La Centerbrook Architects and Planners, con sede a Centerbrook in Connecticut, è stata concepita nel 1975 come solida unione di architetti che lavorano insieme per far progredire l’edilizia americana e apportare innovazioni tecnologiche in grado di andare concretamente incontro alla salvaguardia dell’ambiente. Fin dall’inizio il suo lavoro ha portato alla nascita di un’architettura dai dettagli tecnici unici, che rende gli edifici realizzati davvero memorabili.

Un’ex fabbrica di legno dell’800 è sia sede della società che il suo centro vitale di sperimentazione, il cui design è arricchito da numerosi corsi d’acqua. Centerbrook svolge molti altri servizi tra cui la gestione di progetti, la pianificazione e progettazione d’interni, opere di scultura e paesaggistica, design industriale, arredamento e design di illuminazione, nonché la raccolta di fondi.

Architettura eco-sostenibile non significa soltanto efficienza di funzionamento, ma anche design innovativo e al contempo estetico poiché integrato all’ambiente; gli edifici costruiti seguendo questa linea guida non rinunciano allo stile e Centerbrook si è dimostrata abile nel realizzare ciò che il critico di architettura Paul Goldberger definisce: “Un equilibrio tra estetica ed energia.” Tutti i suoi edifici, proprio come questa centrale termica ecologica, funzionano perché sono insieme altamente funzionali e piacevolmente estetici.

Centerbrook ha progettato questo nuovo impianto di riscaldamento centralizzato per la scuola Hotchkiss in Lakeville, Connecticut, che riscalda il campus attraverso la combustione di trucioli di legno; ha sostituito una caldaia a gasolio, e prevede di ridurre le emissioni di gas serra di un terzo a quasi la metà. Il nuovo edificio ospita due caldaie a biomassa di 16.500 metri quadrati; quattro campate che alimentano trucioli di legno in un silos di immagazzinamento di 17.500 piedi cubi in grado di fornire una settimana di carburante, una caldaia a gasolio serve come backup o per l’utilizzo nei giorni più miti.

Le due unità caldaie Messersmith, che operano a 80-82 per cento di efficienza, sono in grado di generare 20 milioni BTU all’ora che bruciano rifiuti di legno acquistati da foreste locali in modo del tutto eco-sostenibile e certificati dal Forest Stewardship Council. Questa tecnologia è in grado di sostituire l’uso di circa 150.000 litri di olio combustibile all’anno, e riduce tutte le emissioni nocive, in particolare l’anidride solforosa che è ridotta di oltre il 90 per cento. Le ceneri dei rifiuti da combustione vengono prelevate per essere utilizzate come fertilizzante negli orti della scuola, e un filtro elettrostatico rimuove il 95 per cento del particolato dalle emissioni. Il camino di 48 metri disperde le emissioni nei venti dominanti, e gli impatti a livello del suolo sono ridotti quasi a zero.

centrale termica ecologica

Al fine di fondersi con il paesaggio circostante, la centrale termica ecologica ha un tetto verde di basso profilo e ondulato, costituito da specie appartenenti alla flora locale, che si integra perfettamente con i boschi limitrofi. Le caratteristiche eco-sostenibili dell’impianto includono anche: il tetto verde del palazzo che si combina con un sistema detto bio-swale/rain (un giardino in grado di assorbire l’acqua piovana e filtrare il deflusso prima di tornare a terra), l’intera struttura che è un sistema rinnovabile formato da stratificazioni di legno strutturale; la rubinetteria che è a conservazione dell’acqua; i materiali utilizzati che sono di provenienza locale con un elevato contenuto di elementi riciclati.

La struttura svolge anche una vera e propria missione educativa, esponendo e spiegando il funzionamento delle sue tecnologie e dell’intera struttura durate visite guidate agli studenti e a gruppi comunitari, che hanno accesso ad un balcone rialzato che si affaccia e circumnaviga il locale caldaia. Inoltre, grafici e mappe a parete, e una serie di console interattive per computer che tengono traccia dei dati di performance, sono a disposizione dei visitatori. All’esterno dell’impianto, si può seguire un percorso nella natura che offre una vista del tetto verde e si snoda attraverso i giardini di pioggia bio – depressioni e le zone umide nelle vicinanze.

“Il nostro obiettivo per questo progetto è quello di costruire una filosofia che colleghi gli studenti alle risorse naturali che utilizzano ogni giorno “, ha detto Josh Hahn , assistente capo della scuola e direttore di iniziative ambientali. “La nostra azienda si collega agli studenti e ai loro sistemi alimentari, e il riscaldamento in dotazione alla centrale termica ecologica collegherà gli studenti ai loro sistemi energetici. Sappiamo che l’energia e, in generale, tutte le questioni ambientali sono e saranno al centro della vita dei nostri studenti e questo edificio, costruito come fosse una classe, li preparerà a fare scelte creative e intelligenti in un mondo con tanti limiti ecologici come il nostro.”