è vero, ma è l’unico modo per eliminare insetti e moscerini dalle foglie di insalata. E poi, quando assaggerete la lattuga che voi stessi avete coltivato, sarete pienamente soddisfatti!

Curiosità sulla lattuga…

La lattuga ha una storia molto antica cha parte dall’Asia e arriva fino in Occidente. Per esempio, nell’antica Roma si consumava tantissima lattuga anche se in modo diverso da come oggi la mangiamo noi. Forse non tutti sanno che gli antichi romani consumavano la verdura prevalentemente alla fine del pasto. Lattuga, cicoria e germogli venivano utilizzati per lo più per digerire e in particolare la lattuga era molto apprezzata (sarà per questo che ancora oggi esiste la varietà “romana”?)

Un piatto digestivo, insomma, che nel tempo si è trasformato in una pietanza vera e propria, che oggi gustiamo in insalata insieme a pomodori, semi e altre verdure per accompagnare i secondi piatti oppure da sola, quando vogliamo restare più leggeri. Ancora oggi coltiviamo la lattuga perché tra le tante insalate presenti in natura è quella che riscuote maggiore successo in tavola.

E adesso che avete scoperto che potete coltivarla per tutto l’anno, forza: che cosa state aspettando?