Avere tante piante dentro casa è bello, se siete appassionati del genere. Tanto verde, un pizzico di colore e un ambiente più pulito e più purificato perché si sa, le piante puliscono l’aria dell’ambiente in cui si trovano. E poi c’è il contatto con la natura, la possibilità di vedere crescere una pianta che abbiamo acquistato in tenera età e, purtroppo, c’è anche l’altro lato della medaglia.

Quelle che chiamiamo scocciature, in altre parole. C’è la manutenzione, la pulizia delle piante, la potatura, l’inserimento del fertilizzante e, soprattutto, c’è la fase di osservazione per intercettare eventuali problemi. Ci sono piante a bassa manutenzione, più semplici da curare, e ci sono poi piante molto delicate, che risentono molto dei cambiamenti climatici, della posizione e della temperatura dentro casa.

Insomma, se volete delle piante belle e forti, dovete anche essere disposti a prendervene cura in modo preciso e meticoloso. Le piante hanno bisogno di acqua, ma non troppa, soprattutto alcune specie, come le succulente. Per loro troppa acqua potrebbe essere addirittura fatale.

Poi bisogna preoccuparsi di sistemare le piante in un luogo dove possano ricevere la giusta luce. Non troppa e diretta, ma nemmeno un’esposizione scarsa. E poi c’è la fase che noi chiamiamo fase di osservazione: si parte sempre dal presupposto che se una pianta non sta troppo bene il suo aspetto manifesta segni di insofferenza. Foglie gialle, aspetto striminzito, foglie che sembrano appassite: quando la pianta manifesta questi segnali significa che qualcosa non sta funzionando come dovrebbe.

Prendersi cura di una pianta

Per chi ama circondarsi di piante può essere frustrante vedere le foglie della vostra pianta preferita ingiallire o cadere così, senza preavviso. Soprattutto quando continuiamo a seguire la solita routine per prendercene cura sperando che tutto torni come prima, ma la soluzione non funziona. Allora è il panico! Ormai ci siamo affezionati alla pianta, ce ne siamo presi cura e non vogliamo arrenderci. Giusto?

Ecco la prima buona notizia: la maggior parte delle volte sintomi come la caduta delle foglie e il loro ingiallimento non indicano che la pianta è morta. Si può ancora fare qualcosa, ma bisogna intervenire subito. Ma allora che cos’è esattamente che la tua pianta che sta cercando di dirci? Dipende dalla pianta e dal sintomo mostrato. Vediamo di scoprirne di più.

Le piante d’appartamento possono mostrare segni di sofferenza per le ragioni più diverse. Ad esempio, l’ingiallimento può essere il segnale di un problema di irrigazione o della carenza di nutrienti nel terreno. Quello che conta è cercare di capire in modo tempestivo quali sono i motivi che creano sofferenza alla pianta per poi intervenire subito. Ecco allora qualche consiglio utile e pratico per prevenire situazioni di sofferenza.

1. Troppa acqua

Le foglie diventano gialle (e molte volte anche molli) quando il terreno è troppo umido. Se la situazione si prolunga per troppo tempo, l’acqua arriva fino alle cellule della pianta e queste cellule possono gonfiarsi talvolta fino a scoppiare. Il danno invaderà tutto il sistema vascolare della pianta, e cellula dopo cellula, danneggerà completamente la pianta.

Vi siete accorti che le foglie più in basso in genere sono le prime a ingiallire e cadere dalla pianta? Questo potrebbe essere un altro indicatore dell’eccesso di irrigazione. Le foglie più basse sono le prime a ricevere l’acqua: queste foglie di solito ingialliscono e a volte si gonfiano o diventano molli. Questo significa che la radice diventerà molle e perderà anche la sua integrità strutturale.

Le piante grasse, che si sono adattate agli ambienti asciutti assorbendo la maggior quantità possibile di acqua, sono estremamente suscettibili alla troppa irrigazione. Ricordatevi quindi di essere molto, molto parsimoniosi con le succulente. Non vorrete ucciderle, vero?

2. Poca acqua

Il terreno secco e le foglie gialle che si arricciano sul bordo tendono a essere i segni di una pianta che ha ricevuto troppa acqua. Ma c’è anche il problema opposto, che si verifica quando invece di acqua ce n’è troppo poca. In questa situazione non ci sarà abbastanza pressione dell’acqua all’interno delle cellule della pianta per mantenerla o rigida e la pressione del turgore è ciò che aiuta a mantenere una pianta in posizione verticale. Pensate alla vostra pianta come a un mongolfiera: troppa acqua e scoppierà. Poca acqua e si affloscerà. Nelle piante succulente, questo condizione si verifica quando le piante raggrinziscono. Se notate questo, quindi, dosate meglio l’acqua.

3. Carenza di nutrienti

Le foglie gialle possono anche indicare anche che i livelli di sostanze nutritive nel terreno sono bassi. A questa condizione potete rimediare rinvigorendo la pianta con un nuovo composto di fertilizzante . A seconda del periodo dell’anno, una soluzione potrebbe essere preferibile rispetto a un’altra. 

La concimazione, in linea teorica, segue la crescita della pianta. Quindi è meglio concimare sempre durante la stagione di crescita, in primavera. Ma attenzione alle dosi; è sempre meglio una dose in meno di fertilizzante che una dose in più, che potrebbe danneggiare completamente le radici della pianta e causare l’ingiallimento delle foglie. E ricordate: le piante che crescono più velocemente dovrebbero essere concimate più spesso delle piante che crescono lentamente. 

4. Poca luce

A volte le foglie delle piante ingialliscono e cadono rovinosamente.Cosa significa questo? Le foglie catturano energia per la pianta, ma costano anche in energia per il mantenimento. Le cellule delle foglie consumano metà o due terzi degli zuccheri che producono. Quindi se la pianta riceve livelli di luce inferiori a quelli a cui è abituata di solito, potrebbe non produrre abbastanza energia per mantenere le sue foglie. Se così è, la pianta comincerà a far cadere alcune foglie per risparmiare energia.

Questo non accade da un giorno all’altro, ma è un processo molto lento. La pianta prima assorbe tutti i minerali e i nutrienti dalle foglie e poi li ridistribuisce per tutto il resto della pianta. Quindi la foglia inizierà a ingiallire, diminuirà la concentrazione della clorofilla e la fotosintesi si spegne. La pianta smetterà di far cadere le foglie quando sarà di nuovo in grado di sostenere la quantità di foglie rimaste o riceverà più luce.

5. Invecchiamento naturale

Le piante sono come noi. In altre parole: invecchiano! Dobbiamo pensare alle nostre piante come a un ciclo vitale. Le foglie di una pianta appena nata tendono ad essere più chiare e più fragili, mentre le foglie mature tendono ad essere di colore scuro e più resistenti. Quando una foglia raggiunge la fine del suo ciclo di vita, prima scolorisce e poi cade.

In definitiva l’ingiallimento e la caduta delle foglie possono essere tutti parte del ciclo naturale delle foglie. La regola generale è cercare di fare in modo che questo non accada di colpo e di fare tutto il possibile per ritardare questo momento.

Ecco, se siete alle prime armi con il giardinaggio ora forse avete qualche elemento in più e starete sicuramente più attenti ad aspetti e piccoli segnali che magari prima trascuravate perché vi sembravano poco importanti. Tenete a mente questi consigli e correte a controllare le vostre piante; se c’è qualcosa che non va potrete così intervenire tempestivamente!