In questo periodo dell’anno il clima è caratterizzato da frequenti gelate che possono mettere in serio pericolo alcune piante; nel caso abbiate deciso di lasciarne una o più all’esterno, magari perché vivete in zone dagli inverni miti e non avevate previsto un calo della temperatura tanto importante, e vi siete ritrovati una pianta sofferente proprio a causa del freddo, sappiate che è necessario correre subito ai ripari per non rischiare che muoia.

Ovviamente, a seconda della gelata e delle caratteristiche della pianta in questione in alcuni casi sarà impossibile salvarla; se però si è trattato di una singola o lieve gelata esistono alcune azioni che potranno riportarla al suo vecchio splendore.

Prendiamo ad esempio un Ficus lyrata, una comunissima pianta ornamentale che generalmente non tollera temperature inferiori ai 10 °C, e ipotizziamo che sia stata lasciata sul balcone, piuttosto che in una zona protetta del giardino, e abbia sofferto il freddo, oppure che sia stata lasciata in casa e per una ragione o per l’altra la temperatura sia scesa troppo compromettendo così lo stato di salute della pianta.

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pianta indoor

Il primo passo sarà, ovviamente, quello di portate la pianta in casa e posizionarla nella miglior zona possibile a seconda delle sue esigenze specifiche; nel caso di un Ficus lyrata, ad esempio, optando per un luogo molto luminoso dove però non arrivino i raggi solari diretti.

In questa fase lasceremo tutti rami che hanno perso le foglie, anche quelli che appaiono completamente secchi, e taglieremo solo nel caso vi sia presenza di muffa.

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A giocare un ruolo importante in questi casi, oltre alla tempestività delle cure, sarà la pazienza; infatti, essendo in fase latente, sarà necessario attendere la primavera per essere certi di aver salvato la pianta.

A seconda della specie, a pianta potrà avere bisogno di un interno anno per riprendersi completamente dai danni causati dal freddo.

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Il primo segnale positivo in questi casi è che il tronco della pianta sia rimasto duro; nel caso si sia ammorbidito, ovvero stia appassendo, purtroppo non c’è più alcuna speranza.

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Osservando le foglie si potrebbe notare che i margini sono di colore marrone e secchi; in tal caso non tagliare ne strappare il fogliame, ma lasciarlo così com’è e aspettare.

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A questo punto identificare le gemme e i germogli danneggiati, ma non eliminarli; serviranno per capire se la pianta si riprenderà.

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Procedere irrigando una volta alla settimana, senza lasciare che il terreno si asciughi troppo tra un’annaffiatura e l’altra e assicurandosi che il substrato sia ben drenante e non resti alcun ristagno idrico a livello radicale.

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Non trapiantare la pianta fino alla ricomparsa di nuovi germogli; anche nel caso si trattasse di un operazione che avremmo dovuto fare proprio quest’anno, è bene lasciare alla pianta il tempo di riprendersi del tutto dai danni del freddo prima di procede con il trapianto.