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Piante perfette per la primavera

Siamo ormai a primavera inoltrata, e la bella stagione fa sembrare il nostro giardino come “impreparato”, e per diverse ragioni. Una delle più frequenti, per esempio, è che le piante non sono mai state bagnate durante l’inverno; ma ce ne sono anche altre, come un gelo arrivato in ritardo che ha ucciso le specie già spuntate, piante giunte alla fine del loro ciclo vitale, presenza di roditori che hanno eliminato bulbi, radici carnose e rizomi.

Per colmare questo disagio non si possono aspettare i tempi della divisione del cespo o un taleaggio, e d’altra parte una semina piega più di un anno a fiorire. La soluzione migliore è quella di comprare una pianta perenne già in pieno rigoglio, perfetta per animare e colorare lo spazio dove la vogliamo mettere, e con un’alta longevità. In questo articolo, quindi, vediamo una panoramica di piante primaverili tra le più originali e particolari.

1. Centaurea montana

centaurea montana, una delle piante da piantare a primavera

Le centauree sono piante che meriterebbero molta più considerazione di quanta gliene si dia. Sono piante che costano poco, in grado di disseminarsi, amatissime dalle api e da altri insetti impollinatori. E, inoltre, sono resistenti anche se non troppo longeve. La centaurea montana, in varietà Amethyst in Snow, forma una sorta di piccola rosa di foglie e fiorisce da metà primavera fino all’inizio dell’estate (indicativamente, fine aprile-fine giugno). Solitamente, la sua altezza si attesta tra i 40cm.

Le corolle della centaurea sono molto leggere e ricordano dei cardi un po’ sfrangiati. I petali sono bianchi e brillanti, con una base viola che crea un buon effetto bicromatico molto piacevole alla vista (da cui il nome Amethyst in Snow). La centaura è inoltre una pianta molto versatile a livello di terreno, ed è in grado di stare sia in parziale ombra sia in pieno sole. Al fine di ringiovanire la vegetazione durante l’estate, si possono tagliare gli steli divenuti fiori.

2. Aquilegia vulgaris

aquilegia vulgaris bianca da piantare a primavera

Le aquilegie sono molto amate in quanto sono piante che conservano sempre un’estetica molto naturale, se non selvaggio a scapito di un lavoro certosino di selezione e incrocio operato negli anni e che ha portato ad un ampliamento dell’offerta di questa pianta.

L’Aquilegia è quindi un ibrido tra i più recenti e più apprezzati, con dimensioni medie (si attestano tra i 40 e 50cm), la cui variante forse più bella e ideale per la bella per la bella stagione è l’Aquilegia Double Winky Red-White che, come dice il nome, presenta fiori doppi rossi e bianchi, con degli speroni corti e sviluppati su steli piuttosto lunghi.

È una pianta con un aspetto cespuglioso ma leggero, in grado di formare un cespo di foglie “composte”, formate cioè da tre foglioline a loro volta suddivise in tre lobi di colore verde glauco. l’aquilegia sta bene a mezz’ombra, in un terreno fresco, fertile e organico. Non si cura molto del freddo, si dissemina ma dobbiamo prestare particolarmente attenzione alle piante giovani che fioriscono nel secondo anno e che si confondono facilmente con le erbacce.

3. Geranium Sirak

geranium sirak rosa, ideale per essere piantato a primavera e portare colore al giardino

Anche il Sirak è un ibrido, un geranio nato dall’incrocio tra Geranium gracile e Geranium ibericum. È una pianta che si adatta molto facilmente, che regge in pieno sole se le temperature non sono troppo alte e se viene bagnata di frequente. Tuttavia, per vederla dare il meglio di lei bisogna metterla in zone di mezz’ombra. Il Sirak porta tanto colore in zone della casa del giardino particolarmente noiose, e “naturalizza” un angolo alberato del giardino.

Questo geranio ha delle foglie verde intensi, folte con lobi stretti e frastagliati dai quali spiccano dei fiori rosa altrettanto accesi, che vengono arricchiti da delle venature di tonalità più scure. Sono fiori tra l’altro molto grandi, fino a 4 cm di diametro. L’altezza è media, circa 40cm, ma la raggiunge solamente se ben tenuta. Il Sirak fiorisce da maggio a luglio, e ha bisogno di un terreno sempre fresco e organico. Attenzione a piantarle sempre a circa 50cm l’una dall’altra, perché così sviluppandosi possono coprire bene e completamente il suolo.

4. Delphinium grandiflorum

delphinium grandiflorum per portare un tocco di colore in giardino a primavera

Quando si legge “Delphinium”, si pensa subito a delle malerbe molto alte con fusto unico e un portamento a colonna con colori che vanno dal blu all’azzurro, dal bianco al rosa al giallo. Sono erbacce che fioriscono in primavera e producono qualche fiore più avanti in seguito a delle ramificazioni secondarie.

Tuttavia, il Delphinium grandiflorum è una specie perenne alta appena 30cm con un portamente un po’ lasso. Il periodo di fioritura è molto ampio, in quanto va da giugno a settembre e avviene già nel primo anno della semina. La classica grandiflorum produce dei fiori tra il blu e l’azzurro. È una pianta che vive bene nelle zone d’ombra (ma non al buio), e sta bene anche in vaso, in un giardino roccioso, nelle bordure.

Ha bisogno di essere bagnata regolarmente, e di vivere in un terreno fertile e organico, che sia anche ben drenato. Purtroppo, però, non è particolarmente longeva.

5. Helleborus “Penny’s Pink”

helleboro pretty pink di colore rosa antico

Ancora una pianta ibrida. Un elleboro che, a differenza dell’Helleborus Niger, non fiorisce in anticipo ma in tarda primavera spiega dei fiori davvero stupendi, che coprono uno spettro cromatico molto ampio, dal rosso ciliegia fino al rosa-malva, con anche sfumature verdi. È una pianta in grado di mettere allegria, e dona freschezza e luminosità a tutto l’ambiente.

È un ibrido davvero molto recente, dato che è stato presentato al pubblico appena 8 anni fa, nel 2012, dai suoi creatori Linda Windsor e Ridney Dovey dopo dodici anni di lavoro e fatiche. Questo elleboro presenta dei fiori grandi e tondi, con foglie sempreverdi con sfumature particolari che mischiano insieme zone argentate e zone verde smeraldo, dopo aver assunto anche sfumature bronzo e rosa elettrico durante la fase giovanile. Sono davvero irresistibili, eleganti e con un tocco glamour.

6. Achillea millefolium “Pretty Belinda”

Achillea millefolium “Pretty Belinda” rosa fuchsia che fiorisce a primavera

Si tratta di un’achillea di un rosa-lilla brillante e acceso con una fioritura particolarmente lunga (anche in questo caso, da giugno a settembre) che di certo si fa notare. I fiori sorgono in cima ai circa 60cm di altezza della pianta, e sono particolarmente appetibili per le farfalle che vengono a cercare nettare.

Questa achillea è una pianta perenne, con anche una longevità niente male, che richiede un terreno di impasto medio, ovvero che non sia troppo fertile; inoltre, vuole stare in pieno sole. Non ha bisogno di tanta acqua e, anche se certamente le fanno bene delle annaffiature regolari, può tranquillamente superare periodi di secco anche molto lunghi, e senza grandi problemi. Ecco perché, insieme a una richiesta quasi nulla di manutenzione e al fatto che è snobbata dagli ungulati, è ottima per delle seconde case e abitazioni di campagna, dove non ci sono delle delimitazioni nette con l’ambiente circostante.  Le foglie, inoltre, sono simili a quelle delle felci e rilasciano un ottimo aroma speziato, particolarmente intenso.

7. X Heucherella “Art Nouveau”

X Heucherella “Art Nouveau” a foglia verde e viola per il giardino a primavera

Nome ambizioso per questa pianta nata dalla fusione tra Heichera e Tiarella nel 1912. Art Nouveau indica una varietà particolarmente vigorosa che cresce molto rapidamente e rimane in vegetazione per tutto l’anno, tenendo le sue foglie anche nella fredda stagione. Si intuisce quindi che è molto resistente e rustica. La Art Nouveau predilige le posizioni ombreggiate, che le consentono di esprimersi in colori accesi e decisi che il sole invece tende a sbiadire e decolorare. Molto belle le foglie, di colore verde acido e sfumature viola.

Questo contrasto diventa particolarmente evidente in primavera e in autunno, e si riduce soprattutto in estate visto che la tanta luce tipica di questa stagione valorizza e intensifica il verde mentre riduce il viola. Molto belli anche i fiori, di colore chiaro. Ma attenzione alla siccità prolungata da sole pieno e caldo (ovvero, va bagnata con frequenza).

La pianta preferisce dei terreni freschi, anche se è meglio metterla in un substrato drenato per non creare ristagni. Il terriccio migliore è quello sempre ricco e organico.

Come scegliere le piante, e dove comprarle

Quando compriamo la pianta in un vivaio, dobbiamo focalizzarci non tanto sulla dimensione e la fioritura della pianta stessa, quanto sul vigore dell’esemplare. S’intendono, cioè, quelle piante che a parità di diametro presentano più steli, che sono anche ben accestiti. I fusti, inoltre, devono essere forti, dritti, sempre ben fogliati senza tagli alla base e con dei colori accesi, internodi non lunghi e non filati, tanti boccioli (e naturalmente ben formati).

È meglio puntare su una pianta con pochi fiori aperti, in modo da verificare la corrispondenza tra nome della varietà della pianta scritto sul vaso e quanto contiene effettivamente. Inoltre, una pianta ad inizio fioritura presenta meno problemi di trapianto e colorerà il giardino più a lungo rispetto ad una pianta già fiorita. Non dobbiamo mai temere di comprare vasi di dimensioni limitate con piante giovani, soprattutto se tali piante sono a fioritura estiva o autunnale e che quindi avranno tutto il tempo necessario per svilupparsi a dovere.

Riguardo a dove comprarle, quando si cercano delle specie particolari è sempre meglio andare da dei vivaisti specializzati, recandosi fisicamente in siti di produzione e vendita, mostre specializzate e di settore (che sono solitamente numerose in primavera, anche se naturalmente quest’anno sono state annullate): sono tutte occasioni per apprezzare le novità del settore. In alternativa, si possono sempre sfogliare i cataloghi online.

Trapiantare con attenzione

L’operazione di trapianto delle piante va fatta attentamente e senza distrazioni. Prima di procedere, è opportuno confrontare il terreno del giardino con quello che la pianta richiede per il suo sviluppo ideale. Se il terreno del giardino è diverso, va migliorato in modo da assicurare al vegetale le caratteristiche ideali.

Il problema più diffuso è il terreno non sufficientemente drenante rispetto a quanto desiderato dalla pianta. Al fine di migliorare il drenaggio, bisogna mescolare metà del terriccio di scavo (se di qualità decente) con un quarto di terriccio fresco universale e un quarto di sabbia. È un’operazione che rende più semplice lo sgrondo, la fertilità e migliora la capacità di assorbimento della pianta.

Dopo aver inserito l’organismo nella buca, senza annegare il colletto e senza lasciare della zolla rilevata – altrimenti la pioggia e le bagnature scoprirebbero le radici – bisogna pressare il terriccio con le mani aperte, in modo da eliminare le sacche d’aria. In seguito, bisogna bagnare e mettere dell’altro materiale se vediamo che il livello di terriccio si abbassa.

Poi bisogna distribuire del fertilizzante a lento rilascio che sia sufficiente per un periodo di tre mesi. Se vediamo che ce n’è bisogno, mettiamo anche dei tutori (anche solo uno). È importante che siano ben inseriti nel terreno, per circa un terzo della loro lunghezza.

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