La consistenza fresca e il gusto dolce dei piselli freschi fa subito primavera. Manca ancora un po’, in effetti, ma intanto noi ci portiamo avanti! Che cosa sappiamo di questa pianta?  Per esempio sappiamo che i Romani credevano che i piselli freschi fossero velenosi e che solo al tempo del re Luigi XIV di Francia un giardiniere francese sviluppò una pianta ibrida di piselli e da qual momento la popolarità di questa pianta fu una vera e propria escalation.

I piselli sono una delle prime verdure che possiamo pianta e raccogliere in primavera. Per prima cosa, la pianta avrà bisogno di tralicci per crescere, mentre le varietà nane non avranno bisogno di questo tipo di supporto. Noi, se non avete particolari problemi di spazio, vi consigliamo la pianta tradizionale, molto più produttiva dal punto di vista del raccolto.

Piantare i piselli

Piantine di piselli appena messe a dimora.

Per crescere bene le piante di piselli hanno bisogno di un posto soleggiato e protetto dai venti forti. Le colture successive apprezzeranno meglio un po’ di ombra ma per iniziare… ci vuole il sole! Si tratta di piante molto resistenti, quindi non c’è motivo alcuno di avviare la coltivazione al chiuso o in serra. Le piante di piselli possono anche sopravvivere alle gelate ma non tollerano temperature superiori ai 23 gradi circa: se sono sottoposti a questa temperatura, la produzione rallenta drasticamente.

C’è chi semina i piselli già a fine autunno. In questo caso i semi resteranno inattivi durante l’inverno e germoglieranno il prima possibile per il raccolto primaverile. Se vivete in un luogo dove la stagione primaverile è relativamente lunga e fresca, potete piantare piselli a partire da 4 a 6 settimane prima dell’ultimo gelo, ma per avere una lunga stagione di raccolta, è bene seminare contemporaneamente anche le specie tardive, oppure effettuare semine successive con intervalli da 10 giorni a 2 settimane fino alla metà di maggio.

Quando si piantano piselli in un’area in cui i legumi non sono mai stati coltivati ​​in precedenza, può essere utile trattare i semi con prodotti che promuovono la formazione di agglomerati in corrispondenza della radice che contengono batteri benefici che convertono l’azoto presente nell’aria in sostanze nutritive per la pianta.

Quando piantate i semi, fate attenzione agli spazi: create delle file opportunamente separate ma non troppo: la distanza ravvicinata consentirà ai piselli di intrecciarsi e di sostenersi a vicenda. E ricordate: più semplice è il supporto e più facile sarà rimuoverlo alla fine della stagione per poi riutilizzarlo.

Per sfruttare al meglio lo spazio del giardino, piantate i piselli con i ravanelli, gli spinaci e la lattuga. Anche i cetrioli e le patate sono buone piante da compagnia, mentre aglio e cipolla dovranno essere ben lontani dalla pianta dei piselli.

Linee guida per una buona crescita

Sostegni in legno per coltivare al meglio i piselli.

Fornire ai piselli la giusta quantità d’acqua potrebbe essere un po’ complicato all’inizio; non dovrebbero mai essere così impregnati d’acqua in modo da non fare marcire i semi e la pianta che sta crescendo e da non ridurre la fioritura, ma è sbagliato anche lasciare che il terreno si asciughi troppo quando i piselli germinano o fioriscono oppure quando i baccelli si gonfiano. Le piante hanno bisogno di poca acqua ogni settimana fino a quando iniziano a fiorire; da quel momento, aumentate la fornitura d’acqua fino a quando i baccelli si riempiono.

I piselli che crescono in un buon terreno non hanno bisogno di fertilizzanti aggiuntivi, ma se il vostro terreno non è molto fertile, potreste aver bisogno di un buon prodotto specifico.

Le piante sono piuttosto delicate, quindi eliminate delicatamente, e a mano, eventuali erbacce vicino alle piante per evitare di danneggiare le radici dei piselli. Per ridurre le erbacce e per conservare l’umidità, stendete del pacciame organico quando il clima e il terreno si scaldano. Questo aiuta anche a mantenere fresche le radici; ricordate che il terreno che diventa troppo caldo può far sì che i piselli non producano i frutti!

Quando una pianta smette di produrre, tagliatela a livello del terreno, lasciando nella terra gli agglomerati di radice ricchi di azoto per favorire la crescita di un raccolto successivo. Aggiungete tutto quello che avete tolto alla vostra pila di compost, a meno che le piante non mostrino evidenti segni di malattia o problemi di parassiti, e il gioco è fatto!

Malattie e problemi

Gli afidi sono il problema più frequente: spesso attaccano le piante dei piselli. In caso di attacco le foglie appaiono smangiucchiate e la pianta avrà un aspetto non proprio sano, avvizzito e con foglie che diventano giallastre o marroni. In questo caso dovrete intervenire con un prodotto specifico.

La rotazione delle colture è uno dei modi migliori per prevenire le malattie. E per evitare problemi persistenti, non coltivate i piselli nello stesso punto per più di una volta ogni 5 anni.

Anche i funghi che si formano dal marciume radicale fanno apparire lesioni marroni sugli steli e sulle radici inferiori delle piante di piselli. Il terreno fresco, umido e scarsamente drenato favorisce lo sviluppo di questi organismi. Per evitare il marciume radicale, avviate i semi in casa, in vasi di torba, e attendete che il terreno sia privo di gelo prima di mettere le piante. 

Il clima caldo può favorire anche la muffa polverosa, che copre la pianta con un rivestimento bianco e lanuginoso, che ruba i nutrienti dalle foglie. Gli spray al bicarbonato possono aiutare a prevenire la muffa, ma se le piante sono ormai compromesse non resta che sradicare la pianta.

Il raccolto

Piselli appena raccolti dall'orto.

I baccelli saranno finalmente pronti per essere raccolta circa 3 settimane dopo la fioritura di una pianta, ma controllate sempre e frequentemente lo stato della pianta per evitare di arrivare troppo tardi per il raccolto. 

I piselli andrebbero raccolti ogni giorno, anche per incoraggiare la pianta e a stimolarla per continuare a produrre. Se lasciate le piante a loro stesso, matureranno troppo e i piselli perdono gran parte del loro sapore. Inoltre, il loro gusto e la consistenza sono di gran lungo migliori se cucinati e mangiati subito dopo il raccolto!

I baccelli dei piselli dovrebbero essere quasi piatti e mostrare a malapena i loro semi in via di sviluppo. Tagliate i baccelli dalle piante con le forbici; tirarli violentemente con le mani potrebbe causare grandi danni alla pianta.

Conservate il raccolto in eccesso, preferibilmente congelandolo per preservare quel sapore fresco che solo l’orto regala. Per congelare i piselli , basta sgusciarli e sbollentarli per 1 minuto e mezzo, farli raffreddare, scolare e congelare direttamente. Dureranno per circa un anno!

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