Quando si tratta di rivestire le mura di cinta del giardino, con il duplice scopo di abbellirle e di aumentare la privacy della zona outdoor dell’abitazione, nonché di migliorare l’intero paesaggio naturale del prato, molti decidono di utilizzare le popolari e comunissime siepi, ovvero filari di piante, spesso sempreverdi, che crescendo andranno a ricoprire la recinzione del giardino.

Tra le siepi sempreverdi più comuni troviamo, ad esempio, il Bosso, la Photinia, l’Aucuba e il Bambù; tutte queste varietà, belle e utili allo scopo, possono essere sostituite da specie fiorite, ideali per coloro che amano il colore e apprezzano le fioriture vigorose.

Le rose rampicanti rappresentano, in questo senso, una valida alternativa. Questi bellissimi fiori creeranno un rivestimento vegetale in grado di dare vita ad un elemento privo di vitalità quale, appunto, la recinzione; arrampicandosi daranno luogo a spettacolari fioriture che conferiranno al nostro giardino un aspetto romantico ed accattivante.

Vediamo quali accorgimenti sono necessari per realizzare una recinzione di rose rampicanti.

1.

La prima regola da rispettare è, ovviamente, quella relativa all’esposizione della recinzione, o meglio della parte di cinta sulla quale si deciderà di far arrampicare le rose; inutile dire che con ogni probabilità di deciderà di optare per una zona delimitata, piuttosto che per l’intero perimetro, o per motivi si illuminazione o per ragioni estetiche del voler mixare le rose al altre tipologie di piante, rampicanti o siepi che siano.

Ad ogni modo la zona prescelta deve godere di diverse ore di sole al giorno (minimo 6) per essere il luogo ideale dove piantare le rose; qui le piante cresceranno velocemente e vigorosamente.

2.

Sarà necessario piantare ogni specie a circa 2/3 metri di distanza dall’altra, per fare in modo che ogni pianta possa godere del giusto passaggio di aria ed acqua ed abbia lo spazio necessario per lo sviluppo radicale.

3.

Trattandosi di una pianta rampicante che, a seconda della specie, raggiungere altezze significative tra i 3 e gli 8 metri, si rende necessaria la realizzazione di una struttura di appoggio, ovvero un traliccio, che promuova lo sviluppo orizzontale delle rose.

4.

Per quanto riguarda la manutenzione, si tratta di agire stagionalmente:

  • In primavera è consigliato fertilizzare le rose e trattarle con una mescola di estratto fermentato di coda di cavallo e ortica diluito al 10%.
  • In estate si dovrà concimare il terreno tra le piante e innaffiare regolarmente al tramonto o nelle prime ore della mattina, quando il suolo non sarà troppo caldo.
  • In autunno è un’ottima abitudine fornire al terreno una parte di concime organico.
  • In inverno sarà il momento di rinforzare e fare manutenzione al traliccio, inoltre è consigliato aggiungere 60 cm circa di terreno.

Quali varietà di rose si possono utilizzare?

1.

La rosa “iceberg” è una rosa dall’aspetto moderno, che presenta fiori raggruppati e raggiunge un’altezza compresa tra 2,5 e 3 metri. Facile da gestire, questa varietà sviluppa bellissimi fiori bianchi e profumati e un fogliame verde brillante.

2.

La rosa “Maria Lisa” è una delle varietà più classiche di rosa rampicante. Si tratta di una specie molto resistente alle malattie che colpiscono il fogliame, può raggiungere un’altezza di 6 metri ed è una rosa che richiede molte ore di sole al giorno.

Questa varietà rampicante presenta fiori raggruppati in grandi ammassi densi; necessita di un supporto robusto e ben strutturato poiché cresce molto e si espande in ogni direzione.

3.

La rosa “Ghislaine de Feligonde” è un’altra varietà “antica” e dall’aspetto molto romantico, che raggiunge i 2-3 metri di altezza. I suoi fiori sono semidoppi e crescono in gruppi ristretti, hanno un buon profumo e le sue filiali hanno ben poche spine.