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L’inverno è quasi alle porte ed è tempo della verdura d’autunno, quella buona da consumare cruda ma anche perfetta per essere trasformata in zuppa. L’orto, come vedete, non si ferma nemmeno quando comincia a fare freddo, anzi, continua a produrre i suoi frutti scandendo il ritmo delle stagioni!


Il cavolo Nero di Toscana è una delle eccellenze italiane, con grandi foglie verde scuro e un concentrato nutrizionale con potenti proprietà antiossidanti tutto da gustare. Esiste un terreno ideale per coltivare il cavolo nero, quello arricchito con un buon compost e pieno di nutrienti, ma state tranquilli, questo ortaggio crescerà in quasi tutte le condizioni, anche l’ombra e in un terreno sabbioso.


Il tempo della semina è tra aprile e maggio. I semi di cavolo dovranno essere posizionati a circa 1,5 cm di profondità e in file distanti tra loro 22 cm. Per la germinazione ci vorranno circa 10 giorni. Quando la pianta è alta circa 22 cm e almeno quattro delle sue foglie si sono sviluppate si può passare al trapianto. Per il trapianto occorre praticare un foro e posizionare la piantina nel centro. Meglio piantare il cavolo leggermente più in profondità, con una distanza di circa 45 cm di distanza tra file.

La cura delle piante

Come coltivare il cavolo nero

Non è richiesta nessuna cura in particolare, perché parliamo di una delle piante più forti e più resistenti alle malattie. Basta rimuovere le foglie ingiallite che cresceranno intorno alla base della pianta e tenere le erbacce sotto controllo con una normale attività di zappatura. Ricordatevi di annaffiare le piantine un’ora prima del trapianto e dopo la
semina, senza inondarle d’acqua.


L’annaffiatura va effettuata solo se le condizioni climatiche lo richiedono, per esempio se fa molto caldo e il clima è particolarmente secco. Servirà anche una manciata di fertilizzante, o letame, da sistemare intorno alla radici per consentire una crescita ottimale. Il letame è un’ottima fonte di azoto, in generale perfetta per le colture a foglia
larga come il cavolo nero.


Poi dovrete controllare con regolarità le erbe infestanti e, se presenti, rimuoverle per stimolare la crescita della pianta. Uno dei migliori attrezzi da giardinaggio per questa operazione è la zappa, uno strumento molto efficace che funziona alla perfezione per le erbacce.


La zappatura, inoltre, non solo rimuove le erbacce ma anche la superficie del terreno e crea una tessitura fine che lascia entrare aria e umidità nel terreno e aumenta l’attività microbica che quindi nutre i nutrienti alle radici delle piante.

Parassiti e malattie

Il cavolo nero è una pianta molto forte e resiste molto bene all’attacco di parassiti e malattie varie. Ma ricordate: il cavolo nero appartiene alla famiglia dei cavoli e quindi tutti gli stessi parassiti e malattie che attaccano i cavoli, se li avete piantati nell’orto, potrebbero attaccare anche il vostro cavolo nero.

I parassiti che possono attaccare il cavolo nero sono:

La mosca bianca
Si tratta di una piccola mosca grigia che assomiglia a una comune mosca di
casa. Depone le uova alla base delle piantine di cavoli, che poi si schiudono sprigionando
dei vermi che a loro volta si rintanano sulle nuove radici delle piante. Le piante giovani inizieranno a appassire e alla fine smetteranno di crescere. Le foglie inizieranno ad assumere uno strano colore quasi blu.


Nematodi
Si tratta di un verme microscopico che attacca le larve della mosca cavolo. I nematodi sono presenti nel terreno già di natura ma in questo caso si moltiplicano a dismisura. In commercio ci sono diversi prodotti che proteggono le piante contro questi parassiti.


Bruchi del cavolo
I bruchi della farfalla sono una vera scocciatura per le piante. Riducono le piante a uno scheletro entro un paio di giorni perché il bruco le mangia lentamente.


Afidi del cavolo bianco
Se nell’orto avete piantato anche il cavolo bianco, fate attenzione agli afidi, che potrebbero intaccare anche il vostro cavolo nero. Si tratta di piccoli insetti bianchi che si annidano sulle foglie e producono una sostanza appiccicosa chiamata ‘melata’ che sarà la causa del deterioramento della pianta.

La raccolta

Potrete dilettarvi nella raccolta del cavolo nero tra la fine di settembre e l’inizio di maggio. Bisognerà raccogliere prima le foglie di fondo e lasciare che la parte superiore della pianta contini a crescere per produrre nuove foglie.
Ricordatevi che le foglie più grandi e mature hanno un sapore amaro, quindi è meglio rimuoverle e destinarle, al massimo, al cestino del compost. Rimuovere le foglie più grandi è molto importante e stimolerà la pianta a produrre foglie più giovani e tenere. Quando eliminate le foglie più grandi, assicuratevi che ne rimangano almeno otto
attaccate alla pianta, il numero necessario per darle energia e aiutarla a crescere bene.


Le proprietà del cavolo nero

Proprietà cavolo nero


Il cavolo nero ha un grande vantaggio per chi tiene alla propria line: è poco calorico! Una porzione di cavolo nero pari a 100 g contiene 30 kcal. Il valore fa riferimento all’ortaggio crudo, ma non è niente male se siete perennemente a dieta Queste le percentuale dei nutrienti che il cavolo nero contiene:


• carboidrati: 5%;
• proteine: 3%;
• grassi: 0.5%.


E poi nel cavolo nero è molto alta la concentrazione di fibra alimentare: la solita porzione di cavolo nero che pesa 100 g contiene 4 g di fibra, che corrisponde al 16% della dose giornaliera raccomandata. Pertanto, il cavolo nero è consigliato a chi soffre di stipsi e a chi ha bisogno di seguire una dieta a basso contenuto di calorie (il cavolo nero
ne contiene poche e sazia molto). Il cavolo nero non contiene molte proteine, non ha molti grassi, ma in compenso
abbonda di sali minerali e di vitamine, come l’acido folico. La quantità di molecole che hanno un’azione antiossidante rende questo ortaggio l’alimento perfetto per proteggere le cellule del nostro corpo dai radicali liberi. E ancora, grazie alla sua concentrazione di sali minerali e di potassio, il cavolo nero è un ortaggio drenante e detox.

Come cucinare il cavolo nero

Il cavolo nero, un po’ come tutte le verdure che vengono consumanti cotte, perde le sue qualità nutrizionali nel momento in cui viene cucinato. I sali minerali e le fibre solubili, per esempio, si disperdono nell’acqua proprio durante la bollitura. Per questo motivo, è sempre preferibile la cottura al vapore, che in questo caso conserva e non disperde tutte le proprietà dell’ortaggio.

Nel caso delle zuppe, dal momento che si consuma anche l’acqua residua, la perdita non è molta, ma la presenza di vitamina C, che si disperde notoriamente a contatto con il calore, è un buon motivo per consumare il cavolo nero crudo se possibile, magari in una bella insalata con altri ortaggi freschi. Avete deciso di dedicarci alla coltivazione del cavolo nero? Ecco allora tutto quello che dovete sapere sul cavolo nero; che cos’è, come si coltiva e come si cura, perché è importante mangiarlo e quali sono le sue proprietà!

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