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Le palline di argilla hanno molteplici usi in giardinaggio, la materia prima di cui sono costituite è l’argilla; queste sfere vengono cotte ad alta temperatura, la quale provoca un’espansione (da qui argilla espansa), conferendo alle palline le loro principali qualità: leggerezza, porosità e inerzia.

La loro costituzione naturale al 100% le rende perfette anche per l’utilizzo in agricoltura biologica, un settore in forte sviluppo, sempre più spesso apprezzato e sperimentato anche dai giardinieri non professionisti.

In primis è la capacità di trattenere l’acqua che rende queste piccole sfere davvero utili nei valori di giardinaggio; inoltre il loro aspetto e la colorazione fa sì che siano molto apprezzate anche come elementi decorativi, specialmente nei vasi delle piante d’appartamento.

Vediamo, qui di seguito, 5 possibili utilizzi delle palline di argilla.

1.

Uno degli impieghi più comuni della palline di argilla consiste nell’utilizzarle per creare un sottofondo drenante nei vasi. Uno strato tra i 2 e i 5 centimetri posizionato sul fondo del contenitore crea un perfetto livello drenante che protegge le radici delle piante da pericolosi ristagni d’acqua.

Opzionalmente, è possibile inserire un pezzo di tessuto geotessile tra le palline di argilla e il terriccio.

2.

Se si mescola una piccola quantità di palline di argilla al terriccio si ottiene un alleggerimento del substrato di circa il 10%; migliorando così la circolazione dell’aria tra le radici, le quali cresceranno più facilmente e non correranno il rischio di risentire del calore eccessivo o di ristagni idrici.

3.

È possibile utilizzare le palline d’argilla anche come strato superiore nei contenitori, piuttosto che direttamente a terra, nella aiuole o intorno alle piante.

Poste sulla superficie del substrato in un vaso, le palline sono in grado di mantenere il giusto tasso di umidità del terreno, evitando l’evaporazione repentina dell’acqua, nemica delle piante soprattutto durante la stagione più calda e ventilata.

4.

Collocate nel sottovaso le palline trattengono l’umidità che si forma quando si annaffia il contenitore; così facendo la pianta avrà a disposizione l’acqua ogni qual volta sarà necessaria.

Questo tipo di utilizzo è ideale, ad esempio, quando si parte per le vacanze e si vuol essere certi che le nostre piante non soffrano per la siccità. Inoltre alcune specie necessitano costantemente di un alto tasso di umidità è le palline sono in grado, in questo caso, di garantirla, limitando anche i lavori di manutenzione.

5.

Le palle di argilla, porosa e inerte, possono essere efficacemente abbinate alla pacciamatura in corteccia, ad esempio quella creata per le orchidee. In questo caso le palline aiutano a regolare lo scambio di acqua ed aria, indispensabile per il benessere di queste piante epifite.

Prima di utilizzare le palline con questa modalità è necessario metterle in ammollo per qualche ora.