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Coltivare ortaggi è sempre una bella attività, che ci dà la possibilità di metterci alla prova con terriccio, semi e zappa e soprattutto ci permette di portare in tavolo cibi sempre freschi, biologici e coltivati a km 0, anche se non abbiamo un orto.

Del resto, avere un orto è una bella fortuna e non tutti possono averne uno. Però possiamo ingegnarci e sfruttare lo spazio che abbiamo a disposizione per creare un orto alternativo, casalingo e fai da…direttamente sul balcone di casa! Basta solo un po’ di terra, i semi della varietà giusta, il contenitore più adatto ed ecco che tutto si può coltivare, anche i peperoni!

I peperoni sono ortaggi molto gettonati sulle nostre tavole. Si possono preparare in tanti modi e coltivarli non è poi così difficile, anche se non avete un orto a disposizione. Sì, perché in alternativa al classico pezzo di terra, il peperone può essere coltivato dentro un vaso, quindi in balcone e sul terrazzo. Basta solo scegliere il posto giusto e dedicargli la giusta cura.

La primavera è quasi alle porte e noi amanti della coltivazione possiamo cominciare a dedicarci alle semine di tutte quelle piante che poi andremo a trapiantare nell’orto, oppure, di quelle piante che possiamo coltivare in vaso. E il peperone è proprio una di queste.

Allora eccovi tutte le informazioni che dovete conoscere per coltivare il peperone in vaso, sul balcone o sul terrazzo. Vedrete che non è per nulla difficile: vi basterà seguire passo per passo i nostri consigli.

Coltivare il peperone in vaso: scegliere la varietà giusta

Non tutte le varietà di peperone sono uguali. Alcune hanno una buona produttività, anche in spazi piuttosto ristretti, mentre altre varietà hanno inevitabilmente bisogno di più spazio

Non tutte le varietà di peperone sono uguali. Alcune hanno una buona produttività, anche in spazi piuttosto ristretti, mentre altre varietà hanno inevitabilmente bisogno di più spazio. Ma quale scegliere per coltivare peperoni in vaso?

Il peperone quadrato è una varietà dalla crescita ridotta. Non fatevi quindi ingannare dal suo nome; si chiama così perché il peperone in questione ha una base leggermente quadrata, anche se conserva la sua tipica forma. La crescita ridotta di questa tipologia di peperone dolce agevola quindi la coltivazione in vaso, dal momento che non si estende troppo e non vi darà nessun tipo di problema di spazio all’interno della fioriera.

Tra i semi di questa varietà di peperone noi vi consigliamo quelli del peperone d’Asti, particolarmente indicato per crescere all’interno di una fioriera, sul balcone di casa e, insomma, in uno spazio abbastanza ristretto.

Ecco quello che c’è da sapere sul periodo della semina, sul trapianto e sulla raccolta:

  • Semina: il periodo migliore è compreso da metà gennaio a fine febbraio
  • Trapianto: da metà aprile a inizio maggio
  • Raccolta: da metà luglio a inizio novembre

Ma perché consigliare il peperone quadrato d’Asti e non altre varietà?

La risposta è molto semplice: questa varietà si adatta molto bene alla coltivazione dentro al vaso e ha una buona produttività anche in poco spazio. La cura di questo tipo di peperoni è a scalare e ogni pianta può arrivare a produrre anche 2,5 kg di peperoni, in base al tempo e alle condizioni climatiche ovviamente. E 2,5 kg di peperoni sono un ottimo motivo per cominciare a coltivare questi ortaggi, o no?

Questa tipologia di semi si trovano con facilità in Piemonte, ma con un po’ di fortuna potrete trovarli in qualsiasi vivaio specializzato e ben rifornito.

Quando coltivare il peperone in vaso

Il peperone in vaso, grande vantaggio, si può coltivare anche a maggio

Se abitate nel sud d’Italia o comunque in ambiente protetto dove il clima è piuttosto clemente, la semina può cominciare già da fine gennaio e inizio febbraio. Per la coltivazione all’aperto, anche se questo non è il nostro caso, bisognerà aspettare la primavera. Ricordatevi sempre che dove le gelate sono ancora presenti, quindi nel nord Italia, è meglio aspettare i mesi di marzo e aprile. Il peperone in vaso, grande vantaggio, si può coltivare anche a maggio!

La semina del peperone

Per la semina, i semi vanno sistemati in un vaso o in un contenitore di torba, per facilitarne lo sviluppo. I vasetti di torba, hanno bisogno di un ambiente sempre umido e non pieno d’acqua, in una posizione che non sia troppo fredda e con una buona esposizione, sempre con luce del sole diretta. 

I semi, prima di essere posizionati devono essere messi alcune ore a bagno nell’acqua tiepida. Una volta che si saranno asciugati, i semi possono essere sistemati al centro del vaso, con uno strato di terra . Dopo la semina, dovrete irrigare e ricordarvi di mantenere il terreno costantemente umido.

Nel giro di un paio di settimane vedrete germinare le prime piantine. Quando le piante cominceranno a crescere, potrete trapiantare il contenitore di torba in un vaso più grande, fino a quando non arriverà il momento della messa a dimora nella terra o nel contenitore definitivo. Per la messa a dimora delle vostre piante di peperone, potete cominciare dal mese di marzo, se vi trovate al centro o al sud d’Italia, e dal mese di aprile, se invece siete al nord o in zone particolarmente fredde.

Il travaso definitivo andrà fatto quando la pianta sarà già ben sviluppata e avrà un apparato fogliare piuttosto ampio, diciamo dotato di almeno 3-4 foglie grandi. Ogni pianta va posizionata a una certa distanza dalla seconda, in modo da non ostacolare lo sviluppo della pianta vicina. Quando le piante crescono, in ogni caso, possono essere anche spostate se necessario, ma sempre facendo attenzione alle radici.

Le dimensioni del vaso

Quanto deve essere grande il contenitore, il vaso o la fioriera per la coltivazione del peperone? Diciamo che la dimensione media è di 30 cm per ogni vaso, ma otterrete risultati decisamente migliori con contenitori larghi almeno 40 cm.

Malattie e cura

Potrete raccogliere i primi peperoni da luglio a settembre, prolungando il raccolto, nelle regioni più calde, anche fino al mese di ottobre. Ma dovrete controllarli con molta attenzione perché i peperoni possono essere colpiti da alcune malattie, intralciando così lo sviluppo della pianta e compromettendo il raccolto. Tra i più diffusi ci sono il Botritis e il Cladosporium, agenti patogeni che attaccano la pianta alle radici.

In questo caso è necessario ricorrere a trattamenti specifici che siano a base di rame, mentre nel caso di attacco di oidio molto utile per la pianta è lo zolfo. La regola di base, comunque, è quella di controllare sempre le piante, giorno per giorni, per poter intervenire nel modo migliore non appena insorge qualche problema.

Ora sapete tutto, ma proprio tutto, quello che è necessario conoscere per cominciare una bella e florida coltivazione di peperoni sul balcone di casa. Ci vuole solo un po’ impegno, ma vedrete che in poco tempo i vostri sforzi saranno ripagati e voi potrete godere di un raccolto florido, colorato e profumatissimo. Buona coltivazione a tutti!