Per iniziare a coltivare piante e fiori potete scegliere due strade; la prima è quella di acquistare direttamente la piantina già cresciuta e trapiantarla in vaso o in piena terra. La seconda, invece, è quella di provare a coltivare i fiori, le piante o i vostri ortaggi preferiti proprio partendo dal seme. Insomma un po’ come natura vuole.

Questo è il metodo che, senza dubbio, preferiamo perché coltivare partendo dal seme, anche se a prima vista può sembrare una grande scocciatura, è un bellissimo modo per entrare in sintonia con la natura e per raccoglierne i frutti misurando i risultati giorno dopo giorno. Dal seme alla pianta, del resto, è una grande soddisfazione!

La coltivazione delle piante, dei fiori e degli ortaggi partendo dal seme, insomma, è un ottimo modo per iniziare a fare giardinaggio. Con la luce esposizione, gli attrezzi giusti e qualche semplice consiglio tutti, anche poi, potrete coltivare qualsiasi cosa con grande successo!

Dal momento che ogni pianta ha le sue caratteristiche, anche il procedimento di avviamento partendo dal seme sarà unico. Per esempio alcuni semi – come quelli dei pomodori – sono particolarmente facili da avviare in casa, mentre altri richiedono qualche accorgimento in più. In generale, una buona scelta se siete principianti sono i semi di basilico e quelli delle erbe aromatiche!

Ma entriamo nel dettaglio della faccenda e vediamo insieme quali sono tutti i consigli per coltivare alla perfezione partendo dai semi, con una piccola integrazione che vi aiuterà a risolvere eventuali imprevisti. Il tutto in 6 semplici e piccoli passi: ecco quali sono!

Piantine in crescita, seminate in piccoli quadrati di cartoni

1. I tempi giusti per coltivare

Rispettate sempre i temi della natura: questo è quello che ripetiamo sempre. Se vogliamo che la natura ci regali i suoi frutti, dobbiamo rispettarla e adeguare le nostre esigenze ai suoi ritmi, ai suoi tempi, alle sue regole.

L’obiettivo per coltivare partendo dal seme è quello di avere le piantine pronte a fiorire quando il tempo è favorevole. Iniziate leggendo le istruzioni sul pacchetto di semi, che dovrebbero indicare proprio quando iniziare a coltivare i semi. 

Di solito, le diciture più comuni sono: “Piantare entro 6-8 settimane prima dell’ultimo gelo”.Alcuni tipi di ortaggi, come i fagioli e la zucca, vanno coltivati all’aperto, in pieno campo, mentre per altri è necessaria la serra. Ci sono pochi benefici nel fare crescere in casa dal momento che in uno spazio chiuso germogliano e crescono rapidamente, senza rispettare i naturali tempi della coltivazione all’aperto. 

2. A ogni pianta il suo contenitore

Trovate i contenitori giusti per fiori, piante e ortaggi! Quando iniziate con i semi andrà bene qualsiasi tipo di contenitore, purché sia ​​profondo a sufficienza e abbia alcuni fori di drenaggio. Se siete tipi molto fai-da-te, potete anche coltivare le piantine in contenitori di fortuna, come i contenitori dello yogurt, scatole di latte o contenitori di cartone. Quello che conta è che il sistema di irrigazione garantisca un’umidità costante.

Quando le piante saranno cresciute, la scelta del vaso e del contenitore giuste è uno step molto importante che non può essere in nessun modo sottovalutato. Anche dal tipo di vaso, e dal materiale scelto, dipende la salute della vostra pianta!

3. L’importanza del terriccio

Preparate il terriccio nel modo migliore; non usate il terreno del giardino e non riutilizzare il terriccio dalle piante d’appartamento. Iniziate con una bella miscela fresca che garantisca di avere piantine sane e libere da malattie. Prima di riempire i contenitori, utilizzate un secchio per inumidire la miscela di semina; l’obiettivo è quello di renderlo umido ma non troppo bagnato. 

Riempite i contenitori e sistemate bene il terreno così da eliminare gli spazi vuoti. Ricordate che la maggior parte delle miscele presenti in commercio contiene pochi nutrienti, quindi dovrete nutrire le piantine con un buon fertilizzante alcune settimane dopo che le piantine saranno spuntate.

4. La giusta profondità

Prima di iniziare leggete le indicazioni sul pacchetto di semi per vedere quanto in profondità i semi devono essere piantati. Alcuni semi di piccole dimensioni possono essere sistemati direttamente sulla superficie del suolo, mentre i semi più grandi dovranno essere sistemati più in profondità. 

Annaffiate la terra non appena avete piantato i semi con un piccolo annaffiatoio. Per accelerare il processo di germinazione, coprite i vasi con un involucro di plastica: questo aiuta a mantenere i semi umidi prima che germinino. Quando vedete i primi segnali di verde, rimuovete l’involucro.

5. L’acqua e l’irrigazione

Mentre le piantine crescono, annaffiate con una certa costanza per mantenere il terreno sempre umido ma mai fradicio. Lasciate asciugare leggermente il terreno tra un’annaffiatura e l’altra e, se necessario, posizionate un ventilatore per garantire un buon movimento dell’aria e per prevenire le malattie. 

6. La luce e l’esposizione

Luce, luce, e ancora luce!Le piantine hanno bisogno di molta luce! Se state coltivando vicino a una finestra, scegliete un’esposizione rivolta a sud. Ruotate i vasi regolarmente per evitare che le piante siano troppo esposte alla luce diretta. Tenete presente che le piantine hanno anche bisogno di ombra, almeno fino a quando sono piccole. Man mano che le piantine diventano grandi, avranno bisogno di più luce.

Spostate le piantine all’aperto, ma gradualmente. Non è una buona idea spostare le piantine direttamente dall’ambiente protetto della casa al giardino. Avete coccolato queste piantine per settimane, quindi adesso hanno bisogno di una transizione graduale verso i grandi spazi aperti. 

Questo processo si chiama indurimento. Circa una settimana prima di pianificare di piantare le piantine in giardino, posizionatele in un luogo protetto all’aperto (parzialmente ombreggiato e al riparo dal vento) per alcune ore. A poco a poco, nel corso di una settimana, esponetele sempre più al sole e all’aria. 

Domande frequenti

Piantine in crescita: fase iniziale

Fin qui, tutto ok, ma spesso capita di seguire perfettamente alla lettera questa consigli e di riscontare comunque qualche irregolarità. Se dovesse succedere questo, non preoccupatevi; è normale dover fare i conti anche con piccoli imprevisti del caso, dal momento che stiamo parlando di coltivazione nel terreno, materia prima viva e soggetta a qualsiasi tipo di inferenza esterna.

A questo proposito abbiamo raccolto le domande più frequenti che le persone si pongono davanti a questi piccoli incidenti di percorso e abbiamo provato a rispondere per cercare di aiutarvi a tamponare eventuali problemi.

Ma se solo un quarto dei semi ha germogliato, che cosa è andato storto?

Esistono numerosi fattori che influenzano la germinazione dei semi. Controllate il pacchetto di semi per determinare se sono stati soddisfatti tutti i requisiti di temperatura e luce. Se il terreno era freddo ed eccessivamente umido, i semi potrebbero essere marciti. 

Scavate, recuperate uno dei semi ed esaminatelo. Se è gonfio e morbido, il seme è marcito e dovrete ricominciare tutto da capo. Se il terreno è troppo asciutto, i semi potrebbero non essere germogliati o essersi seccati prima che le loro radici potessero afferrare. Se i semi sono vecchi, potrebbero non essere più vitali. Riprovate e assicuratevi di fornire umidità costante.

Le piantine sono piccole ed esili. Cosa si fa?

Le piante crescono alte e robuste se ricevono abbastanza luce. Se l’aspetto è un po’ striminzito significa che non ricevono abbastanza luce. In questo caso potete utilizzare anche luci artificiali per assicurarvi che le piante ricevano almeno 15 ore di luce intensa ogni giorno. 

Le temperature calde possono anche stimolare la crescita delle piante, ma il nostro consiglio è quello di provare ad abbassare la temperatura dell’ ambiente e a ridurre la quantità di fertilizzante.

Le foglie hanno un colore strano, quasi viola: che cosa vuol dire?

Questo succede soprattutto nella coltivazione dei pomodori. Le foglie viola indicano che la pianta non riceve abbastanza fosforo. Se avete usato un fertilizzante semi-resistente per le prime tre o quattro settimane di vita della piantina, potrebbe essere il momento di aumentare il fertilizzante a regime di piena forza. L’indicazione di contenuto di fosforo dovrebbe essere pari a 3.

Le piantine stavano crescendo bene, poi qualcosa è cambiato: che cosa è successo?

Quando gli steli delle giovani piantine appassiscono, probabilmente questo significa che sono state attaccate da un fungo del terreno o da qualche parassita. I funghi sono difficili da sradicare una volta che si sono radicati nel terreno, ma è possibile evitare questo problema utilizzando un terreno di coltura che sia il più possibile soggetto alla circolazione dell’aria.

C’è della muffa sulla superficie del suolo: è preoccupante?

La muffa indica che il terreno di coltura è troppo umido. Questa condizione non danneggerà le piante, ma è importante agire subito. Fermate l’irrigazione per alcuni giorni, e nei limiti del possibile, e provate ad aumentare la circolazione dell’aria attorno ai contenitori usando un piccolo ventilatore. Potete anche provare a trapiantare le piantine in un terreno fresco per migliorare le condizioni generali.

Provare e riprovare

Ecco qui, questi sono tutti i passaggi che è necessario conoscere prima di dedicarsi alla coltivazione di piante e fiori partendo dal seme e tutte le contromisure che potete prendere nel caso di imprevisti.

Niente di difficile insomma, o comunque niente di più difficile della coltivazione a partire dalle piantine da trapiantare. E poi, come in tutte le cose, la pratica si acquisisce con il tempo e con l’esperienza. E voi? Avete mai provato a coltivare partendo dai semi?

Ci possono essere piccoli inconvenienti, qualche volta, questo è vero, ma quando riuscirete nella vostra piccola grande impresa, la soddisfazione è davvero tanta! Provare per credere!