La cipolla è uno di quegli ingredienti che non può mancare in frigorifero, o meglio, in dispensa, dal momento che sono in molti a suggerire di non tenerla al fresco ma di conservarla a temperatura ambiente dentro un sacco di tessuto o di juta.

Non esiste sugo preparato senza un buon soffritto con la cipolla, su questo siamo quasi tutti d’accordo, ma la cipolla si utilizza anche per arricchire un piatto di verdure cotte in padella oppure per condire l’insalata. Bianca o dorata poco importa, la cipolla in cucina serve sempre ed è per questo che cominciare a coltivarla da sé non può che essere un’ottima idea.

Ma come si coltiva la cipolla?

In realtà esiste più di un metodo per coltivare la cipolla e oggi noi ve ne proponiamo due tre, felici di proporvi metodi magari meno conosciuti ma sicuramente molto apprezzati da chi, come noi, intende il giardinaggio e la coltivazione dell’orto come un’attività che deve soprattutto rilassarci.

E allora, cominciamo subito.

1. Coltivare la cipolla partendo da un semplice pacchetto di bulbi

Se fate un giro presso qualsiasi negozio specializzato che rivende piante, fiori e sementi trovate anche loro, i bulbi della cipolla in versione mini, quelli che danno vita al bulbo già formato dopo 10-12 ore dopo averli piantati a terra.

Si tratta di semplici kit, perfetti quindi anche per chi è alle prime armi, che contengono bulbi, che a loro volta sono stati coltivati partendo dai semi, prelevati nella loro fase immatura. Sì, è vero, questo metodo non è esattamente in linea con quello che si potrebbe definire il rispetto del ciclo della natura, ma per iniziare e soprattutto per imparare si può fare qualche piccolo strappo alla regola, almeno all’inizio.

L’impianto è impostato da due a quattro settimane prima della data media dell’ultimo gelo; in generale, la regola è quella di piantare le cipolle in autunno o in inverno.

Posizionate il contenuto del kit in un solco poco profondo e coprite con il terreno in quantità sufficiente. La distanza tra le cipolle dovrebbe essere, in condizioni ottimali, di 10 centimetri – distanza che varia anche a seconda della dimensione della varietà di cipolla che avete scelto. Tuttavia, è possibile posizionare i bulbi un po’ più vicini se avete intenzione di raccogliere le cipolle verdi, quindi in una fase un po’ prematura.

Lo svantaggio di fare affidamento su questo metodo è la scelta limitata di varietà. La maggior parte dei negozi e dei centri di giardinaggio etichettano i set di bulbi di cipolla per colore (bianche, gialle o dorate). Quindi, se avete deciso di puntare su più di una varietà dovrete affidarvi a più kit da combinare insieme. Ma questo, ad ora, non ci sembra un problema insormontabile.

2. Cipolle già pronte da trapiantare

Un altro metodo efficace e piuttosto semplice per coltivare le cipolle è quello di trapiantare direttamente fasci di cipolle già cresciute che potete acquistare direttamente nei negozi. Il trapianto in questo caso andrà fatto in inverno oppure all’inizio della primavera.

Posizionate le piantine in un luogo riparato ma che sia all’aperto per alcune ore al giorno, acclimatandole gradualmente a un’intera giornata di luce solare diretta. Il giorno in cui decidete di piantare le cipolle giardino, sollevate con cura le piantine e scuotete le loro radici in modo delicato. 

Scavate una buca per le piantine e posizionatele leggermente in profondità. Come per i set di bulbi, le piantine possono essere piantate più vicino della loro distanza massima 10 cm solo se avete intenzione di raccogliere le cipolle verdi prima del tempo.

Le diverse varietà di cipolla

Cipolle bianche e cipolle rosse dopo il raccolto

Le cipolle possono essere di diverse varietà, con periodi di crescita differenti. In genere le cipolle rosse sono precoci, le bianche sono considerate semi precoci mentre le cipolle dorate tardive. I periodi di semina sono differenti tra loro, anche perché ci sono varietà invernali e varietà primaverili di cipolle.

Cipolle invernali

Esistono varietà di cipolla, per lo più indicate per il consumo fresco, che si seminano in genere a settembre e vengono trapiantate poi a novembre. Dopo la stagione invernale, queste specie svilupperanno il bulbo che potrà essere raccolto in primavera. Se scegliete di piantare piccoli bulbi di cipolle invernali, potete farlo a novembre.

Cipolle estive

Le varietà estive di cipolla si seminano a fine inverno (a febbraio si lavora in semenzaio, mentre tra marzo e aprile si trapianta nell’orto). Le cipolle saranno pronte in estate e nella versione estiva sono considerate la varietà che si conserva più a lungo. Questa varietà si presenta in tutti i colori: bianche o rosse, oppure dorate.

Cipollotti

I cipollotti dal punto di vista botanico sono sempre cipolle, coltivate per le foglie più che per il bulbo. Proprio come per la cipolla da bulbo, i cipollotti si possono coltivare dall’autunno alla primavera (con la semina a ottobre) oppure dalla primavera all’estate (la semina deve essere effettuata tra il mese di marzo e quello di aprile).

La cipolla rossa di Tropea

Cipolla rossa di Tropea, una delle varietà più prelibate per preparare insalate e composte

La varietà di cipolla rossa di Tropea è oggi tra le più apprezzate, sia per il suo sapore sia per la sua leggerezza e digeribilità. Questa varietà fa parte della famiglia delle cipolle estive, da seminare quindi da febbraio in semenzaio o da marzo in piena terra.

La coltivazione della cipolla

Coltivare le cipolle non è difficile. Quello che conta è che il terreno sia quello giusto e che si garantisca la giusta irrigazione.

Controllo delle erbacce

La sarchiatura è un’operazione importante che serve per difendere le cipolle da tutte quelle erbe infestanti. Un buon controllo delle erbacce garantisce che la pianta abbia a disposizione spazio e nutrimento adeguato per svilupparsi bene.

Zappettatura

Ossigenate il terreno e mantenetelo sciolto: questo è molto importante! Passate almeno 3 volte la zappa durante la coltivazione delle cipolle per sbriciolare il terreno (attenzione però a non danneggiare le radici). Se invece avete un terreno argilloso, lavoratelo più spesso.

Attrezzi utili

Un buon trucco per lavorare bene tra le file delle coltivazioni è usare il frangizolle, un attrezzo poco conosciuto ma davvero molto utile. Lo strumento è molto semplice da usare: una rotella frangizolle davanti smuove, seguita da una lama che passa sotto al livello del suolo di pochi millimetri e recide le erbe. Un raccomandazione, però: se passate troppo vicino alla pianta rischiate di rovinare le radici che si trovano in superficie.

Pacciamatura

Chi non ha tempo di sarchiare regolarmente il terreno e vuole un orto che chieda il minor tempo possibile in termini di impegno può anche optare per la pacciamatura del terreno. Le cipolle, per il loro sesto d’impianto, sono molto indicate per l’uso della paglia, un materiale naturale, biodegradabile e anche a costo zero. Pacciamando si risparmia anche sulle irrigazioni, dal momento che la copertura del suolo aiuta a trattenere l’umidità.

Irrigazione

Le cipolle sono ortaggi poco esigenti in fatto di acqua; dovrete annaffiare solo quando il terreno risulta secco, facendo attenzione però a non esagerare dal momento che le radici delle cipolle, che sono piuttosto superficiali tendono a marcire in caso di ristagno. Durante l’estate è importante evitare che il suolo si secchi e si indurisca sotto al sole, bagnando con regolarità. In molti casi diventa può essere utile un impianto d’irrigazione a goccia.

La coltivazione dei cipollotti

I cipollotti sono diversi dalla cipolla in quanto ortaggi vengono raccolti in modo diverso e soprattutto in cucina hanno un impiego diverso, molto più simile a quello dei porri. Tuttavia, come pianta dal punto di vista botanico parliamo di allium cepa: una varietà dove il bulbo cresce poco, mentre le foglie crescono tenere e sono adatte per il consumo. La differenza tra la classica cipolla e il cipollotto risiede nel raccolto: della prima raccogliamo il bulbo, della seconda invece raccogliamo la pianta intera.

Dal punto di vista della coltivazione il cipollotto ha bisogno di alcuni accorgimenti

  • Concimate con l’azoto, in modo da favorire le foglie.
  • Piantate il cipollotto in fase lunare crescente e non in fase calante, come si fa con la cipolla.
  • Durante la coltivazione vi sarà utile un rincalzo, per far imbiancare meglio il gambo.
  • Non deve mai mancare acqua o il gambo diventerà fibroso.

Coltivare cipolle in vaso

Se avete l’orto sul balcone la cipolla purtroppo non è certo la scelta migliore: per coltivarla bene serve un vaso grande ma otterrete comunque un raccolto molto scarso. In poche parole, non ne vale la pena.

Quindi, il nostro consiglio è quello di non coltivare questo ortaggio sul balcone, ma di impiegare piuttosto lo spazio che avete per altre verdure in grado di darvi maggior soddisfazione.

Per una coltivazione senza problemi

Le cipolle sono piante piuttosto resistenti e poco soggette all’attacco dei parassiti e delle malattie. Per questo sono perfette per una coltivazione biologica. Ecco alcuni accorgimenti generali per prevenire qualche problema.

  • La rotazione colturale: la cipolla non deve essere coltivata su appezzamenti in cui prima avete coltivato un’altra pianta di una famiglia simile (quindi altre cipolle, aglio, porro e scalogno).
  • Le onsociazioni. Associare cipolle e carote, per esempio, è molto positivo per entrambi gli ortaggi.
  • La corretta lavorazione del suolo. Molto importante è garantire alle cipolle un ottimo drenaggio dell’acqua: in questo modo si riduce l’insorgere di malattie.
  • La cura delle irrigazioni. Cercate di evitare gli eccessi d’acqua, responsabili della formazione dei marciumi che possono essere dannosi.