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Il nostro mantra è: se non puoi avere l’orto, coltiva sul balcone!

Perché rinunciare al piacere dell’orto biologico solo perché non abbiamo abbastanza spazio a disposizione? Basta solo mettere in pratica i giusti accorgimenti e tutto, o quasi, si può coltivare. Sicuramente il discorso vale per le carote, ortaggi dal sapore dolce che vengono coltivati in tutto il mondo proprio per la loro grande capacità di adattamento al clima e alla semplicità della loro coltivazione.

Gli antichi usavano le carote solo per scopi medicinali, ma col tempo questo ortaggio si è ritagliato il suo posto nelle abitudini alimentari, soprattutto grazie all’alta concentrazione di vitamina A (Betacarotene), B, C, E, proprietà che rendono le carote ideali per prevenire malattie infettive e disturbi intestinali.

Ecco allora come coltivare le carote in vaso sul balcone, per avere sempre a disposizione questa verdura molto versatile in cucina.

Le varietà da coltivare in vaso

La carota, nome botanico Daucus carota sativus, è un ortaggio dalla radice commestibile di dimensioni che variano in base alle diverse varietà

La carota, nome botanico Daucus carota sativus, è un ortaggio dalla radice commestibile di dimensioni che variano in base alle diverse varietà. La carota ha un diametro di circa 3 cm e una lunghezza di 15 cm. Per coltivarla in vaso direttamente sul vostro balcone è consigliabile scegliere una varietà di dimensioni piccole, come la Oxheart,la Little finger o la Nantes.

Anche se conosciamo la carota per la sua classica forma allungata, possiamo anche scegliere di coltivare le varietà rotonde come la Thumbelina, la Parmex o la parigina rossa. Lo sapevate?

Quando si coltiva sul balcone, il punto è sempre lo stesso: avendo a disposizione uno spazio limitato scegliendo varietà piccole è più semplice ottenere buoni risultati, con piante che crescono meno in termini di profondità.

La scelta del vaso e della terra

La carota, nome botanico Daucus carota sativus, è un ortaggio dalla radice commestibile di dimensioni che variano in base alle diverse varietà

Dopo aver scelto la varietà giusta, bisogna scegliere il contenitore giusto per la coltivazione sul balcone. Poi sarà la volta della terra con cui riempirlo.

Il contenitore ideale ha una profondità di 50 cm, per offrire lo spazio giusto alle radici che devono crescere in profondità. La larghezza invece varia in base alle vostre disponibilità sul balcone.

Usate sempre il sottovaso, per evitare la dispersione dell’acqua, soprattutto in estate, e non dimenticatevi di inserire alla base del vaso delle pietre o dell’argilla espansa, utile per favorire il drenaggio dell’acqua.

Adesso non vi resta che inserire il terriccio all’interno vaso, al quale potete aggiungere del compost, anche fatto in casa in versione fai da te, per arricchire il terreno di buoni nutrienti. La carota ha bisogno di un terreno ben sciolto che non tende a compattarsi e per questo è consigliabile aggiungere al substrato una quantità di sabbia può favorire la crescita della radice e per aiutare il fluire dell’acqua in eccesso.

La semina e l’esposizione

Il periodo migliore per seminare le carote è quello compreso dalla fine di febbraio, se il clima è temperato, fino ad agosto.

La carota preferisce un clima temperato e non tollera il freddo intenso, soprattutto nella fase in cui crescono i germogli. La posizione migliore per coltivare le carote sul balcone è un posto ben esposto ai raggi solari (quindi i balconi esposti troppo a nord potrebbero non essere adatti).

Il diradamento

Il modo migliore per seminare le carote è quello di fare tanti piccoli buchi nel terreno a distanza di circa 3-4 cm l’uno dall’altro per poi inserire 3 semi per ogni buco. Fatto questo, potete ricoprire tutto con un sottile strato di terreno.

I semi della carota sono piuttosto piccoli e un grammo può contenere fino a 1000 semi che, se conservati al buio e in luogo fresco, possono avere una durata di oltre 2 anni.

Non vi lasciate abbattere se le piantine tarderanno a sbocciare; la carota è famosa per la sua germinazione lenta, che può dilungarsi fino a 20 giorni se fa freddo e se il terreno non versa in condizioni ottimali.

Una volta che le piantine saranno cresciute, è bene fare un po’ di diradamento delle piantine, strappando delicatamente le piantine in eccesso e lasciando solo quella che sembra la migliore in ogni postazione.

La coltivazione

Dopo la semina e la fase di germinazione, potrete vedere crescere le foglie esterne delle carote, fino ad ammirare il raccolto vero e proprio in un periodo compreso tra i 70 e i 120 giorni, che può variare anche a seconda delle varietà che avete selezionato.

L’irrigazione ha un ruolo fondamentale. L’acqua deve essere regolata in modo che il terreno non diventi mai troppo asciutto. Ma attenzione ai ristagni idrici, che potrebbero creare muffe e dare non pochi problemi alle piantine.

La radice della carota è sempre commestibile, ma ovviamente conviene aspettare che cresca quanto basta, altrimenti la parte dell’ortaggio che potrete mangiare sarà davvero scarna. Se invece la carota è troppo grande il frutto si presenta fibroso e anche un po’ amaro, quindi è meglio non aspettare troppo.

Se osservate la pianta dalla parte del colletto potrete facilmente farvi un’idea del diametro che le piante hanno raggiunto a partire dalla radice.

Accorgimenti utili

Abbiamo detto che la carota è un ortaggio resistente, ma è sempre bene coltivare ai bordi del nostro vaso lo scalogno e anche l’aglio, piante che aiutano a tenere lontani insetti come la fastidiosa mosca della carota.

Altri problemi che possono affliggere le carote sono i funghi, come il Scletorinia sclerotiorum e il Rhizoctnonia solani o ancora gli afidi; in tutti questi casi si può correre ai ripari con un mix di equiseto o di aglio e fare sempre attenzione ai ristagni di acqua, che rimangono le principali cause di muffe e attacchi vari.

Proprietà e usi delle carote

Concentrato di carota, un'ottima bevanda per l'estate

La carota è molto apprezzata per la salute degli occhi e per quella delle pelle. Contiene tante sostanze antiossidanti e una nutrita dose di vitamine, come il betacarotene, quello che stimola l’abbronzatura e riduce anche la comparsa delle rughe.

Per apprezzare al massimo le qualità della carota il consiglio è quello di consumarle crude, o di cuocerle appena per poi condirle con dell’olio extra vergine d’oliva, molto importante perché in grado di aumentare di 5 volte l’assimilazione dei carotenoidi.

Insomma, il bello di coltivare le carote sul balcone è di averle a un passo dai voi e dalla cucina, pronte per essere consumate con tutte le loro importanti proprietà. Mangiarle appena colte, in versione biologica e coltivate a km 0 è tutta un’altra storia. Forza allora, buona coltivazione!