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Il limone è un agrume (famiglia delle Rutacee), considerato un frutto prezioso per l’inverno. Si può coltivare anche in vaso e il profumo dei suoi fiori, insieme a quello dei suoi frutti, ci regala un tocco di estate anche nei mesi più freddi e grigi dell’anno.

La coltivazione del limone in vaso non è tra le più facili, è vero, ma seguendo i nostri consigli passo dopo passo siamo sicuri che riuscirete nell’impresa.

Profuma d’estate ma si può coltivare anche in inverno, con le dovute cure. Se iniziate la coltivazione partendo dal seme dovrete invece aspettare la primavera. Ma intanto potete portarvi avanti con questa guida.

La pianta del limone

coltivazione del limone

Il limone è un albero, alto circa 5 m e largo 4 m, ha lunghi rami irregolarispine forti e rigide, e foglie di colore verde pallido che durano per circa due cicli vegetativi. I fiori sono molto profumati e bianchi.

I frutti sono sferici dalla forma allungata, a buccia sottile o spessa, con succo molto acido o più dolce a seconda delle varietà. Sono diversi, nella forma e nel sapore a seconda della varietà scelta. Ognuno ha il suo profumo e gusto particolare e vale la pena scoprirli tutti.

Dove sistemare la pianta di limone

Il limone sopravvive all’esterno solo se posizionato in pieno sole e al riparo dal vento. Ma tenete sempre a portata di mano un telo di plastico con il quale coprire la pianta quando le temperature si abbassano.

Il freddo fa cadere le foglie e secca la parte superiore dei rami più fragili, quelli che producono i frutti più facilmente.

Partire dal seme

Sì, si può. Vi serviranno i semi, meglio se di un limone coltivato da agricoltura biologica, e un vaso che abbia almeno un diametro di 30 cm. Si inizia interrando i semi di almeno un centimetro, si annaffia e si aspettano almeno 6 settimane.

La semina si effettua in primavera perché la piantina, per crescere, ha bisogno di almeno 15 gradi. Quando la pianta cresce prima del primo rinvaso bisogna aspettare che raggiunga i 25 cm di altezza.

A questo punto il limone continuerà a crescere fino a un metro di altezza ed è qui che possiamo innestare con la varietà preferita. Questa operazione è complessa e richiede esperienza per raggiungere un buon risultato.

Come si coltiva il limone

Ecco un prospetto da tenere sempre a mente:

  • Esposizione: pieno sole e al riparo dal vento;
  • Temperatura: dai 4 ai 40 °C, al di sotto la pianta difficilmente sopravvive;
  • Vaso: da 32 cm per una pianta alta 70 cm, 80 x 80 cm per pianta alta 1,80 m. Meglio se in terracotta. La terracotta è più stabile e protegge meglio la pianta;
  • Terra: usate il terriccio specifico per gli agrumi in vaso, oppure una parte di sabbia e una di argilla con buon drenaggio sul fondo del vaso.
  • Acqua: deve essere regolare e abbondante durante il primo anno. In vaso annaffiare regolarmente in primavera-estate;
  • Concime: ogni anno a novembre e subito dopo la fioritura; primaverile; a febbraio, maggio, luglio, settembre concime granulare specifico per gli agrumi;
  • Potatura:ogni anno ad aprile-maggio eliminare i rami più vecchi che non fioriscono più facendo arieggiare la chiusa, tagliando l’eccesso dei germogli verticali e preservando i piccoli rami che si incurvano verso il basso, quelli che producono i frutti;
  • Varietà consigliate: Amalfitano, Canaliculata o Incannellato, Digitata, Femminello Zagara bianca, CorniculataFoliis VariegatisFoliis Variegatis SanguineumRitorta, Salicifolia.

Malattie del limone

Le malattie fungine le più temibili sono il mal secco e il marciume bruno del frutto. Tra gli insetti fate attenzione al tripide degli agrumi, alla cocciniglia cotonosa-solcata, al cotonello, e alla cocciniglia.

Se coltivate in base il pericolo più frequente sono proprio le cocciniglie, oltre al ragnetto rosso.

La coltivazione in vaso

coltivazione del limone
Close-up of lemons on the Lemons tree.

Per coltivare bene il limone in vaso sono due gli accorgimenti da adottare:

  • Annaffiare con regolarità in primavera-estate per evitare gli afidi, il ragnetto rosso e le cocciniglie;
  • Proteggere  la piante durante l’autunno se coltivate in zone poco miti. 

Il rinvaso

Il limone, se coltivato in vaso, necessita di periodiche rinvasature. In questo modo si offre nuova terra alla pianta che avrà la possibilità di sviluppare un nuovo vigore vegetativo.

Il periodo migliore rinvasare il limone è giugno. L’operazione si esegue ogni 2-3 anni e l’aumento del diametro del vaso deve andare di pari passo con la crescita della pianta. Se la pianta è adulta potete rinvasare anche ogni 3 o 4 anni.

Per la pianta di limone il vaso è molto importante in funzione del drenaggio: nel vaso di terracotta è bene ricoprire il foro di uscita dell’acqua con i cocci prima di disporre il materiale drenante.

L’estrazione della pianta è un’operazione delicata. Per facilitarla èil terreno non deve essere troppo umido, in modo da mantenere la compattezza della zolla. Per trattare la zolla si può utilizzare un falcetto a taglio per asportare un leggero strato di terreno.

Dopo aver sistemato il drenaggio, potete sistemare la pianta nel nuovo vaso. Sistemate della terra specifica per gli agrumi sopra il drenaggio, mentre quello nuovo dovrà essere aggiunto nella parte intorno alla zolla.

Terminata l’operazione di rinvaso, annaffiate e potate leggermente per ristabilire l’equilibrio all’interno dei rami.

Se la pianta non fa frutti

Per ottenere un’abbondante produzione di limoni, appena iniziano ad aprirsi i primi fiori bisogna sospendere l’irrigazione per almeno 20-25 giorni in vaso, per creare un leggero appassimento delle foglie e fermare il processo di crescita.

La pianta entra così in una fase di stop e il lento indebolimento predispone la fioritura. È però molto importante trovare il giusto equilibrio per evitare che la pianta soffra; esaminatela ogni giorno, osservando, per esempio, al mattino le foglie disposte in senso longitudinale. Stringetele in mano: non devono accartocciarsi, ma rimanere sempre piegate. Al termine di questo periodo potete riprendere l’irrigazione aumentando poco alla volta la quantità di acqua.

La raccolta dei limoni

Esistono diverse varietà di limone e, quindi, di fioriture e frutti. La fioritura di marzo produce i malsani, quella di aprile-maggio i primofiore, tra settembre e aprile, quella di giugno-luglio i o biancuzzi, tra aprile e maggio, quella di agosto-settembre i verdelli, da giugno ad agosto, quella di fine settembre gli agostari, da agosto a settembre.

Raccogliete solo i frutti matura, che hanno la buccia di colore giallo. I frutti devono aver raggiunto il loro giusto punto di maturazione:

  • colore della buccia
  • colore della polpa
  • quantità del succo (circa il 20% del frutto)
  • colore del succo

Conservate sempre in ambiente fresco, asciutti e buio, meglio se in cassette di legno per un tempo non superiore ai 2 mesi.

Il valore nutrizionale del limone

Il succo del limone è molto ricco di vitamina C e di minerali, come magnesio, fosforo, potassio, ferro e iodio. Le calorie sono pochissime ed è per questo che il limone è un frutto adatto a tutti, anche a chi soffre di acidità di stomaco perché i suoi acidi organici provocano reazioni alcaline che favoriscono il processo digestivo.

L’acido citrico ha un forte potere astringente, battericida e anche disinfettante dell’apparato gastrointestinale, oltre a essere un eccellente diuretico e depurativo. Attenzione però: l’acido citrico con il tempo danneggia lo smalto dei denti.

Come usare il limone in cucina

Il limone non può mancare in cucina, abbinato a piatti dolci o salati, sotto forma di succo o di scorza per insaporire i dolci. Chi usa la buccia e la scorza in cucina conosce l’importanza di utilizzare i limoni non trattati. Ecco perché coltivare da sè il limone in vaso è un ottimo modo per averne sempre a dispozione.

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