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Il cavolfiore è una varietà di Brassica oleracea caratterizzato da un’inflorescenza, comunemente detta testa, che può assumere diverse colorazioni (bianca, verde, viola) e che costituisce la parte commestibile dell’ortaggio.

Grazie al fatto che esistono numerose varietà di cavolfiore, che si differenziano proprio in base al periodo di maturazione, è possibile coltivarlo per quasi tutto l’anno e avere questo gustoso e benefico ortaggio a disposizione per molti mesi.

Le varie tipologie di cavolfiore si distinguono tra varietà precoci, che maturano in inverno, varietà precocissime, che sono pronte per la raccolta in autunno, e varietà tardive, che si colgono in primavera e parte dell’estate.

Come abbiamo accennato, il cavolfiore è un ortaggio benefico e molto salutare; si tratta di un alimento davvero prezioso per i suoi principi nutritivi, tra cui: potassio, fosforo, calcio, ferro, vitamina C e acido folico. Inoltre contiene numerosi principi attivi anticancro, nonché antibatterici, antiossidanti e antinfiammatori; i cavoli sono ortaggi in grado di depurare l’organismo e favorire la rigenerazione dei tessuti.

Il cavolfiore è particolarmente indicato per chi soffre di diabete poiché è in grado di controllare i livelli di zuccheri nel sangue; secondo diversi studi, infine, il cavolfiore aiuta a prevenire svariate tipologie di cancro, ad esempio quello al colon e quello alla prostata.

In aggiunta, grazie al suo basso apporto calorico e al suo alto potere saziante, il cavolfiore è un ottimo alleato nelle diete dimagranti.

In alcuni casi la coltivazione degli ortaggi direttamente a terra risulta difficile, perché non si possiede un giardino, ad esempio, o perché non si ha spazio libero a terra; in questi casi è importante sapere quali varietà possono crescere anche in vaso e come gestire la semina.

Vediamo, ora, come avviare una coltivazione di cavolfiori in vaso.

1.

Il terreno ideale per la coltivazione del cavolfiore deve essere ben drenante, ricco di sostanza organica e deve contenere una parte di argilla per trattenere l’umidità di cui l’ortaggio necessita per crescere.

2.

Se desiderate coltivare i cavolfiori in vaso la prima cosa da fare sarà quella di seminare i semi in piccoli semenzai sino alla germinazione, per poi trapiantare le piantine novelle in un contenitore adatto alla crescita della pianta.

I semi andranno collocati a circa 1-2 cm di profondità, mantenendo una distanza di circa 4 cm tra un seme e l’altro.

3.

Una volta che le piantine saranno spuntate e avranno 3 o 4 foglie si possono trapiantare in vaso; il contenitore dovrà avere una profondità di circa 30 cm e un diametro minimo di 25 cm, ovviamente possiamo decidere di utilizzare un contenitore più grande per coltivare diversi esemplari.

4.

Il vaso deve essere collocato in una zona nella quale riceva almeno 6 ore di sole al giorno, nel caso si avvi la coltivazione durante la stagione calda è però preferibile che non riceva la luce solare diretta, almeno durante le ore centrali della giornata.

5.

Le annaffiature dovranno essere equilibrate e regolari, ai fini di mantenere il terreno sempre leggermente umido.

6.

Quando il fiore avrà raggiunto una dimensione di circa 5-8 cm è consigliato coprirlo con le foglie della pianta, legandole tra loro oppure rompendone alcune, per ottenere una testa perfettamente bianca.

7.

La concimazione, con concime organico, deve essere effettuata durante la preparazione del terreno per la semina e in seguito utilizzando fertilizzante liquido aggiunto all’acqua di irrigazione.

8.

La raccolta dei cavolfiori avviene a 3-4 mesi dalla semina, a seconda delle varietà.