fbpx Skip to main content

Avete deciso di cimentarvi nella coltivazione di un orto casalingo? Uno spazio tutto vostro, da accudire giorno dopo giorno per portare sulla vostra tavola verdure fresche, saporite e biologiche. Be’, è davvero un’ottima idea; bisogna solo capire come fare per iniziare e il gioco è fatto. Leggete allora questa guida e scoprite tutto quello che è necessario sapere per avviare questa attività.

Provate a fare un rapido calcolo: quanti soldi spendete ogni mese per acquistare la verdura? A occhio e croce, se l’acquistate al supermercato spenderete sicuramente un po’ di più rispetto alla verdura e alla frutta acquistata all’ingrosso. Adesso provate a fare un altro rapido calcolo: quanti soldi risparmiereste se aveste un orto tutto vostro dove coltivare la vostra verdura?

Certo, è necessario un piccolo investimento iniziale, ma quando avrete tra le mani il vostro primo raccolto, il risparmio sarà evidente. E non si parla soltanto di risparmio economico; la verdura dell’orto, coltivata da sé, è molto più buona e naturale di quella che si trova al supermercato e il risparmio si può misurare anche dal punto di vista della qualità. Perché è biologica, dal momento che non contiene sostanze chimiche che vengono utilizzate nell’agricoltura industriale.

E allora perché non mettersi all’opera nella creazione di un orto casalingo. Il modo migliore per farlo è quello di avere a disposizione un giardino; il giardino di casa è l’ideale e basta anche solo ricavare in questo spazio un piccolo orticello per avere a disposizione la vostra verdura a km 0. Ma se un giardino non ce l’avete, non fatevi scoraggiare.

Anche il balcone potrebbe rappresentare una valida alternativa, ma per questioni di spazio non sempre è possibile coltivare di tutto sul balcone. In questo caso, potreste optare per l’affitto di un pezzo di terreno; i costi non sono poi così esorbitanti nel corso dell’anno e quasi sempre comprendono l’uso dell’acqua per le vostre coltivazioni.

Ma prima di procedere con l’affitto del vostro piccolo pezzo di terra, c’è solo una cosa che può farvi iniziare nel migliore dei modi: studiate l’argomento. Comprate riviste dedicate, leggete libri dedicati alla coltivazione fai da te e non dimenticate di consultare i numerosi blog e siti internet dedicati al giardinaggio. Solo così potrete imparare davvero le basi per una coltivazione corretta.

Sì, perché l’orto non si coltiva a caso, ma segue delle regole ben precise che, se seguite alla lettera, possono portarvi grandi risultati e grandi soddisfazioni. Se poi conoscete qualcuno che con l’orto è già esperto, non mancate di carpire tecniche e suggerimenti che vi consentiranno di impratichirvi nel corso del tempo.

Fatto questo, e trovato il vostro piccolo, o grande a seconda delle ambizioni, pezzo di terra, mettevi all’opera per reperire tutta l’attrezzatura che vi servirà. Vanga, zappa, rastrello e forca sono gli strumenti base che qualsiasi contadino vi consiglierebbe di avere a portata di mano. Non dimenticate di acquistare un paio di guanti da giardinaggio e degli stivali di gomma, o pensavate di andare a coltivare con le vostre scarpe nuove?

Adesso è arrivato il momento di preparare il terreno. Per prima cosa bisognerà liberarlo da erbacce e sterpaglie varie. Dopo aver fatto questo, la terrà andrà cosparsa di letame oppure, come alternativa, di un compost fatto di terriccio per arricchire la terra fino al momento della semina. Il terriccio dovrà essere posto all’interno della terra con una vanga, ma l’operazione non deve risultare troppo profonda; basta rimuovere anche solo un strato di circa 30 cm e ripetere l’operazione ogni volta che si comincia un nuovo ciclo di coltivazione. Ricordate: durante questa operazione si procede sempre all’indietro, senza calpestare mai il terreno appena lavorato.

Durante l’operazione vera e propria di coltivazione bisognerebbe mettere in pratica la sarchiatura, un particolare tipo di zappatura che procede in superficie e che consente al terreno di rimanere fresco in superficie, al riparo da formazioni di crosta. Si procede con la sarchiatura quando le piantine sono già radicate nel terreno e hanno raggiunto un’altezza di qualche centimetro.

Quando avrete messo a dimora le piantine è buona norma procedere anche con un piccolo accumulo di terra da sistemare attorno alle singole piante. Questo è molto utile per aumentare la stabilità della pianta che crescerà nei prossimi mesi e per proteggerla da eventuali ristagni, freddo e gelo. Il rastrello, invece, servirà per distribuire in modo uniforme la terra intorno alla pianta.

La semina

Per la semina è consigliato utilizzare semi ibridi, considerati i migliori perché producono piante più resistenti alle malattie, ma anche più regolari e uniformi. La semina può essere effettuata nel semenzaio, con le piantine che verranno quindi trapiantate nell’orto in un secondo momento oppure a dimora in modo diretto. Bisogna poi valutare le dimensioni del singolo seme e le condizioni del terreno, a seconda dell’umidità del luogo.

Le fasi lunari per la semina

Sapevate che la luna e l’agricoltura sono da sempre connesse? L’uomo segue il ritmo della luna per quanto riguarda la coltivazione dei campi da sempre e, anche se c’è chi pensa che si tratti solo di superstizione, si tratta pur sempre di saggezza popolare antica e contadina che ancora oggi ci insegna come la luna può influire sul nostro raccolto.

La luna, come saprete, si divide in due fasi: calante e crescente e, in base a questa condizione, si dovrebbe procedere con la semina. In inverno, per esempio, quando la luna è crescente, è consigliabile piantare tutte quelle verdure che matureranno in estate. Quando la luna è calante, invece, si piantano i cavoli, i finocchi e le lattughe.

In primavera, con la luna crescente si dovrebbero seminare le bietole, gli spinaci e le rape, mentre quando è calante è l’ora dei cetrioli, della zucca e del radicchio. In estate, quando la luna è calante è tempo della cicoria, dell’indivia e della barbabietola, mentre quando è crescente bisogna piantare prezzemolo, fagioli, cardi e rucola.In autunno, quando la luna è calante si piantano cipolle, lattughe e cavolo cappuccio, mentre quando è crescente è tempo di ravanelli e piselli.

La fertilizzazione

Questa è un’operazione molto importante che consente di arricchire il terreno con tutti quegli elementi, come l’azoto, il fosforo e il potassio, ma anche il calcio e il magnesio, indispensabili per rendere le piante più robuste. Per garantire al terreno un maggiore equilibrio è bene usare un concime di tipo organico, prestando sempre molta attenzione alla somministrazione delle dosi.

L’irrigazione

L’acqua, chiaramente, è un elemento molto importante per coltivare bene. Quando fa molto caldo bisogna garantire alle piante in crescita molta acqua, cercando di evitare gli sbalzi termici, che possono rovinare il raccolto, e procedendo con delicatezza. Mai versare l’acqua direttamente sulla pianta; meglio procedere disponendo l’acqua intorno alla pianta, lasciando che le radici possano attingere all’acqua in modo uniforme.

In primavera e in estate, è meglio bagnare l’orto al tramonto o, in alternativa, la mattina presto, prima che il sole si alzi. Ci sono poi alcuni ortaggi che hanno meno bisogno di acqua rispetto agli ortaggi da foglia, che invece necessitano di più irrigazione. In linea di massina, il terreno va tenuto il più a lungo umido, per evitare che si secchi o che si generino sbalzi termici o ristagni.

La manutenzione dell’orto

La prima regola dell’orto riguarda la cura e la dedizione. Un buon orto, curato e rigoglioso, è tale se viene seguito costantemente. Soprattutto nelle fasi iniziali della coltivazione, è necessario prestare attenzione all’orto tutti i giorni, procedere con l’irrigazione e curare che la terra non presenti anomalie di nessun tipo.

È importante seguire l’orto tutti i giorni anche per capire quando è il momento di intervenire. Per esempio, in alcuni casi, può capitare che le piante crescano un po’ storte. Sarà necessario quindi necessario applicare un sostegno, in genere di legno o in filo teso, che consenta alle coltivazioni di raddrizzarsi e proseguire la crescita nel modo corretto.

Il raccolto

Il raccolto è la parte finale, e anche più gratificante, del lavoro. Finalmente è arrivato il momento di raccogliere insalata, pomodori, peperoni e zucchine. Ogni ortaggio, ovviamente, ha i suoi tempi e segue il ciclo delle stagioni e, di conseguenza, i tempi del raccolto possono variare di molto.

Molti prodotti del raccolto si possono, e si devono, raccogliere con le mani. Basta semplicemente strapparli dal terreno con delicatezza; si tratta di rape, carote, sedano e pomodori. Per le altre verdure, invece, si usano le forbici; peperoni, melanzane e zucchine. Il coltello, invece, si utilizza solo quando si tratta di raccogliere ortaggi che, una volta piantati, possono germogliare nuovamente, come le insalate e gli spinaci.

L’angolo delle erbe aromatiche

basilico coltivato nell'orto

Durante la fase di progettazione del vostro orto, non lasciatevi scappare l’occasione di allestire un piccolo angolo per le erbe aromatiche. È un ottimo modo, questo, per avere i vostri aromi preferiti sempre a portata di mano senza doverli piantare nel vaso sul balcone di casa e avrete anche il vantaggio che alcune piante aromatiche molto delicate, come il basilico, siano sempre esposte al sole. Rosmarino, timo, basilico, aneto e salvia; avete davvero l’imbarazzo della scelta e, il risparmio, anche nell’acquisto di aromi per insaporire i vostri piatti, a fine anno si farà sentire.

Leave a Reply