Avete appena acquistato la vostra bella Stella di Natale per decorare la casa e, come ogni anno, parte la dura sfida per tenerla in vita e per non farla morire dopo una settimana? Niente paura, quest’anno vi aiutiamo noi! Parte ufficialmente la Christmas Challenge: come non uccidere la Stella di Natale!

Per prima cosa, se la Stella di Natale ogni anno vi abbandona puntualmente dopo due settimane, non abbattetevi; tenere in vita questa pianta è davvero difficile, parola degli esperti, e non si tratta di essere pollici neri, perché anche le persone più navigate nel giardinaggio hanno diverse difficoltà con questa pianta tanto bella quanto delicata.

E allora, rimbocchiamoci le maniche e vediamo quali sono i segreti, i trucchi e tutti gli accorgimenti per coltivare bene la Stella di Natale!

Per prima cosa, cosa sappiamo di questa pianta?

Sappiamo che è originaria del Messico e che la pianta d’appartamento numero uno durante il periodo natalizio in diverse parti del mondo. Fiorisce tra dicembre e gennaio e con un po’ di pazienza possiamo provare a farla rifiorire per l’anno successivo.

La conoscono tutti nel suo colore rosso acceso, ma la Stella di Natale esiste anche in versione bianca, rosa e color crema. Ci sono poi le specie bicolore, quelle macchiate e anche le Stelle di Natale arancioni. La Stella di Natale bianca, che ricorda il candore della neve e dell’inverno, è considerata la specie più delicata, raffinata ed elegante, perfetta anche per decorare spazi più formali come gli uffici e gli spazi commerciali.

Molti pensano che le grandi brattee colorate della stella di Natale siano i suoi fiori, ma in realtà sono le sue foglie; i fiori sono invece quelle le minuscole strutture a bacca gialla che si trovano al centro di ogni brattea fogliare.

Queste le informazioni base e adesso… entriamo nel vivo della faccenda. Quest’anno, cascasse il mondo, questa Stella di Natale non la faremo morire. Giusto? E allora cominciamo!

Stella di Natale, la pianta natalizia per eccellenza

Attenzione quando comprate la Stella di Natale

Per la serie… chi ben comincia è a metà dell’opera! Sì, perché i tanti negozi e anche supermercati che vendono le stelle di Natale le posizionano spesso vicino all’ingresso del negozio nella speranza che i clienti siano tentati ad acquistarle mentre entrano o escono. 

Ecco, non dovreste mai comprare una stella di Natale posizionata accanto a una serie di porte automatiche che si aprono ogni trenta secondi, perché quella sarà stata sicuramente danneggiata dal vento e dal freddo (perché questa poveretta, ricordiamocelo, arriva dal Messico e in Messico fa giusto un tantino più caldo!). L’esposizione a correnti d’aria o a temperature inferiori a 12 ° C causerà diversi danni alla pianta e anche se all’inizio sembra tutto normale, la pianta potrebbe cominciare a perdere le foglie non appena l’avrete portata a casa.

Meglio recarsi in un vivaio o presso i rivenditori specializzati che conoscono bene questa pianta e sanno che esporla a continue correnti in attesa che qualcuno l’acquisti significa condannarla a morte certa.

Poi, parliamo dell’aspetto della pianta, molto importante per capire il suo stato di salute.


Una stella di Natale sana deve avere brattee intatte. Se i piccoli germogli gialli tra le brattee colorate – i fiori reali – sono compatti, allora saprete che la qualità della pianta è buona. In caso contrario, lasciate giù quella pianta e guardate altrove.

Se è possibile, controllate anche il terreno della Stella di Natale prima dell’acquisto: non dovrebbe essere né troppo bagnato né completamente asciutto perché per questa pianta l’equilibrio e le vie di mezzo sono tutto. Infine, quando avrete scelto la vostra stella di Natale, proteggetela dal vento durante il trasporto a casa, soprattutto se dovrà affrontare un viaggio in macchina abbastanza lungo, magari con un involucro di carta.

Attenzione quando annaffiate

Alle Stelle di Natale non piace bere molta acqua. Ricordatevi sempre che l’apparato radicale della pianta non dovrebbe né seccarsi né essere troppo inzuppato. L’eccessivo assorbimento può portare rapidamente al ristagno idrico, che a sua volta potrebbe provocare marciume radicale. E se succede questo… la pianta non andrà molto lontano!

Dovreste prendere l’abitudine di ispezionare le foglie della pianta in modo costante; se diventano gialli oppure cadono, probabilmente non state annaffiando nel modo giusto. Proprio come nel caso delle orchidee, la Stella di Natale non ha bisogno di litri e litri d’acqua. Una piccola quantità d’acqua una volta ogni due giorni sarà sufficiente, o se state optando per immergere l’intero apparato delle radici nell’acqua, allora in questo caso sarà sufficiente un’immersione alla settimana. E poi ricordate: le stelle di Natale preferiscono l’acqua a temperatura ambiente.

La giusta temperatura

Le stelle di Natale hanno bisogno di calore e luce. Se sistemate la pianta vicino a una fonte di calore, come il calorifero, il calore male non le farà, ma quello che conta è che nei paraggi non ci siano finestre aperte, corridoi esposti a correnti e porte che si aprono e si chiudono.

Sistemate la pianta da qualche parte che attiri la luce del giorno; un davanzale potrebbe andare bene, a condizione però che la finestra non venga lasciata aperta e si tenga sempre presente che la temperatura ideale è quella compresa tra i 15 – 20 ° C.

La vita della pianta dopo Natale

Per assicurarvi che la pianta sopravviva fino al prossimo anno, dovrete potare la Stella di Natale in aprile, a circa 10 cm, e mantenerla a una temperatura di 13 ° C. Rinvasate poi a maggio e coltivate in un luogo fresco e luminoso durante l’estate, idealmente a una temperatura compresa tra 15-18 ° C.

Quando arriverà di nuovo novembre, sarà il momento di iniziare a prendere qualche importante accorgimento: occorreranno 12 ore di luce diurna seguite da 12 ore di completa oscurità per “avvisare” la pianta che i giorni più brevi dell’inverno stanno per arrivare. Insomma, come a dire: sì, adesso puoi cominciare a fiorire.

Se arrivate a questo punto be’… la challenge in questo caso l’avete vinta e stravinta alla grande: siete stati davvero bravi! Da questo momento in poi la Stella di Natale per voi non avrà più segreti!

I nemici della Stella di Natale

Foglie rosse della stella di Natale

A volte succede che piante apparentemente in buona salute muoiano in modo repentino, così all’improvviso. Il problema, in questo caso, può essere causato da virus, funghi e batteri e non è dovuto a errori di coltivazione. Quindi non colpevolizzatevi in questo caso perché non dipende da voi.

Se sulle brattee rosse compaiono delle macchie grigie, vuol dire che per la pianta purtroppo non c’è nulla da fare perché è stata attaccata da un fungo o da un altro agente patogeno. In questi casi bisogna gettare via la pianta ma anche il terriccio che sarà letteralmente infestato e che non si potrà assolutamente utilizzare di nuovo.

Non c’è speranza nemmeno se l’acqua che in genere si accumula nel sottovaso emana un cattivo odore: questo è dovuto alla fermentazione dei tessuti radicali già morti. Purtroppo, in questo caso non vi resta che gettare la pianta perché davvero non c’è più nulla da fare.

Buone speranze, invece, ci sono se vi accorgete che le foglie della Stella di Natale sono state infestate dagli afidi. La formazione costante di nuove foglie fa sì che i nuovi tessuti siano particolarmente presi di mira dai parassiti e la stella di Natale, tra tutte le piante di casa, è la prima purtroppo a essere colpita da questi attacchi esterni, anche perché sarà sicuramente una delle piante più delicate che avete al momento – orchidee a parte s’intende. In ogni caso rimuovete manualmente i parassiti, schiacciateli, e applicate poi un insetticida specifico – chiedete sempre consiglio presso il vostro vivaio di fiducia e non applicate mai prodotti di cui non siete sicuri perché potreste peggiorare ulteriormente la situazione.

Altri consigli utili

Stella di Natale a foglie bianche, varietà più delicata ed elegante

Questi sono gli accorgimenti più importanti per mantenere in vita la Stella di Natale, poi certo, può succedere che per diversi fattori la pianta muoia comunque. Se questo dovesse succedere, aspettate a buttarla e a dire che no, l’anno prossimo non la ricomprerete per niente al mondo: tagliate i rami e utilizzateli per realizzare una bella composizione floreale. Insomma, l’ultimissima spiaggia per non doverla gettare proprio subito, ecco.

Tagliate gli steli sotto le foglie, immergete le estremità tagliate in acqua bollente per 20 secondi per rimuovere la linfa bianca, quindi posizionate immediatamente in acqua fredda. Le foglie, così facendo, dovrebbero rimanere vibranti e rosse per una settimana. A questo punto, basta disporre le fogli tagliate in un vaso con o senza altri fiori freschi.

Questo è tutto, o almeno è tutto quello che è necessario sapere su questa pianta, bellissima, colorata, vivace e perfetta per portare dentro casa un tocco di classe durante il periodo natalizio.

Su, forza, siamo convinti che quest’anno è la volta buona e che non è poi così impossibile, almeno per una volta, coltivare la stella di Natale, farla arrivare salva e salva al giorno di Natale e farla vivere anche nei mesi successivi al Natale, anche fino alle feste del prossimo anno, se siamo fortunati.

Vi abbiamo convinto? Forza allora, andate a comprare la vostra Stella di Natale se non l’avete ancora fatto e… fateci sapere com’è andata!